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Generale

Concorso per bozzetti per la realizzazione del “Palio di San Michele Arcangelo” edizione 2011

Bando di concorso e regolamento
L’Ente Giochi de le Porte con il patrocinio del Comune di Gualdo Tadino indìce un Concorso per bozzetti finalizzato alla realizzazione del PALIO quale trofeo da consegnare al vincitore del “Palio di San Michele Arcangelo” che si svolgerà a Gualdo Tadino nei giorni 23-24-25 Settembre 2011
Ai partecipanti si chiede di interpretare liberamente un tema di rievocazione medievale.
Nel caso specifico, per una più approfondita conoscenza della rievocazione e degli aspetti che la caratterizzano, può essere utile la consultazione del seguente sito web:
www.giochideleporte.it

 

Leggi tutto: Concorso per bozzetti per la realizzazione del “Palio di San Michele Arcangelo” edizione 2011 

Le opere della sezione artistica

 agosto 2009 

Si sta compiendo l’ultimo atto del 38esimo Concorso Internazionale della Ceramica,

prima Triennale  nella nuova edizione proposta dalla Pro Tadino.

Si stanno infatti posizionando nei siti prescelti le tre opere vincitrici della sezione artistica

Le opere sono state realizzate presso la Tagina; il lavoro di carpenteria metallica è stato realizzato dalla ditta Viventi Rosmundo, l'installazione è curata dall'impresa edile Pecci

 

 

Chiara Camoni, Un Tavolo, una sedia, un libro

Angelo Ricciardi, Pilato’s game

Vincenzo Rusciano, Case del Popolo 

I progetti selezionati all’interno della sezione “38°Concorso Internazionale della Ceramica d’Arte” della Triennale della Ceramica d’Arte contemporanea di Gualdo Tadino, sono anti-monumentali, dialogano con i luoghi della città dove saranno installati, si dispongono nello spazio pubblico per sollecitare nuove prospettive dello sguardo. Questi aspetti accomunano i progetti di Chiara Camoni (per Piazza Mazzini) Angelo Ricciardi e Vincenzo Rusciano(per i Giardini pubblici nelle adiacenze dell’ex Ospedale Calai). Sono progetti che pur partendo dalle potenzialità e caratteristiche della Ceramica, mettono in relazione la specificità di questo materiale con l’attualità, con lo spazio urbano, con le storie recenti e la memoria. Tuttavia i tre progetti sollecitano immagini, pensieri, idee e sentimenti diversi. Una scrivania nell’angolo di una piazza (il progetto della Camoni a Piazza Mazzini), orientata verso il paesaggio diventa un modo di osservare diversamente: come un elemento metafisico e silenzioso, tuttavia divenuto reale, la scrivania attende che qualcuno si fermi, si metta a guardare, provi a immaginare e trascrivere su una pagina mentale questa esperienza; il “pavimento” di Ricciardi è invece un elemento che non si eleva, che non cerca alcuna centralità e che si appiattisce per mettersi (o rimettersi, in quanto terra che torna alla terra) al livello del suolo che tutti percorrono ma anche per diventare la superficie di un gioco possibile soltanto per spostamenti trasversali, orizzontali ; le tre “case” colorate di Rusciano, in parte oggetto per la memoria (il terremoto) in parte stimoli per vivere da altri punti di vista un giardino pubblico, hanno invece  perso l’equilibrio o tentano di disporsi altrove, per provare ad abitare spazi condivisi, in cui tutti possano trovarsi e riconoscersi. I progetti, selezionati nel dicembre 2008, mostrano come la ceramica sia attraversata da questioni centrali al dibattito contemporaneo: nella doppia dimensione locale e globale, la ceramica parla contemporaneamente il linguaggio di un territorio ma anche la necessità di oltrepassare tale specificità per aprirsi a relazioni inedite non soltanto con altre tecniche e procedimenti ma con altri concetti e oggetti, con altre parole e immagini in una dimensione transculturale, fluida, fuori – dentro le discipline.

I tre progetti costituiscono un segnale importante di sconfinamento e ritorno, di spostamento e radicamento: non soltanto tra la ceramica e l’arte, ma all’interno di un linguaggio (dell’arte) che oramai può e sente anche il dovere e la responsabilità di usare tutti i materiali per produrre sintesi, cortocircuiti, interrogativi: tra memoria e nuovi immaginari, tra passato e presente, tra valori che devono essere sempre ripensati a partire dal proprio e sempre nuovo punto di vista.

(Carla Subrizi)  

 

 

I siti prescelti

Un discorso a parte meritano i siti prescelti per la dislocazione delle opere suddette. La scelta di piazza Mazzini e dei giardini pubblici non è il frutto dell’idea estemporanea di qualcuno, né dell’ex sindaco Angelo Scassellati, né della presidente della Pro Tadino Paola Moriconi, né di qualcun altro. Le scelta è il frutto di una analisi accurata del centro storico e dei siti possibili da parte di una commissione di tecnici e di artisti. Il sito di piazza Mazzini, inoltre, era stato specificatamente indicato nel bando (con tanto di foto a tutto tondo pubblicata su questo sito) come destinatario di tutte e tre le opere. Gli artisti, cioè, avrebbero dovuto realizzare i loro lavori in maniera tale che fossero perfettamente integrabili in quella piazza. E’ stata la commissione giudicatrice, successivamente, ad indicare i giardini come il luogo più idoneo per due delle opere vincitrici.

La data dell’inaugurazione

Le opere, destinate ad arricchire qualitativamente l’arredo urbano, verranno ufficialmente inaugurate il 5 settembre.

A settembre, poi, come chiusura definitiva di questo importante progetto realizzato grazie alla collaborazione di tanti enti (Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia, Comune di Gualdo Tadino, Tagina Ceramiche ed altri) verrà diffuso il catalogo  (Riccardo Serroni)

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La presentazione del 38

 

Presentato Ufficialmente il

38° Concorso Internazionale della Ceramica

(Prima Triennale della ceramica d’arte contemporanea)

Anteprima

Da sin. l'artista Bruna esposito, la prof.ssa Carla Subrizi, l'arch. Nello Teodori, il Pres. della Pro Tadino Paola Moriconi, il sindaco Angelo Scassellati, l'ass. Gilberto Garofoli.

Anteprima

l'artista Bruna Esposito, la prof.ssa Carla Subrizi, l'arch.  Nello Teoddori 

Dopo mesi di gestazione, il 38° Concorso Internazionale della ceramica di Gualdo Tadino è decollato. Il percorso è stato complicato e irto di difficoltà anche perché la nuova dirigenza della Pro Tadino ha scelto un percorso nuovo ed inesplorato. Il tutto è iniziato alcuni mesi fa con la presidenza di Alberto Cecconi. La ricerca delle risorse necessarie è stato il primo fondamentale passo. Ottenuto il sì dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia e dal comune di Gualdo Tadino si è passati alla fase progettuale con l’incarico ad una commissione coordinata da Mauro Mancini e costituita anche con i rappresentanti di categoria (Cofartigianato, CNA, Confcommercio). Individuato il percorso la Pro Tadino ha dato mandato ad una commissione tecnica coordinata da Mauro Mancini con la presenza dell’arch. Nello Teodori ed il coinvolgimento della Dr.ssa Carla Subrizi (docente di Storia dell’arte contemporanea dell’Università La Sapienza di Roma) di mettere a punto il progetto stesso concretizzandolo in un percorso operativo che è stato illustrato nel corso della Conferenza stampa del 19 marzo. Paola Moriconi, presidente della Pro Loco, nella sua presentazione introduttiva ha sottolineato come il Concorso, per la Pro Tadino, rappresenti una grande missione. Ed il percorso innovativo prescelto costituisce un sassolino nello stagno della grave crisi economica che stiamo attraversando con la speranza che dia un piccolo contributo positivo”. Il Concorso si articola in tre sezioni:

a)      Sezione artistica- E’ la sezione che lega la nuova rassegna (“Triennale della ceramica d’arte”) al passato. Verranno prescelti tre vincitori le cui opere saranno posizionate lungo il perimetro della nuovissima p.zza Mazzini;

b)      Omaggio all’artista- Un progetto speciale finanziato dalla Tagina Ceramiche d’arte. L’artista di chiara fama Bruna Esposito è stata incaricata di realizzare un’opera d’arte da posizionare in un punto strategico della città. Il sito non è ancora stato prescelto e sia la commissione che l’artista accettano anche suggerimenti in materia.

c)      Qualificazione produttiva- E' la sezione più innovativa e più legata al mondo produttivo della ceramica. Sono stati coinvolti una decina di designer di grande esperienza e notorietà (Walter Vallini, Fabrizio Fabbroni, Luciano Tittarelli, Niklas Jacob, Marino Guerritore, Sergio Calatroni, Antonella Cimatti, Roberto Giacomucci, Raffaele Jannello, Ugo La Pietra). Tutte le aziende di ceramica del territorio erano state invitate a partecipare a questo progetto. Soltanto alcune hanno risposto positivamente e ad ognuna di esse è stato affiancato un designer che realizzerà dei prototipi commercializzabili e riproducibili. In tal modo il Concorso vuole dare un impulso nuovo alla produzione della ceramica anche con idee innovative che, ci si augura, possano essere favorevolmente accolte dai mercati internazionali.

E’ un progetto che richiede investimenti consistenti (i designer verranno ospitati a Gualdo e potranno lavorare all’interno delle aziende cui sono affiancati) e ciò è stato possibile grazie alla disponibilità della Fondazione della Cassa di Risparmio di Perugia, il Comune di Gualdo Tadino, il Ministero dello Sviluppo Economico, l’azienda Tagina, la Banca dell’Etruria e del Lazio, L’Associazione Città della Ceramica, la Regione, la Provincia ed il patrocinio della Camera di Commercio di Perugia. C’è grande attesa per tutto il progetto, ma in particolare per la terza sezione: “Abbiamo voluto creare un collegamento tra designer di grande esperienza e le aziende di ceramica-  ha detto l’arch. Nello Teodori- legando l’esperienza di un artista con le esigenze produttive delle aziende e le esigenze del territorio”. Mentre la Dr.ssa Carla Subrizi, che sarà presidente della Commissione Esaminatrice, ha detto che “l’arte dialogherà con la ceramica per trovare una forma innovativa importante”. Soddisfatti, naturalmente, gli amministratori comunali presenti alla conf. Stampa. L’assessore Gilberto Garofoli ha ripercorso l’iter procedurale che hanno portato al coinvolgimento del Ministero dello Sviluppo Economico mentre il sindaco Angelo Scassellati ha sottolineato come il Concorso si inserisca perfettamente nel grande progetto della riqualificazione del centro storico che vedrà, il 6 dicembre, l’inaugurazione del nuovo complesso di p.zza Mazzini.    

Il vecchio e il bambino

Bruna Esposito

Il vecchio e il bambino

18 luglio 2009 

Gualdo Tadino (Perugia) – Torretta Federiciana 

AnteprimaAnteprimaAnteprima

Nelle foto particolari dell'opera di Bruna Esposito

Riccardo Serroni (Il Messaggero) 

Una bella scenografia della piazza Martiri curata da Daniele Gelsi ha fatto da splendida cornice alla serata clou della XVI festa del ceramista di Gualdo Tadino. Il piatto forte della serata era sicuramente l’inaugurazione dell’opera “Il vecchio e il bambino” dell’artista Bruna Esposito, sezione speciale della Triennale della ceramica organizzata dalla Pro Tadino. L’opera, finanziata dalla Tagina, e posizionata all’interno di una torretta medioevale attraversata da un marciapiede, ha avuto una laboriosa elaborazione con il coinvolgimento di persone anziane e dei bambini delle classi V della scuola elementare D. Tittarelli. Il pannello realizzato dai bambini presso il Centro Ceramica con soggetti tratti dalle storie ascoltate dagli anziani è parte integrante del progetto che si articola con due grandi uova di ceramica e con una lampada in lustro appesa al soffitto. Questi due elementi hanno una loro dinamicità. La lampada è fatta ruotare da una spirale spinta dal vento mentre le due uova sono fecondate da gocce di pioggia che penetrano dal tetto. Bruna Esposito ha realizzato il suo progetto “pensando alla ceramica come una materia semplice” a la torretta “diventa un punto che raccoglie, trasforma, ridistribuisce agli abitanti le energie, le memorie, le storie di tutti: un dispositivo pubblico”. A  fare gli onori di casa nel corso della serata della cena in piazza con circa 800 presenti (ceramisti e non) è stato naturalmente il neo sindaco Roberto Morroni.  Partendo dalla soddisfazione per la collaborazione sinergica del Centro Ceramica, di Confcommercio, Confartigianato, Cna, Riflessi, Ente Giochi delle Porte, Pro Tadino il sindaco, con il motto “Insieme si può”, ha sottolineato che l’unificazione delle competenze e delle volontà di fare riesce a produrre risultati positivi. La serata è stata dedicata alle tradizionali premiazioni. Rispetto alle edizioni passate l’amministrazione comunale ha introdotto qualche novità. Niente più premio speciale per un giornalista Rai ma premio alla creatività produttiva per i designer che hanno collaborato con le aziende locali nella realizzazioni di prototipi per una seconda sezione della Triennale. Premi inoltre per Romano Cassetta (ceramista dell’anno), Luigi De Pretis (premio alla memoria), Brunetti Erminio (società di servizi), Bruno Pennacchioli (premio alla carriera per un torniante più noto come Zumba), Blue Fashion di Marta Mancini (per la miglior vetrina con elementi in ceramica). La tre giorni della ceramica ha chiuso i battenti ieri sera. Se ne riparlerà il 5 settembre con l’inaugurazione delle tre opere della sezione artistica della Triennale che verranno dislocate in piazza Mazzini e presso i Giardini Pubblici.   

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Il 18 luglio la città di Gualdo Tadino, inaugura il Progetto Speciale, una  sezione della Triennale della Ceramica d’arte contemporanea, importante manifestazione  della città umbra sostenuta dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia, dalla Tagina Ceramiche d’Arte SPA,  dal Comune di Gualdo Tadino, dalla Regione dell’Umbria, dal Ministero dello Sviluppo Economico. 

 La Triennale, diventa da quest’anno  la  manifestazione che prosegue e ingloba  la lunga attività del Concorso Internazionale della Ceramica  di Gualdo Tadino, storico evento organizzato fin dal 1959 dall’Associazione Pro Tadino. Le altre sezioni della Triennale  sono costituire dal Concorso Internazionale della Ceramica (quest’anno con i progetti di : Chiara Camoni, Angelo Ricciardi, Vincenzo Rusciano), dalla sezione Disegno e Produzione, incentrata sul design e dalla sezione Tradizione contemporanea. La Triennale, a cura di Carla Subrizi e Nello Teodori, vuole essere un’occasione di ricerca e sperimentazione. Come pensare la specificità della ceramica oggi? Come gli artisti usano questa materia e come oggi può essere un modo per far convergere la cultura materiale accanto alle più sperimentali e innovative ricerche artistiche? Il Progetto Speciale  2009, dal titolo Il vecchio e il bambino  è stato realizzato da Bruna Esposito, artista che dagli anni Ottanta lavora  sul confine tra materiale e immateriale, tra dimensione pubblica  e dimensione intima del fare e pensare artistici, tra etica e poesia.  Materiali effimeri e dinamici (sabbia, acqua, odori, suoni, buccia di cipolle)  o, al contrario, solidi e permanenti (vetro, marmo, specchio, oggetti) sono da sempre usati dall’artista, all’interno di una ricerca che fa dialogare  gli estremi, le differenze, la contraddizione e il paradosso.  Acqua e fuoco, aria e terra, tornano anche nel lavoro per Gualdo Tadino installato in una Torretta medievale al centro della città. Bruna Esposito ha realizzato un’opera nel contesto urbano, scegliendo un luogo che la gente da sempre attraversa e vive.  La memoria, il racconto e le esperienze vissute dai bambini e gli anziani coinvolti nel progetto (attraverso workshop e interviste) sono stati un punto di partenza.Nella Torretta  l’installazione si presenta come un ambiente composito ma  unitario: su una parete  sono posizionate le formelle in ceramica realizzate dai bambini;  su un lato ci sono due grandi uova di ceramica; sul soffitto c’è una lampada rivestita di frammenti di lustro. Questi elementi sono resi tuttavia dinamici dall’aria-vento che dal tetto confluisce all’interno facendo ruotare la lampada, la quale illuminata riempie l’interno della Torretta di giochi di luce e riflessi; sempre dal tetto attraverso una sorta di imbuto viene raccolta l’acqua piovana che in gocce lente cade su una delle uova.  Bruna Esposito ha realizzato il suo progetto pensando alla ceramica come a una materia semplice, che invita  a pensare il basso, la terra. Tuttavia il suo lavoro ha aspetti fortemente concettuali: tutto è ridotto, semplice, quasi originario e questi aspetti parlano un linguaggio anacronistico, senza tempo, all’interno dello spazio pubblico della città.  La Torretta diventa un punto che raccoglie, trasforma, ridistribuisce agli abitanti le energie, le memorie, le storie di tutti: un dispositivo  pubblico. Hanno collaborato: Paolo Spigarelli, Maurizio Giovagnoli, Mario Viventi, Sergio Anastasi, Patrizia Cusarelli, Giuseppe Biagiotti, Daniele Biagiotti, Maurizio Tittarelli Rubboli, Impresa Edile Pecci, Centro Ceramica Umbra, Claudio Carini, UniGualdo, Alunni della Scuola Elementare D. Tittarelli.Tutto il progetto della Triennale di Gualdo Tadino, con  testi, saggi e interviste di Paola Moriconi,  Carla Subrizi, Nello Teodori, Francesco Galluzzi, sarà documentato da un libro edito da Silvana Editoriale.   

Albo d'oro Concorso Ceramica

ALBO D'ORO
 

1959. Tema: Il risparmio

1° premio:

Massimo Baldelli, Città di Castello (PG)

2° premio:

Tino Bornabè, Faenza

3° premio:

Mario Cosmi, Firenze

1960. Tema: Le olimpiadi

1° premio:

Viljo Makinnen, Finlandia

2° premio:

Massimo Baldelli, Città di Castello (PG)

3° premio:

Salvatore Cipolla, Sesto Fiorentino (FI)

1961. Tema: Dalla letteratura per l'infanzia del mio paese

1° e 2° ex aequo:

Francesca Lindh Mascitti, Finlandia

Salvatore Meli, Roma

3° premio:

Nello Bini, Firenze

1962. Tema: L'uomo alla conquista dello spazio

1° - 2° - 3° premio ex aequo:

Giovanni Dragoni. Perugia

Guido Gambone, Faenza

Annikki Hovisaari, Finlandia

1963. Tema: Divino ed umano nel misticismo umbro

1° premio ex aequo:

Mario Rossello, Milano

Angelo Biancini, Faenza

Nino Strada, Milano

1964. Tema: La pace, aspirazione e conquista dell'uomo

1° premio:

Aligi Sassu, Milano

2° premio:

Leardo Lega, Faenza

3° premio:

Carlo Zauli, Faenza

1965. Tema: Mamma, amore e sacrificio

1° premio:

Bianco Ghini, Faenza

2° premio:

Aldo Laurenti, Perugia

3° premio:

Gheorghios Gheorghiu, Grecia

1966. Tema: Le comunicazioni

1° premio:

Alfonso Leoni, Faenza

2° premio ex aequo:

Aldo Laurenti, Perugia

Nedda Guidi, Roma

1967. Tema: L'uomo e la macchina nell'età della tecnica

1° premio:

Vlastimil Kvetensky, Cecoslovacchia

2° premio:

Valentino Biagioli, Gubbio (PG)

3° premio:

Stefan Onion, Sesto Fiorentino (FI)

1968. Tema: Piatto da muro

1° premio ex aequo:

Otto Eckert, Cecoslovacchia

Edouard Chapallaz, Svizzera

3° premio:

GianniTosin, Nove (VI)

1969. Tema: Il mondo del lavoro

1° premio ex aequo:

Goffredo Gaeta, Faenza

Vlastimil Kvetensky. Cecoslovacchia

Ivo Sassi, Faenza

1970. Tema: ll suono

1° premio ex aequo:

Graziano Pompili, Reggio Emilia

Bruno Bagnoli, Montelupo Fiorentino (FI)

3° premio:

Maja Von Rotz, Svizzera

1971. Tema: Il mare

1° - 2° premio ex aequo:

Giuseppe Rossicone, Milano

Panos Tsolakos, Grecia

1972. Tema: ll terzo mondo

1° premio: non assegnato

2° premio ex aequo:

Giuseppe Rossicone, Milano

Petra Weiss, Svizzera

3° premio ex aequo:

Eono Francioni, Faenza

Alfonso Leoni, Faenza

1973. Tema: L'ecologia

1° premio:

Ivo Sassi, Faenza

2° premio:

Giovanni Dragoni, Roma

3° premio:

Vlastimil Kvetensky, Cecoslovacchia

1974. Tema: Resistenza

1° premio: non assegnato

1° premio ex aequo:

Emidio Galassi. Faenza

Cesare Ronchi, Castel Bolognese

Alfredo Galeoti, Castel Bolognese

1975. Tema: Premio "Favore del pubblico"

1° premio ex aequo:

Fulberto Frillici, Gualdo Tadino

Ceramiche BAU, Gualdo Tadino

Vittorio Pimpinelli, Gualdo Tadino

1976. Non bandito

1977. Mostra retrospettiva

1978. Tema: L'uomo nella città

1° premio:

Gaetano Di Simone, Castelli (TE)

2° premio:

Ciro Fornaro, Grottaglie

3° premio:

Istituto d'Arte di Castelli

1979. Tema: Il bambino

1° premio (sez. pannello):

Albino Reggiori, Laveno Mombello

1° premio (sez. scultura):

"Gruppo 79", Gualdo Tadino (Boldrini Mario, Teodori Nello, Tittarelli Luciano)

3° premio: Ida Voculkovo, Cecoslovacchia

1980. Tema: Pannelli insegna per Farmacia

1° premio: non assegnato

2° premio: Salvatore Fornarolo, Fermo (AP)

3° premio: Vincenzo Di Giosaffatte, Castelli (TE)Tema:

Vaso per ceramica

1° premio: Nicola Bindi, Siena

2° premio: Cheng Chi Chang, Cina

3° premio: Ceramica BAU, Gualdo Tadino

1981. Non bandito

1982. Tema: Dalla terra di S. Francesco d'Assisi un messaggio di pace, fraternità, solidarietà verso gli uomini e l'ambiente

1° premio ex aequo:

Aldo Rontini, Faenza

Chen Chi Chang, Cina

Nedda Guidi. Roma

Getano Di Simone. Castelli (TE)

Edward Roguszczak, Polonia

2° premio ex aequo:

Salvatore Fornarola, Fermo (AP)

Romano Mazzini, Deruta (PG)

1983. Tema: Oggetto d'uso comune per la casa: idee e proposte

1° premio ex aequo:

Salvaro Hannibal, Jugoslavia

Alberto Razzi, Faenza

Nicola Bindi, Siena

Nello Teodori, Gualdo Tadino

Fornarola e Cicchitelli, Ferma (AP)

Stefan Egei. Romania

Tiziano Dal Pozzo, Faenza

Franco Cocchi, Deruta

Angelo Sciannella, Cagliari

2° premio ex aequo:

Guido Infante, S. Giorgio a Cremano

Ingrid Jecklin Buol, Svizzera

1984. Tema: L'anziano

1° premio exaequo:

Mario Boldrini, Fossato di Vico

Massimo Piani, Imola

Cesare Ronchi, Castel Bolognese

Salvatore Cipolla, Sesto Fiorentino (FI)

Vincenzo Di Giosaffatte, Castelli (TE)

1985. Tema: Oggetti d'uso ed arredo per la casa

1° premio ex aequo:

Andrezej e Wojciech Bersz, Polonia

Antonella Cimotti, Faenza

Vincenzo Di Giosaffatte, Castelli (TE)

Taylan Ferhan, Turchia

Candido Fior, PadovaIst.

Sup. Ind. Artistico, Faenza

Giuseppe Lucietti, Nove (VI)

Oliva Miroslav, Cecoslovacchia

Ihor Vasile, Romania

2° premio ex aequo:

Maria Gonzales Radriguez, Messico

Giovanni Tronconi, Brisighella (RA)

1986. Tema: Pax Art: le ceramiche della pace

1° premio ex aequo:

Kohei Ota, Giappone

Marina Sujetova Kostik, Germania

Margret Weis, Germania

2° premio ex aequo:

Rolando Giovannini, Faenza

Gianfranca Budini, Castel Bolognese

Margrit Kraitsovit, Ungheria

1987. Tema: L'oggetto domestico, mito e simbolo

1° premio ex aequo:

Annie Lambert, Belgio

Gastone Primon, Roma

Pericle Moretti, Deruta (PG)

Luigi Pero, Comiso (RG)

Marco Vanni, Impruneta (FI)

Carla Zickfeld e Stefan Karkow, Germania

Hanno Purkrabkova, Cecoslovacchia

1988. Tema: Materia e forma

1° premio ex aequa:

Candido Fior, S. Martino dei Lupari (PD)

lmre Schrammel, Ungheria

2° premio ex aequo:

Diego Laso, Ecuador

Sue Mc Cormik, Zimbabwe

Mirando D'Amico, Spagna

Stefano Merli, Bologna

Vittorio Zitti, Acqui Terme

1989. Tema: Memoria e costruzione

1° premio ex aequo:

Giulio Busti, Deruta (PG)

Lin Fuesh, Germania

Annie Lambert, Belgio

Liliana Malta, Roma

Premio amministrazione provinciale:

Ivan. Selinek, Cecoslovacchia

1990. Tema: ll trofeo

Premio Città di Gualdo Tadino:

Marylin Smith, Gran Bretagna

Premi acquisto:

Laszlo Fekete, Ungheria

Riccardo Monachesi, Roma

Liliana Malta, Roma

Enrico Stropparo, Tezze sul Brenta

1991. Tema: Scultura per la città I

1° premio:

 Lee Babel, Germania

2° premio ex aequo:

Angelo Ficola, Deruta (PG)

Adriano Leverone, Ferrada

Pavlas Frantisek, Cecoslovacchia

Stefano Merli, Dozza (BO)

1992. Tema: Scultura per la città II

1° premio:

Giovanni Cimatti, Faenza

2 premio ex aequo:

Ornella Beranazzani, Lodi (Ml)

Eraldo Chiucchiù, Deruta (PG)

Candido Fior, S. Martino di Lupari (PD)

1993. Mostra Retrospettiva

1994. La solidarietà

1° premio ex aequo:

Giuseppa Russo, Ortigia (SR), Italia

Marian Heyerdahl, Oslo, Norvegia

2° premio ex aequo:

Sue Mc Cormick, Harare, Zimbabwe

Giancarlo Scapin, Schio (VI)

3° premio ex aequo:

Natalia Vlatkina, Mosca, Russia

Luigi Gismondo, Grammichele, Italia

1997. Tema: Guerra e pace

1° premio: non assegnato

2° premio ex aequo:

Giuliana Reggi di Faenza

Mark aspinall (Gran Bretagna)

3° premio ex aequo: Giorgio Robustelli di Varese

Theresia Hebenstreit (Germania)

2003. Tema: "Nuove spazialità per l'arredo urbano"

Sezione artistica

1° premio ex aequo:

Marcello Fantoni di Firenze

Leonardo Casaccia di Ancona

2° e 3° premio ex aequo:

Angelo Ficola di Deruta

Riccardo Giraudo di Cuneo

Luciano Laghi di Fognano (Ra).

Sezione qualificazione produttiva

1° premio:

Chiara De Megni di Gualdo Tadino

2° premio:

Dario Brugioni di Formigine

3° premio

Carla Pedrini di Nese di Alzano (Bg)