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Rigali

Domenica 14 settembre 2008, alle ore 11.00, presentato dal Vicario Diocesano Mons. Orlando Gori, don Richard Szwast prenderà possesso della parrocchia di San Pietro Apostolo di Rigali: il programma prevede l’ingresso del sacerdote in chiesa, il saluto del Vicario Diocesano, il messaggio di benvenuto della Comunità parrocchiale, la celebrazione della Messa e il saluto delle autorità e di don Richard Szwast alla popolazione. 

Seguirà un rinfresco offerto dalla comunità parrocchiale. Don Richard, cinquantatreenne, originario della Polonia, ordinato sacerdote nel giugno 1980, proviene dalla Diocesi di Vittorio Veneto, dove ha ricoperto le funzioni di vicario di Santa Lucia di Piave (TV) e di Girano di Prata (PN); succede a don Bruno Pietro Marcon, dimissionario, che ha assunto la titolarità della parrocchia di Rigali nel lontano 29 giugno 1951, ma che di fatto vi risiede dal 28 ottobre 1952, cioè da quando é arrivato insieme alla propria famiglia ed ha fissato la residenza nella casa parrocchiale.Don Bruno, ha vissuto a Rigali le fasi di trasformazione della società italiana e della comunità parrocchiale: ha visto riconvertire il modo di vivere, l’evolversi di usi, costumi e tradizioni resistenti da secoli, ha conosciuto una comunità passata da una realtà principalmente contadina ad un ambito più definito, dove il settore dei servizi ha impegnando gran parte delle ultime generazioni; è stato il punto di riferimento per tutta la comunità: nonostante le grandi difficoltà economiche, si è fatto promotore di attività sociali complesse, quali l’istituzione dell’asilo parrocchiale, l’organizzazione di campeggi estivi, la promozione di gite e pellegrinaggi. Anche nei confronti degli edifici sacri non ha lesinato attenzioni, tanto che la chiesa di San Pietro, quanto quelle di Santa Maria del Soccorso e di San Leonardo sono state più volte interessate da lavori di restauro.La sua attività parrocchiale non si è limitata esclusivamente verso gli edifici sacri, perché tra il 1962 e il 1964, si è impegnato in un progetto finalizzato alla realizzazione della Casa del Giovane, con l’intento di creare un punto di riferimento per tutta la gioventù della parrocchia.Negli anni Settanta, invece, l’impegno di don Bruno si è indirizzato su più fronti per dare un volto ed un assetto definito alla chiesa parrocchiale e a quelle poste nell’ambito della circoscrizione: rivivere questa fase a distanza di tempo è come se il sacerdote avesse attivato un cantiere aperto su più fronti, poi chiuso soltanto a metà del decennio successivo, quando realizza lavori di restauro complessi sulla struttura della chiesa e del campanile di San Pietro; nell’occasione provvede al restauro delle pitture esistenti nell’estradosso dell’arco absidale (angeli), del fonte battesimale (il Battesimo di Cristo) e della volta dell’abside (Cristo che consegna le chiavi della Chiesa a San Pietro), dipinte tra il 1930 e il 1931 da Elpidio Petrignani di Amelia. Sono gli anni in cui, la comunità rigalese si interroga sull’abbandono dell’antica chiesa di Santa Maria del Soccorso, un santuario mariano di proprietà degli ex Istituti Riuniti di Ricovero, del tutto fatiscente; don Bruno, con il supporto della popolazione, tra il 1974 e il 1977, recupera l’edificio, operazione ricordata come un vero e proprio miracolo di determinazione, restituendo alla comunità un santuario della devozione mariana, ai più apparso irrecuperabile.Quando i beni parrocchiali divengono fruibili nella loro totalità, la frazione di Rigali balza agli onori della cronaca nell’aprile 1998 per essere l’epicentro del sisma già attivo dal 26 settembre 1997; i terribili momenti vissuti nel corso di quella tragedia segnano in modo indelebile l’intero paese, la casa e la chiesa parrocchiale e quelle di S. Maria del Soccorso e di S. Leonardo, oggi prossime al loro definitivo recupero. La chiesa parrocchiale inaugurata nel settembre 2005, per volontà di don Bruno è arricchita da una terza importante campana.In questo lungo periodo di tempo, don bruno ha celebrato battesimi, prime comunioni, preparato i ragazzi per la Cresima, matrimoni e purtroppo anche funerali, ma in ogni occasione ha sempre trovato le parole giuste per tutti.Don Bruno, che continuerà a vivere la Chiesa anche se con mansioni diverse, ha celebrato la sua ultima messa come titolare della parrocchia domenica 31 agosto ed è stato festeggiato da tutta la comunità parrocchiale che, riconoscente, con profonda stima ed affetto, gli ha manifestato gratitudine sincera e profonda per essere stato un fervido testimone di fede, un sacerdote scrupoloso, una presenza costante ed operosa, un maestro che ha educato ai valori dello spirito.