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Il vecchio e il bambino

Bruna Esposito

Il vecchio e il bambino

18 luglio 2009 

Gualdo Tadino (Perugia) – Torretta Federiciana 

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Nelle foto particolari dell'opera di Bruna Esposito

Riccardo Serroni (Il Messaggero) 

Una bella scenografia della piazza Martiri curata da Daniele Gelsi ha fatto da splendida cornice alla serata clou della XVI festa del ceramista di Gualdo Tadino. Il piatto forte della serata era sicuramente l’inaugurazione dell’opera “Il vecchio e il bambino” dell’artista Bruna Esposito, sezione speciale della Triennale della ceramica organizzata dalla Pro Tadino. L’opera, finanziata dalla Tagina, e posizionata all’interno di una torretta medioevale attraversata da un marciapiede, ha avuto una laboriosa elaborazione con il coinvolgimento di persone anziane e dei bambini delle classi V della scuola elementare D. Tittarelli. Il pannello realizzato dai bambini presso il Centro Ceramica con soggetti tratti dalle storie ascoltate dagli anziani è parte integrante del progetto che si articola con due grandi uova di ceramica e con una lampada in lustro appesa al soffitto. Questi due elementi hanno una loro dinamicità. La lampada è fatta ruotare da una spirale spinta dal vento mentre le due uova sono fecondate da gocce di pioggia che penetrano dal tetto. Bruna Esposito ha realizzato il suo progetto “pensando alla ceramica come una materia semplice” a la torretta “diventa un punto che raccoglie, trasforma, ridistribuisce agli abitanti le energie, le memorie, le storie di tutti: un dispositivo pubblico”. A  fare gli onori di casa nel corso della serata della cena in piazza con circa 800 presenti (ceramisti e non) è stato naturalmente il neo sindaco Roberto Morroni.  Partendo dalla soddisfazione per la collaborazione sinergica del Centro Ceramica, di Confcommercio, Confartigianato, Cna, Riflessi, Ente Giochi delle Porte, Pro Tadino il sindaco, con il motto “Insieme si può”, ha sottolineato che l’unificazione delle competenze e delle volontà di fare riesce a produrre risultati positivi. La serata è stata dedicata alle tradizionali premiazioni. Rispetto alle edizioni passate l’amministrazione comunale ha introdotto qualche novità. Niente più premio speciale per un giornalista Rai ma premio alla creatività produttiva per i designer che hanno collaborato con le aziende locali nella realizzazioni di prototipi per una seconda sezione della Triennale. Premi inoltre per Romano Cassetta (ceramista dell’anno), Luigi De Pretis (premio alla memoria), Brunetti Erminio (società di servizi), Bruno Pennacchioli (premio alla carriera per un torniante più noto come Zumba), Blue Fashion di Marta Mancini (per la miglior vetrina con elementi in ceramica). La tre giorni della ceramica ha chiuso i battenti ieri sera. Se ne riparlerà il 5 settembre con l’inaugurazione delle tre opere della sezione artistica della Triennale che verranno dislocate in piazza Mazzini e presso i Giardini Pubblici.   

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Il 18 luglio la città di Gualdo Tadino, inaugura il Progetto Speciale, una  sezione della Triennale della Ceramica d’arte contemporanea, importante manifestazione  della città umbra sostenuta dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia, dalla Tagina Ceramiche d’Arte SPA,  dal Comune di Gualdo Tadino, dalla Regione dell’Umbria, dal Ministero dello Sviluppo Economico. 

 La Triennale, diventa da quest’anno  la  manifestazione che prosegue e ingloba  la lunga attività del Concorso Internazionale della Ceramica  di Gualdo Tadino, storico evento organizzato fin dal 1959 dall’Associazione Pro Tadino. Le altre sezioni della Triennale  sono costituire dal Concorso Internazionale della Ceramica (quest’anno con i progetti di : Chiara Camoni, Angelo Ricciardi, Vincenzo Rusciano), dalla sezione Disegno e Produzione, incentrata sul design e dalla sezione Tradizione contemporanea. La Triennale, a cura di Carla Subrizi e Nello Teodori, vuole essere un’occasione di ricerca e sperimentazione. Come pensare la specificità della ceramica oggi? Come gli artisti usano questa materia e come oggi può essere un modo per far convergere la cultura materiale accanto alle più sperimentali e innovative ricerche artistiche? Il Progetto Speciale  2009, dal titolo Il vecchio e il bambino  è stato realizzato da Bruna Esposito, artista che dagli anni Ottanta lavora  sul confine tra materiale e immateriale, tra dimensione pubblica  e dimensione intima del fare e pensare artistici, tra etica e poesia.  Materiali effimeri e dinamici (sabbia, acqua, odori, suoni, buccia di cipolle)  o, al contrario, solidi e permanenti (vetro, marmo, specchio, oggetti) sono da sempre usati dall’artista, all’interno di una ricerca che fa dialogare  gli estremi, le differenze, la contraddizione e il paradosso.  Acqua e fuoco, aria e terra, tornano anche nel lavoro per Gualdo Tadino installato in una Torretta medievale al centro della città. Bruna Esposito ha realizzato un’opera nel contesto urbano, scegliendo un luogo che la gente da sempre attraversa e vive.  La memoria, il racconto e le esperienze vissute dai bambini e gli anziani coinvolti nel progetto (attraverso workshop e interviste) sono stati un punto di partenza.Nella Torretta  l’installazione si presenta come un ambiente composito ma  unitario: su una parete  sono posizionate le formelle in ceramica realizzate dai bambini;  su un lato ci sono due grandi uova di ceramica; sul soffitto c’è una lampada rivestita di frammenti di lustro. Questi elementi sono resi tuttavia dinamici dall’aria-vento che dal tetto confluisce all’interno facendo ruotare la lampada, la quale illuminata riempie l’interno della Torretta di giochi di luce e riflessi; sempre dal tetto attraverso una sorta di imbuto viene raccolta l’acqua piovana che in gocce lente cade su una delle uova.  Bruna Esposito ha realizzato il suo progetto pensando alla ceramica come a una materia semplice, che invita  a pensare il basso, la terra. Tuttavia il suo lavoro ha aspetti fortemente concettuali: tutto è ridotto, semplice, quasi originario e questi aspetti parlano un linguaggio anacronistico, senza tempo, all’interno dello spazio pubblico della città.  La Torretta diventa un punto che raccoglie, trasforma, ridistribuisce agli abitanti le energie, le memorie, le storie di tutti: un dispositivo  pubblico. Hanno collaborato: Paolo Spigarelli, Maurizio Giovagnoli, Mario Viventi, Sergio Anastasi, Patrizia Cusarelli, Giuseppe Biagiotti, Daniele Biagiotti, Maurizio Tittarelli Rubboli, Impresa Edile Pecci, Centro Ceramica Umbra, Claudio Carini, UniGualdo, Alunni della Scuola Elementare D. Tittarelli.Tutto il progetto della Triennale di Gualdo Tadino, con  testi, saggi e interviste di Paola Moriconi,  Carla Subrizi, Nello Teodori, Francesco Galluzzi, sarà documentato da un libro edito da Silvana Editoriale.