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GUALDO TADINO

Situata al confine fra l'Umbria e le Marche, ai piedi della catena appenninica, domina con la sua altitudine (m. 537) la pianura sottostante dove un tempo sorgeva Tadinum, centro nevralgico sulla via Flaminia ed oggi coperta in gran parte di opifici industriali. L'ambiente appenninico è caratterizzato da un notevole patrimonio naturalistico e ambientale, costituito da abbondanti sorgenti di acque freschissime (Rocchetta, Santo Marzio. Capodacqua, Vaccara. Palazzo Mancinelli) da boschi e pinete, da ampie distese di prati perenni che danno vita a suggestive fioriture policrome, da cime suggestive: M. Maggio (m. 1361), M. Serrasanta (m. 1348), M. Nero (m. 1413), M. Penna (m. 1432), M. Fringuello (m. 1186).

 

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 Monte Serrasanta

 

 


E' una delle cento città umbre cariche di storia: fiorente municipio romano Tadinum subì gli effetti devastanti delle incursioni barbariche e, nel 552, nelle sue vicinanze si svolse lo scontro fra le armate bizantine guidate da Narsete e quelle dei Goti guidate da Totila che vi perse la vita. Possesso contrastato fra Bizantini e Longobardi venne acquisita da questi ultimi, ai tempi di Liutprando, che l'unirono al Ducato di Spoleto; devastata nel 996 dall'imperatore Ottone III, venne riedificata nei pressi con il nome di Gualdo. Distrutta da un incendio nel 1237 risorse nella sede attuale per la munificenza dell'imperatore Federico II dandosi poi libere istituzioni comunali.

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Alla morte dell'imperatore fu oggetto di contrastato possesso fra il comune di Perugia ed il Ducato di Spoleto e venne poi elevata a sede di Legazione autonoma dello Stato Pontificio daI 1513 al 1587, quando tornò nella legazione di Perugia; nel 1751 subì un devastante terremoto, e nel 1833 ottenne il titolo di città da papa Gregorio XVI che ne fissò il nome attuale di Gualdo Tadino, nel quale si fondono le due anime della sua tradizione, quella germanica (Waldum) e quella italica (Tadinum).

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piazza Dante

Il centro storico, caratterizzato da numerosi vicoli medioevali, vanta un considerevole patrimonio di edilici civili e religiosi: la Rocca Flea, (di origini antecedenti al mille e restaurata da Federico II), il Palazzo Comunale (XVIII sec.), la Torre civica ed il Palazzo del Podestà (XIII sec.), le chiese di San Benedetto, San Francesco e Santa Chiara (XIII sec.) ed altre di minor importanza. Nel territorio si segnalano di rilievo la torre di San Facondino (X sec.) e l'antico castello di San Pellegrino.

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La chiesa di San Facondino


Culla di un fiorente periodo rinascimentale, ha dato i natali ad eminenti personalità che hanno dato lustro al suo nome con le opere del loro ingegno e dell'intelletto (Castore Durante, Matteo da Gualdo ed in tempi recenti Raffaele Casimiri) e conserva presso il Museo civico allestito alla Rocca Flea, un considerevole patrimonio artistico: il Polittico di Nicolò Alunno, varie opere del pittore locale Matteo da Gualdo, altre di Antonio da Fabriano, Sano dì Pietro, Avanzino Nucci. 19990919giochi1.jpg (19542 byte)Oggetto del recente lancio pubblicitario dell'acqua oligominerale Rocchetta, Gualdo Tadino è nota anche per la sua produzione di ceramica (oltre sessanta sono gli opifici in attività) di cui custodisce un ricco patrimonio sia passato che recente, come la collezione di oltre 100 pezzi, unica nel suo genere, che raccoglie le opere distintesi nelle 37 edizioni del Concorso internazionale della Ceramica, una autentica galleria di arte ceramica moderna.


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Giochi de le Porte (fine settembre)

La recente costruzione di moderne strutture sportive (stadio, pista di atletica, palazzetto dello sport, piscina, pista ciclabile, campi da tennis) e l'avvio di qualificati servizi riabilitativi come il Centro Recupero per Cardiopatici, oltre all'attivazione di manifestazioni folkloristiche come i Giochi de le Porte (ultima settimana di settembre) hanno promosso anche un flusso turistico alimentato dalla vicinanza con Assisi (Km. 30), Gubbio (Km. 25), Perugia (Km. 40), Fabriano (Km. 20).