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Roveto Stampa

 

Anteprima

Per saperne di più: www.preseperoveto.it/

 

A 6 Km da Gualdo Tadino, lungo la via Flaminia in direzione sud, c’è Roveto, un caratteristico paesino arroccato sulle pendici dell’Appennino. Di origini molto antiche (se ne trovano traccia nei documenti storici già dal 1100), ha mantenuto sempre una dimensione contenuta. Nella prima metà del ‘600 contava 14 famiglie con 69 abitanti, salite poi a 33 con 186 abitanti negli anni ’30. Di particolarmente interessante c’è la chiesa dedicata a San Carlo. Era stata costruita nel ‘600, ma nel 1901 venne ricostruita quasi per intero.  La dimensione contenuta del borgo ha favorito uno spirito aggregativo dei suoi abitanti particolarmente intenso. Tanto è vero che nel ‘700 diedero vita ad una Confraternita del Rosario e del Sacramento, oggi scomparse. La particolare tipologia del paese e lo spirito collaborativo  degli abitanti favorì la concretizzazione di un’idea legata alla natività. Un presepio vivente con l’idea centrale di rappresentare la civiltà contadina così com’era fino a circa gli anni ’50, quando cominciò la nuova era industriale e lo sviluppo tecnologico cambiò le abitudini ed i ritmi di vita di chi lavorava la terra. .
La prima rappresentazione ebbe luogo nel 1989, con la realizzazione della sola natività. Con il  passare del tempo le cose sono evolute, come le conoscenze e le iniziative: gli spaccati di vita contadina sono arrivati a quasi quaranta, comprendendo numerosissime lavorazioni: dal fabbro all’arrotino, dalla scuola alle lavandaie, passando per la lavorazione della lana e cosi via...
Passeggiando per le vie del paese e assaggiando i prodotti tipici del territorio, come il vin brulé e le bruschette, si riesce a capire la semplicità della società che si va a rappresentare, riuscendo anche a cogliere lo spirito di un Natale di altri tempi, del Natale dei nostri nonni…il Natale della civiltà contadina che la comunità di Roveto vuol far rivedere in occasione delle festività natalizie.
Interrotto nel periodo del terremoto, è stato rilanciato nel  Natale del 2002  riprendendo così una delle tradizioni più belle, delle più schiette e genuine, che si richiamano alla semplicità francescana, alla religiosità, alla cultura popolare, che si miscelano felicemente, capaci di coinvolgere tanta gente, con le suggestioni che caratterizzano la rappresentazione sacra della quale i protagonisti sono proprio loro, tutti gli abitanti del paese. Il singolarissimo presepio, infatti, si concretizza su un palcoscenico grande quanto l'intero abitato della frazione: le case, le stalle, i laboratori diventano finestre su tanti aspetti della vita collettiva del passato, con la scuola, la falegnameria, il mulino dell'olio, del grano, del granoturco, la fucina del fabbro, le stalle, la lavorazione del latte e quant'altro, che richiamano efficacemente la vita e la cultura contadina d'inizio del nostro secolo. E che coinvolgono i visitatori; i quali possono passeggiare, ammirati, lungo le erte viuzze del paesino, senza luci artificiali, per vivere in un presepe che conclude il suo itinerario nella capanna, dove ci sono Maria e Giuseppe insieme al Bambino, tra un bue ed un asinello vivi e che riscaldano il Natale di tutti. Una tradizione bella, coinvolgente, suggestiva, che non ha nulla a che vedere con le tante sagre e che è davvero ben lontana dalla società consumistica: non mancano piccoli assaggi di olio, di maiale, di bruschetta, di pizza e di ottimo vin brulè scaldato alla fiamma del fuoco che brucia all'aperto; ma tutto viene offerto in dono, con generosità e spirito di fratellanza.

I mestieri

Capanna- Pastori- Lavorazione lana- Tessitura- Lavaggio lana- Osteria- Falegname- Lattaio- Casa del contadino- Crinellaio- Tintoria- Sensale- Vaio- Mercato- Pasta fritta- Scartocciatura- Scuola- Vasaio- Boscaiolo- Fabbro- Ciabattino- Scalpellino- Arrotino- Lavandaio- Aia- Formaggiaio- Bycataio- Carbonaio- Cantina- Brulé- Forno- Emporio- Mulino olio

 

Il programma

24 dicembre SS. messa ore 21.15, in seguito prende vita il presepe.

25 e 26 dicembre dalle 16.30 rivive il presepe.  

Ultimo aggiornamento ( mercoledì 23 dicembre 2009 )
 

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