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Feste - manifestazioni - tradizioni

Feste e manifestazioni a gualdo tadino

15 Gennaio- Festività del Beato Angelo

Gualdo Tadino celebra il 15 gennaio la festività del Beato Angelo, compatrono della città (il patrono è San Michele Arcangelo). 

Angelo era nato a Casale (una frazioncina di Gualdo) all'incirca nel 1270 da una famiglia di poveri contadini Orfano di padre in giovane età, Angelo aiutava la madre nel lavoro dei campi e nell'accudire gli animali e spesso si recava in montagna con altri giovani del paese per portare al pascolo le pecore. Narrano le cronache agiografiche che Angelo, pur se di famiglia molto povera, avesse una particolare sensibilità verso la povertà dei suoi compagni e spesso condivideva con loro il pane che si portava da casa per la colazione ed il pranzo. Ragion per cui, la mattina, nella bisaccia, metteva più pane di quanto non ne potesse consumare e sua madre, un giorno, lo rimproverò aspramente. Ne nacque un diverbio al termine del quale Angelo se ne andò imprecando: "Che non ti possa trovare viva quando torno". Il caso volle che al suo ritorno il pastorello trovò la madre effettivamente morta ed il ragazzo ne rimase talmente colpito che, per penitenza, decise di andare in pellegrinaggio a piedi a San Giacomo di Compostela, in Spagna. Tornato dopo tre anni, decise di farsi monaco nell'abbazia di San Benedetto in Gualdo. Dopo un po' di tempo, percependo che la sua vocazione richiedeva una vita ancora più contemplativa, chiese all'abate l'autorizzazione a ritirarsi nell'eremo di Capodacqua (nei pressi dell'attuale convento dei frati Cappuccini) dove visse di stenti ed in preghiera fino alla notte del 15 gennaio 1324- La popolazione gualdese, che già lo venerava come un santo, lo trasportò in corteo fino alla chiesa di San Benedetto dove fu sepolto e tutt'ora riposa all'interno di una cripta affrescata con dipinti che ne tracciano la vita.

E narrano le cronache che al passaggio della salma sui campi fiorì il lino e sulle siepi il biancospino, nonostante si fosse in inverno. Oggi resistono ancora, lungo il percorso del corteo, dei cespugli di biancospino che regolarmente fioriscono fuori stagione nel periodo intorno al 15 gennaio. La scienza, nonostante studi approfonditi, non è ancora riuscita a scoprire le ragioni di questa doppia fioritura (le piantine rifioriscono, poi, in primavera come le altre piante). 

14 gennaio- La fiaccolata

In ricordo di quell'evento, il Cai di Gualdo Tadino organizza ogni anno, la sera del 14 gennaio, una fiaccolata con partenza dall'eremo di Capodacqua, (tutt'ora esistente e conservato abbastanza bene) fino al quartiere Biancospino (attraverso Casale e San Lazzaro) dove si ricongiunge con un corteo analogo che parte dalla cattedrale di San Benedetto. La fiaccolata termina, poi, in via Biancospino di fronte ad una spina fiorita ben conservata in una nicchia impreziosita anche da una statua del Beato Angelo. 

Al Beato si attribuiscono alcuni miracoli, ma la chiesa non ha mai accolto la richiesta di santificazione autorizzandone il culto soltanto come Beato.  

25-26-27 settembre: I Giochi de le Porte

Anteprima      Giochi de le Porte

Per saperne di più: http://www.giochideleporte.it/

L'ultima domenica di settembre a Gualdo Tadino si disputano i Giochi de le Porte. Protagonista assoluto è il somaro, ma non chiamatelo Palio dei somari. Perché i Giochi de le Porte sono soprattutto altro e di più. E’, infatti, da ammirare il corteo storico che è qualche cosa di veramente bello ed interessante. Non c’è soltanto  la sfarzosità dei costumi dei nobili. La Tadinum medioevale era una piccola realtà e di famiglie nobili ne contava veramente poche. Pulsa invece la vita quotidiana del popolo che con grande cura dei particolari e minuziosa ricerca storica viene ricostruita in quadri spettacolari e, culturalmente, validi. Il  territorio comunale è suddiviso in quattro Porte

(San Benedetto (http://www.portasanbenedetto.it/) ,

San Facondino (http://www.sanfacondino.it/),

San Donato (http://www.portasandonato.it/) e

San Martino (http://www.portasanmartino.it/)

Ogni Porta rappresenta un tema diverso ed il quadro d’insieme, con una moltitudine di personaggi che sfiora il migliaio, è veramente di grande effetto. Negli ultimi anni alla sfilata storica è stato dato anche un sapore competitivo particolare perché una giuria di qualità assegnerà un trofeo al corteo che meglio avrà saputo interpretare il corteo storico con la ricerca dei costumi, l’affinità storica e la spettacolarizzazione della sfilata. Poi, naturalmente, ci sono le gare della domenica pomeriggio, il momento più atteso, soprattutto dai portaioli. Perché hai voglia a dire che, comunque, a vincere devono essere i Giochi; quando hai lavorato per la Porta per un anno intero il desiderio di portare a casa il Palio ti prende e non ti molla fino a gara conclusa.

La manifestazione ha un suo programma standard che si svolge tutto in piazza Martiri:

venerdì-

ore 18,00 corteo dei vivandieri, apertura deelle taverne;

ore 21,30-esibizione dei tamburini delle quattro Porte

ore 22,00- esibizione degli sbandieratori (http://www.sbandieratorigualdotadino.it/;

 

sabato-

ore 14,00-  prove di tiro con l'arco e con la fionda.

ore 17,00- Sfida della balestra

ore 20,00- corteo storico

domenica-

ore 10,30-  pesa dei carretti, sorteggio dell'ordine dei Giochi.

ore 14,00- Corteo storico

ore 15,45- disputa del palio: corsa con il carretto trainato dai somari, tiro con la fionda, tiro con l'arco, corsa a pelo sul somari.

La Porta vincitrice, oltre a conquistare il palio dipinto ogni anno da un artista, ha diritto di bruciare in mezzo alla piazza il fantoccio della Bastula, una "strega" storica nemica della città di Gualdo.  

 

ore 24,00- chiusura ufficiale dei Giochi

 

 

 

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