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Le opere della sezione artistica

 agosto 2009 

Si sta compiendo l’ultimo atto del 38esimo Concorso Internazionale della Ceramica,

prima Triennale  nella nuova edizione proposta dalla Pro Tadino.

Si stanno infatti posizionando nei siti prescelti le tre opere vincitrici della sezione artistica

Le opere sono state realizzate presso la Tagina; il lavoro di carpenteria metallica è stato realizzato dalla ditta Viventi Rosmundo, l'installazione è curata dall'impresa edile Pecci

 

 

Chiara Camoni, Un Tavolo, una sedia, un libro

Angelo Ricciardi, Pilato’s game

Vincenzo Rusciano, Case del Popolo 

I progetti selezionati all’interno della sezione “38°Concorso Internazionale della Ceramica d’Arte” della Triennale della Ceramica d’Arte contemporanea di Gualdo Tadino, sono anti-monumentali, dialogano con i luoghi della città dove saranno installati, si dispongono nello spazio pubblico per sollecitare nuove prospettive dello sguardo. Questi aspetti accomunano i progetti di Chiara Camoni (per Piazza Mazzini) Angelo Ricciardi e Vincenzo Rusciano(per i Giardini pubblici nelle adiacenze dell’ex Ospedale Calai). Sono progetti che pur partendo dalle potenzialità e caratteristiche della Ceramica, mettono in relazione la specificità di questo materiale con l’attualità, con lo spazio urbano, con le storie recenti e la memoria. Tuttavia i tre progetti sollecitano immagini, pensieri, idee e sentimenti diversi. Una scrivania nell’angolo di una piazza (il progetto della Camoni a Piazza Mazzini), orientata verso il paesaggio diventa un modo di osservare diversamente: come un elemento metafisico e silenzioso, tuttavia divenuto reale, la scrivania attende che qualcuno si fermi, si metta a guardare, provi a immaginare e trascrivere su una pagina mentale questa esperienza; il “pavimento” di Ricciardi è invece un elemento che non si eleva, che non cerca alcuna centralità e che si appiattisce per mettersi (o rimettersi, in quanto terra che torna alla terra) al livello del suolo che tutti percorrono ma anche per diventare la superficie di un gioco possibile soltanto per spostamenti trasversali, orizzontali ; le tre “case” colorate di Rusciano, in parte oggetto per la memoria (il terremoto) in parte stimoli per vivere da altri punti di vista un giardino pubblico, hanno invece  perso l’equilibrio o tentano di disporsi altrove, per provare ad abitare spazi condivisi, in cui tutti possano trovarsi e riconoscersi. I progetti, selezionati nel dicembre 2008, mostrano come la ceramica sia attraversata da questioni centrali al dibattito contemporaneo: nella doppia dimensione locale e globale, la ceramica parla contemporaneamente il linguaggio di un territorio ma anche la necessità di oltrepassare tale specificità per aprirsi a relazioni inedite non soltanto con altre tecniche e procedimenti ma con altri concetti e oggetti, con altre parole e immagini in una dimensione transculturale, fluida, fuori – dentro le discipline.

I tre progetti costituiscono un segnale importante di sconfinamento e ritorno, di spostamento e radicamento: non soltanto tra la ceramica e l’arte, ma all’interno di un linguaggio (dell’arte) che oramai può e sente anche il dovere e la responsabilità di usare tutti i materiali per produrre sintesi, cortocircuiti, interrogativi: tra memoria e nuovi immaginari, tra passato e presente, tra valori che devono essere sempre ripensati a partire dal proprio e sempre nuovo punto di vista.

(Carla Subrizi)  

 

 

I siti prescelti

Un discorso a parte meritano i siti prescelti per la dislocazione delle opere suddette. La scelta di piazza Mazzini e dei giardini pubblici non è il frutto dell’idea estemporanea di qualcuno, né dell’ex sindaco Angelo Scassellati, né della presidente della Pro Tadino Paola Moriconi, né di qualcun altro. Le scelta è il frutto di una analisi accurata del centro storico e dei siti possibili da parte di una commissione di tecnici e di artisti. Il sito di piazza Mazzini, inoltre, era stato specificatamente indicato nel bando (con tanto di foto a tutto tondo pubblicata su questo sito) come destinatario di tutte e tre le opere. Gli artisti, cioè, avrebbero dovuto realizzare i loro lavori in maniera tale che fossero perfettamente integrabili in quella piazza. E’ stata la commissione giudicatrice, successivamente, ad indicare i giardini come il luogo più idoneo per due delle opere vincitrici.

La data dell’inaugurazione

Le opere, destinate ad arricchire qualitativamente l’arredo urbano, verranno ufficialmente inaugurate il 5 settembre.

A settembre, poi, come chiusura definitiva di questo importante progetto realizzato grazie alla collaborazione di tanti enti (Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia, Comune di Gualdo Tadino, Tagina Ceramiche ed altri) verrà diffuso il catalogo  (Riccardo Serroni)

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