STORIA

LA STORIA

 I primi insediamenti nella vallata di Gualdo Tadino sono antichissimi: i dischi aurei ritrovati nella gola della Rocchetta, risalenti all'età del bronzo (XII-XIII sec. a.C.), sono considerati i più antichi esempi di oreficeria italica.

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I dischi aurei

 

Del lungo periodo d'insediamento sul Colle dei Mori, che gli storici collocano tra il XII e il II sec. a. C. , conserviamo resti di abitazioni in legno e pietra disposte su due piani e le famose Tavole Eugubine, scritte in lingua umbra. E' la dominazione romana a cambiare il volto della regione nel 220 a.C., anno in cui viene costruita la via Flaminia. Accanto alla via consolare, in pianura, sorge Tadinum, una città fiorente, ricca di acque terapeutiche.

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Un'iscrizione ritrovata negli scavi sul Colle dei Mori

 

Ha luogo proprio qui, nel 552 d.C., la battaglia di Tagina, scontro finale tra i goti di Totila e i Bizantini guidati da Narsete. Totila viene sconfitto e,  secondo la leggenda,  seppellito nei pressi di Gualdo. Il regno dei Goti, in Italia, volge al termine, ma la calata dei barbari da Nord prosegue inarrestabile; nel 996 ottone III di Germania distrugge Tadinum. Verso l'anno Mille, i superstiti si riuniscono attorno all'Abbazia di San Benedetto e decidono di fondare Gualdo.  Gli abitanti di Gualdo non si sentono ancora al sicuro e scelgono di spostare il centro abitato in un luogo meno accessibile: il 30 aprile 1237 nasce ufficialmente, sul Colle Sant'Antangelo, la Gualdo attuale.Gualdo Tadino conosce nel Duecento una stagione di gloria, quando Federico II e tutta la sua corte sosta a lungo in città: all'imperatore svevo si deve la costruzione delle mura fortificate, delle 12 torri e delle 4 porte, così come la sistemazione della Rocca Flea.

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La Rocca Flea, sede del Museo Civico

Successivamente il borgo si sottomette a Perugia, finchè, nel Cinquecento papa Leone X la eleva a sede di Legazione autonoma governata da Cardinali Legati. Culla di un ricco periodo rinascimentale, grazie anche alla politica del cardinal Del Monte Gualdo diventa un centro moderno e dà i natali ad importanti testimoni dello splendore rinascimentale come Matteo di Pietro da Gualdo, Francesco Tromba, Castore Durante, Giovanni Diletto Durante. Tornata sotto il governo dei Delegati apostolici di Perugia, subisce nel 1751 un devastante terremoto e, nel 1833, viene insignita del titolo di città da Gregorio XVI che le dà anche il nome attuale di Gualdo Tadino in cui si coniugano le due sue entità, latina e germanica.

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Un vaso in ceramica produzione degli artigiani gualdesi