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Pro Tadino

Sezione Generale Associazione Turistica Protadino.

Il presepio vivente della Capezza

Il presepio vivente dell'Ass. Capezza

Ormai da qualche anno, a Gualdo Tadino, il giorno di Natale vive dell’attesa di un appuntamento a lungo desiderato e si aspetta il calare del buio per vedere accendersi le fiaccole e le luci del Presepio vivente allestito presso l’Istituto delle suore del “Bambin Gesù”.

 

E anche quest’anno, nei soli giorni di Natale e Santo Stefano, circa milleottocento persone hanno visitato il Presepio “Venite Adoremus”, per l’occasione ispirato all’Adorazione dei pastori di Domenico Ghirlandaio (1485). Presepe organizzato dall’Associazione Capezza insieme alle suore dell’Istituto e il patrocinio del Comune di Gualdo Tadino. Erano presenti tantissimi bambini e persone provenienti da tutta l’Umbria e da fuori regione: Lavinio, Roma, Siena, Crotone… e un gruppo venuto appositamente da Viterbo, percorrendo tanti chilometri, dopo averne letto e sentito parlare. Eppure non è questo ciò che più conta. Vi è infatti in tutti coloro che lo hanno realizzato o vi hanno preso parte la convinzione che il risultato conseguito con tanto sforzo e amore non è l’ennesima attrazione turistica, una delle tante, da visitare più per abitudine vacanziera e consumistica che per reale interesse. Piuttosto qualcosa che sembra davvero ispirato dall’Evento che mette in scena - come ha ricordato suor Maria Bernardetta Collarini al momento dell’inaugurazione - e che davvero restituisce il senso e l’atmosfera delle feste natalizie, come abbiamo ripetutamente letto nei commenti dei visitatori. Qualcosa, soprattutto, che ha un legame vero, profondo con il luogo in cui si svolge – l’Istituto “Bambin Gesù” – e con la città in cui è nato, dalla quale non potrebbe essere disgiunto. Qualcosa dunque d’IRRIPETIBILE e IRRIPRODUCIBILE altrove, che vive dello spirito e della storia del posto. Forse è questo che tutti i visitatori, gualdesi e non, avvertono nel momento in cui varcano i cancelli dell’Istituto, lasciandosi incantare da una magia – da un sentimento, diremmo – che ogni anno si ripete in maniera sempre uguale e sempre diversa.

Con la sincera riconoscenza per chi ci ha fatto sentire il proprio sostegno e il proprio apprezzamento, rinnoviamo a tutti l’invito a visitare il Presepio vivente “Venite Adoremus” nelle prossime date di gennaio: 1 (dalle 17 alle 19.30), 5 (dalle 21 alle 23) e 6 (dalle 17 alle 19.30, con l’arrivo dei Magi).

 

Gualdo Tadino, 28 dicembre 2017

 

                                                                                              Il Presidente

                                                                                           Michele Storelli

 

 

                                                                                        

 

  

 

 

 

                                                                                  

 

 

 

 

                                                                                             

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Il presepio vivente della Capezza

Il presepio vivente dell'Ass. Capezza

Ormai da qualche anno, a Gualdo Tadino, il giorno di Natale vive dell’attesa di un appuntamento a lungo desiderato e si aspetta il calare del buio per vedere accendersi le fiaccole e le luci del Presepio vivente allestito presso l’Istituto delle suore del “Bambin Gesù”. E anche quest’anno, nei soli giorni di Natale e Santo Stefano, circa milleottocento persone hanno visitato il Presepio “Venite Adoremus”, per l’occasione ispirato all’Adorazione dei pastori di Domenico Ghirlandaio (1485). Presepe organizzato dall’Associazione Capezza insieme alle suore dell’Istituto e il patrocinio del Comune di Gualdo Tadino. Erano presenti tantissimi bambini e persone provenienti da tutta l’Umbria e da fuori regione: Lavinio, Roma, Siena, Crotone… e un gruppo venuto appositamente da Viterbo, percorrendo tanti chilometri, dopo averne letto e sentito parlare. Eppure non è questo ciò che più conta. Vi è infatti in tutti coloro che lo hanno realizzato o vi hanno preso parte la convinzione che il risultato conseguito con tanto sforzo e amore non è l’ennesima attrazione turistica, una delle tante, da visitare più per abitudine vacanziera e consumistica che per reale interesse. Piuttosto qualcosa che sembra davvero ispirato dall’Evento che mette in scena - come ha ricordato suor Maria Bernardetta Collarini al momento dell’inaugurazione - e che davvero restituisce il senso e l’atmosfera delle feste natalizie, come abbiamo ripetutamente letto nei commenti dei visitatori. Qualcosa, soprattutto, che ha un legame vero, profondo con il luogo in cui si svolge – l’Istituto “Bambin Gesù” – e con la città in cui è nato, dalla quale non potrebbe essere disgiunto. Qualcosa dunque d’IRRIPETIBILE e IRRIPRODUCIBILE altrove, che vive dello spirito e della storia del posto. Forse è questo che tutti i visitatori, gualdesi e non, avvertono nel momento in cui varcano i cancelli dell’Istituto, lasciandosi incantare da una magia – da un sentimento, diremmo – che ogni anno si ripete in maniera sempre uguale e sempre diversa.

Con la sincera riconoscenza per chi ci ha fatto sentire il proprio sostegno e il proprio apprezzamento, rinnoviamo a tutti l’invito a visitare il Presepio vivente “Venite Adoremus” nelle prossime date di gennaio: 1 (dalle 17 alle 19.30), 5 (dalle 21 alle 23) e 6 (dalle 17 alle 19.30, con l’arrivo dei Magi).

 

Gualdo Tadino, 28 dicembre 2017

 

                                                                                              Il Presidente

                                                                                           Michele Storelli

 

 

                                                                                        

 

  

 

 

 

                                                                                  

 

 

 

 

                                                                                             

Gualdo Tadino, 28 dicembre 2017

 

                                                                                              Il Presidente

                                                                                           Michele Storelli

Il Convegno Ceramica

Concorso Internazionale

A Mirko Garavini il premio del pubblico

Il convegno sulla ceramica

Il tema era “La conservazione delle opere d’arte ceramica”, ma l’attenzione è stata rivolta soprattutto al futuro. L’occasione: la conclusione ufficiale (anche se rimarrà aperta fino al1 5 gennaio) della mostra delle opere del 39° Concorso Internazionale. La ceramica è identitaria di Gualdo Tadino ma va alimentata con nuove idee. Ecco dunque alcuni suggerimenti. Il prof. Emidio  de Albentis (Accademia di Perugia) ha ricordato come la Richard Ginori per rilanciare una situazione stagnante si affidò ad un designer e nell’800 la ceramica gualdese si rilanciò con il lustro nella terza cottura. L’architetto Bruno Gori ha suggerito di creare intorno al Museo della ceramica moderna che raccoglierà le opere del concorso un centro studi per focalizzare le strategie più idonee per l’ideazione, la produzione e la valorizzazione dei prodotti delle aziende del territorio. Alberto Grimoldi direttore della Scuola superiore beni architettonici e del paesaggio di Milano, ha lanciato nuove idee sulle ceramiche nell’architettura del XX secolo. Idee da sostenere anche con la formazione: “In Turchia, come in altri paesi, la ceramica si insegna all’Università- ha detto Rolando Giovannini, direttore della mostra- Solo in Italia non accade”.

Il premio del pubblico

Dopo un testa a testa con un altro artista italiano il PREMIO DEL PUBBLICO é stato assegnato a Mirko Garavini di Faenza .                      Con l'occasione tra i visitatori che hanno partecipato alle votazioni sono stati sorteggiati tre Premi  uno dei quali  è costituito da un week end a gualdo Tadino offerto dai titolari di Gigiotto in ricordo dell'indimenticabile presidente della PRO TADINO Cav. Giovanni Pascucci

Riccardo Serroni

 

Musica giovane- dal 19 al 27 dicembre

Gualdo Tadino: dal 19 al 27 dicembre

Al “Talia” e al “Don Bosco” arriva Musicagiovane

Una rassegna interamente dedicata ai giovani musicisti, da quelli alle prime armi a quelli già affermati, tutti alle prese con i loro primi concerti

“Musicagiovane” è l’emblematico titolo di una nuova rassegna musicale, dedicata ai giovani esecutori, che ha visto la luce quest’anno, in occasione delle festività natalizie. In tutto, quattro serate dedicate ai giovani che si avvicinano per la prima volta a sostenere l’emozione di uno spettacolo di fronte ad una platea affollata, uno stress costruttivo che fa parte del processo di maturazione artistica ed umana di qualsiasi musicista e che, prima si affronta, meglio è. Organizzato dall’Associazione musicale “Incanto”, che gestisce la scuola di musica di Gualdo Tadino, e dall’Accademia dei Romiti, con il patrocinio del Comune di Gualdo Tadino, il festival si avvale della consulenza artistica del maestro Luigi Tanganelli, del maestro Sara Ferrandino e del direttore della scuola di musica di Gualdo Tadino, il maestro Stefano Ruiz de Ballesteros. I protagonisti, per questa prima edizione, sono tutti giovani studenti di musica e musicisti, dai 9 ai 20 anni, provenienti, in parte dalla locale scuola di musica, in parte da conservatori del Lazio e dell’Emilia Romagna. Per alcuni, si tratta del primo concerto in un teatro; per altri di una delle prime esperienze del genere; per altri ancora, già avvezzi alle platee, si tratta di un’esperienza che va ad aggiungersi al bagaglio già maturato nella pur breve carriera artistica.

Si inizia martedì 19 dicembre, alle 21, al teatro Talia, con due giovani pianisti romani: Lorenzo Cacciotti (18 anni), che presenta un brano di Liszt, e la giovanissima pianista, di origine cinese, Nancy Hou (15 anni), che si esibirà in brani di Mendelssohn e Debussy, cui seguiranno alcuni giovani locali come la quindicenne Francesca Fratini, allieva di pianoforte della scuola di musica, il diciottenne chitarrista di Fossato di Vico, Giosuè Arana, e le due piccole violiniste, anch’esse allieve della scuola di musica, Ludovica Tini (9 anni) e Laura Gioia (12 anni). Seguirà l’esibizione dell’Ensemble di ottoni della scuola di musica, a dare uno squillante finale alla serata di apertura.

Grande serata il 20 dicembre, con il concerto della ormai celeberrima violinista gualdese (pur sempre una giovanissima di 17 anni) Gaia Trionfera, accompagnata al pianoforte da un’altra giovanissima, un autentico prodigio, la sedicenne Giulia Loperfido. Una coppia di pluripremiate in concorsi di tutta Europa, che presenterà brani di Schumann, Bartok e Ysaye. Nell’intervallo, l’esibizione del più piccolo della compagnia, il pianista Marco Gioia, di soli 9 anni, ma con una grinta da vendere, alle prese con brani di Bach, Chopin e Debussy.

Lo scenario si sposterà il 21 dicembre al Teatro Don Bosco, dove si alterneranno, sul palco, altre giovani promesse della musica classica e leggera. Dapprima, l’esibizione dei fratelli Sara e Francesco Moretti (17 e 15 anni), due incredibili fisarmonicisti ternani; poi quella di due giovani ugole d’oro: le undicenni Stella Merano, allieva della scuola di musica di Fossato di Vico e già una star del web, e Aurora Passeri, della scuola di musica di Gualdo. Al termine, un tuffo nella musica rock, con l’esibizione dei percussionisti, entrambi dodicenni, Matteo Sellani e Matteo Fedeli e, in conclusione, quella del bassista Giovanni Bazzucchi (17 anni).

Gran finale, il 27 dicembre, con tre altri pianisti: la prima, la romana Cinzia D’Anella (20 anni), che si cimenterà con Debussy; la seconda, la cesenate Caterina Acerbi (17 anni), che si esibirà con un lungo brano di Schumann, e, infine, il pianista forlivese Giuliano Niccolò Tuccia, 18 anni, che concluderà con due difficilissimi ma spettacolari brani di Liszt. Tutti gli spettacoli sono ad ingresso gratuito e non necessitano della prenotazione dei posti, per cui è consigliabile farsi trovare in teatro un po’ prima dell’inizio degli spettacoli. Per ogni informazione, ci si può rivolgere ai seguenti numeri: 3490863994 (scuola di musica di Gualdo Tadino) e 3482694594 (Accademia dei Romiti).

 

18 novembre- Premiazione Concorso Letterario

 

Proclamati i vincitori del Premio Rocca Flea 2017

Sabato 18 novembre, presso il Museo civico Rocca Flea di Gualdo Tadino, si è svolto l’evento conclusivo del concorso letterario nazionale per opere di narrativa organizzato dall’Associazione Turistica Pro Tadino in collaborazione con l’Accademia dei Romiti, con il patrocinio della Regione Umbria e del Comune di Gualdo Tadino.

Quest’anno "Il piacere della libertà" è stato l’argomento affrontato dai concorrenti.

La rassegna si è oramai radicata e continua a suscitare un buon interesse dimostrato dal fatto che i partecipanti provengono da quasi tutte  le regioni italiane: Lazio, Toscana, Marche, Umbria, Emilia-Romagna, Liguria, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Trentino Alto Adige, Piemonte, Campania, Calabria, Basilicata e Sicilia.

La crescita e il successo del Premio Rocca Flea, oramai divenuto di respiro nazionale, si deve soprattutto alla sinergia tra le due associazioni gualdesi e al sostegno di partner e sponsor che credono in tale rassegna culturale: il Rotary club di Gualdo Tadino, la Banca di Credito Cooperativo di Spello e Bettona, la Cimarredi srl, la Euroforn srl,  la Siri Spa, l’hotel-risotrante GG8,  il Lucky Shop.

Di fondamentale importanza è il lavoro della commissione giudicatrice composta quest’anno dal presidente di giuria Prof. Antonio Pieretti, Giuseppe Zois, Giacomo Marinelli Andreoli, Ennio Trinelli e Gianni Paoletti.

All’evento di premiazione sono intervenuti il sindaco della città Massimiliano Presciutti, il presidente della Pro Tadino Luciano Meccoli, il rettore dell’Accademia dei Romiti Pierluigi Gioia e il presidente di giuria Antonio Pieretti.

Successivamente sono stati proclamati i finalisti che hanno ricevuto un attestato e il libro “Il piacere della libertà”, pubblicazione che raccoglie le tredici opere di narrativa selezionate.

Di particolare rilevanza sono stati i momenti dedicati alle letture dei testi tratte dai racconti dei vincitori ad opera di Marco Panfili accompagnato dalla suggestiva musica del violoncellista Mauro Businelli e del chitarrista Alessandro Zucchetti.

Di seguito i nomi degli autori finalisti e i relativi racconti:

Paolo Borsoni, Afronte alta; Gloria Cirocchi, Settembre; Francesco Farabi, Finalmente liberi; Gerardo Giordanelli, Due sorelle; Antonio Giordano, Amaretto; Anna Pasquini, Portati via; Claudia Granatelli, Un pomeriggio d’estate, in piazza, a Firenze (sezione under 25); Federica Meccoli, Eleuteria (sezione under 25); Laura Zanella, Nel cammino dell’illusione (sezione under 25).

Di seguito i vincitori:

Primo premio: Claudio Ferrata (PG), Amara libertà.

Secondo premio: Giovanni Rosa (RG), Mezzanotte in libertà

Terzo premio: Vanes Ferlini (BO), Tre uomini in fuga

Premio Giovane scrittore: Elisa Ciofini (BO), Un cuore a scacchi

Tutti i vincitori hanno ricevuto in premio delle preziose opere in ceramica, realizzate appositamente per l’evento dalla bottega artigiana La Vecchia Gualdo, dipinte dal maestro Sergio Donnini e un coupon per soggiornare a Gualdo Tadino e visitare gratuitamente la mostra “Seduzione e potere, la donna nell’arte tra Guido Cagnacci e Tiepolo”, curata da Vittorio Sgarbi.

 

 

 

 

Sottocategorie

Concorso Letterario Rocca Flea

 

 

Si comunica che la giuria della settima edizione del Premio Rocca Flea ha concluso i lavori di valutazione dei racconti pervenuti.
A breve verranno fornite notizie più dettagliate.
                                                
 
                                                             La segreteria del premio Rocca Flea