I nostri documenti

Al Sindaco Angelo Scassellati
Alla Giunta Comunale
Agli Organi di Informazione
Anteprima
Gualdo Tadino, 29-08-2008
Con la presente per eprimere il disappunto del consiglio direttivo della Pro Tadino in merito alla scelta di installare antenne e  ripetitori per la telefonia mobile all’interno della loggia campanaria di uno dei monumenti simbolo e più antichi di Gualdo Tadino, la Torre Civica. Considerando la mission della nostra Associazione, la promozione turistica della Città, non possiamo tirarci indietro nel dare un giudizio negativo sulla scelta fatta in quanto Piazza Martiri della Libertà (dalla quale è ben visibile la stazione radio-base di telefonia mobile) e la Torre Civica  sono beni da tutelare per favorire il marketing cittadino e il rilancio di Gualdo nel settore che la Pro Tadino rappresenta.   La scelta di cedere a terzi il godimento della lanterna della Torre Civica perchè vi venissero collocato gli elementi radianti di una stazione radio base di telefonia mobile è per noi inspiegabile e non trova giustificazione alcuna. Il tutto anche in virtù del fatto che si sarebbe potuta verificare la possibilità di percorrere la strada del cosiddetto “co-siting”, ossia il sito nel quale i gestori di rete condividono lo stesso sostegno e/o supporto di installazione per più impianti (esempio: stesso palo, stesso traliccio, stessa ciminiera, stessa porzione di lastrico solare del medesimo edificio, e simili), che a Gualdo Tadino poteva essere il tetto del Palazzo Comunale dove già sono stati collocati impianti del genere.

Il Palazzo del Podestà con la sua  Torre Civica è simbolo da secoli del governo civile della Città, emblematica nella sua collocazione, e l’uso che ne è stato fatto, tutto legato ai consumi che finiscono per prevalere sulla Storia, ne sviliscono ed umiliano la stessa identità e con essa Storia ed identità della comunità locale. A ciò si aggiunga la rilevanza come monumento del Palazzo del Podestà, edificio duecentesco del quale rimane soltanto la Torre in questione, visto che il resto ha subìto i danni del terremoto del 1751. La Torre, svettando nell’ambito ristretto della Piazza Martiri, finisce per essere fortemente incisa nella sua singolarità dagli apparati radianti che vi sono stati collocati che hanno occupato per intero la luce, alterando irrimediabilmente la percezione stessa del monumento.L’Associazione turistica Pro Tadino invita pertanto l’Amministrazione Comunale a rivedere la scelta fatta collocando in altro sito (fattibilmente adottando il co-siting nel Palazzo Comunale) il ripetitore in questione.E’ ferma convinzione di chi scrive che tutte le cennate considerazioni devono condurre codesta Amministrazione ad una migliore individuazione dell’intetesse pubblico di cui è portatrice, ed in forza di ciò, provvedere alla revoca degli atti di disposizione assunti a favore della compagnia telefonica, nonchè al ritiro del permesso rilasciato alla stessa che ha consentito l’installazione degli apparati deturpanti la Torre e la stessa Piazza. Ove così non dovesse essere si annuncia sin da ora che non verrà meno il sostegno dell’associazione pro Tadino a tutte le iniziative che nelle diverse sedi dovessero essere assunte per conseguire il ripristino dello stato originario della Torre Civica. 

Con osservanza,   

IL CONSIGLIO DIRETTIVO DELLA PRO TADINO