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Generale

Rigali

Domenica 14 settembre 2008, alle ore 11.00, presentato dal Vicario Diocesano Mons. Orlando Gori, don Richard Szwast prenderà possesso della parrocchia di San Pietro Apostolo di Rigali: il programma prevede l’ingresso del sacerdote in chiesa, il saluto del Vicario Diocesano, il messaggio di benvenuto della Comunità parrocchiale, la celebrazione della Messa e il saluto delle autorità e di don Richard Szwast alla popolazione. 

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San Pellegrino

 

 

San Pellegrino(m. 490 sul L.M.) è  frazione del Comune di Gualdo Tadino da cui dista circa 5 km.

Conta una popolazione di 400 abitanti.

Le sue origini storiche si possono suddividere in tre periodi:

l        III° sec. A.C. - 995 D.C. La località aveva la denominazione di “Castro Contranense”. Denominazione, probabilmente, di origine latina. Quando i Romani, attraverso la strada Flaminia, che scorreva a poche centinaia di metri dall'attuale frazione, si dirigevano verso il Nord per le loro conquiste, lasciavano delle retroguardie o degli inabili per sorgegliare le terre conquistate.

l        995-998 Con la venuta e l'occupazione di Ottone III, all'antico Castro Contranense venne assegnato il nome di “Borgo Contranense” in onore del conquistatore germanico (Burg, termine tedesco).

l        1004 ad oggi. La frazione prende il nome di “San Pellegrino” in onore del santo pellegrino che vi trovò la morte nella sera del 30 aprile 1004.

http://www.sterzetto.it/

Le Chiese di San Pellegrino scrigni d'arte

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 La Chiesa parrocchiale, dedicata al santo Pellegrino, ha subito diverse vicende strutturali. La forma attuale nelle sue strutture portanti, risale al 1809.

Al suo interno si possono ammirare:

Affreschi: vanno dal primo trentennio del 1300 alla fine del 1600, attribuiti a diversi autori, tra i quali Matteo da Gualdo, Girolamo di Matteo, maestro di Fossato, Merlini di Perugia, Giottesco di Santa Chiara, Anonimo camerte.

Pale: Pentastico di Gerolamo di Giovanni da Camerino (1465); Trittico di Gerolamo di Matteo da Gualdo (1510-1515)

Tele: Madonna del Monte Carmelo di Francesco Appiani (1740-1750); Crocefisso di Avanzino Nucci (1570); San Giovanni Battista di Francesco Allegrini (seconda metà del Seicento); San Giovanni Battista di Francesco Giammarchi (1799)

Sculture: Ciborio(tabernacolo) di Michelangelo Lucesole (1521); Madonna delle Grazie di Michelangelo Lucesole (1520-1530)

Pastina

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Sabato 26 aprile alle ore 16,30 è stata inaugurata la chiesa di Santa Maria di Pastina ristrutturata dopo il terremoto del ’97. La cerimonia è stata presieduta dal Vescovo Mons. Domenico Sorrentino con la partecipazione del sindaco Angelo Scassellati

Questo il programma:

-Consacrazione del nuovo altare-

-Benedizione-

-Santa Messa-

-Incontro conviviale 

Le origini di Pastina

Sulle origini della parrocchia di Pastina e della chiesa parrocchiale riportiamo alcune notizie tratte da una pubblicazione di Sandro Stella. La frazione di Pastina si trova lungo la strada statale Gualdo-Assisi, tra Cerqueto e Grello.Le sue origini risalgono alla distruzione della Tadinum romana allorché parte della popolazione si disperse sulle colline circostanti alla pianura di Gualdo, più protette dal passaggio degli eserciti. Notizie storicamente documentati si rintracciano dall’inizio del secondo millennio. Pastina era un possedimento della badia di San Donato di Pulpiano che aveva la sua sede principale a Padule di Gubbio. La chiesa di S.Maria di Pastina e le sue pertinenze parrocchiali seguirono le sorti di questo ordine religioso.fino al 1860 allorché vennero conferiti al demanio i beni ecclesiastici.

La parrocchia venne soppressa nel 1918 a seguito di un fatto di sangue. Il parroco fu vittima di lettere anonime con accuse infamanti (tra l’altro mai provate) e fu ucciso sulla porta della chiesa da un abitante del paese che era appena tornato dal fronte di guerra. La parrocchia, dopo qualche mese, fu abolita. Le sue proprietà vennero destinate alla parrocchia di Cerqueto e Pastina passò sotto la giurisdizione del parroco di Grello.

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Dell'esistenza di una chiesa a Pastina si parla in un documento del 1191. Di questa Chiesa, tuttavia, non c'è più traccia.  Una seconda chiesa fu eretta in prossimità del cimitero nel '400.  Un’iscrizione incisa sulla facciata indicava una data di restauro nel 1483. Restauro avviato, però, anni prima tenuto conto del fatto che il 15 maggio 1477 Matteo da Gualdo dipinse il trittico che oggi si trova presso il Museo Civico della Rocca Flea. Trittico di assoluto valore che testimonia come la comunità di Pastina, avendo le risorse per commissionare un’opera ad un artista come Matteo da Gualdo, fosse all’epoca piuttosto benestante.  Particolarmente interessante dal punto di vista storico è che nel trittico non sono raffigurati i Santi di Gualdo (S.Michele Arcangelo ed il Beato Angelo) mentre è raffigurato S.Ubaldo o (secondo altre interpretazioni) S. Rinaldo. Segno evidente che Pastina, all’epoca,  non era sotto la giurisdizione canonica di Gualdo. Nel 1877 anche questa seconda chiesa fu abbandonata (ed utilizzata dal comune come camera mortuaria) e, nello stesso anno, ne venne costruita una nuova (l'attuale)  più vicina al paese. Il trittico di Matteo da Gualdo venne trasferito nella Pinacoteca comunale (luogo sicuramente più sicuro) nel 1921.

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 Un altro importante dipinto è la “Presentazione di Gesù al tempio”  del 1700 attribuito ad un pittore anonimo della scuola di Sebastiano Conca.

Grello

Grello: la festa del fuoco 2009

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Programma

17-18-19 giugno

ore 20,30 – Triduo di preparazione alla festa di San Giovanni Battista presso i tre rioni del paese.

20 giugno- sabato

Ore 19,00 – Apertura taverna       

21,00- Serata danzante con l’orchestra spettacolo “Una tantum”

21 giugno- domenica

Ore 19,00- apertura taverna

Ore 21,00- serata danzante con l’orchestra spettacolo “MEDUSA”

22 giugno- lunedì

Ore 21,00- Gara di briscola a coppie con ricchi premi

23 giugno- martedì

Ore 19,00- Apertura taverna       

20,30- Corteo dei portatori del fuoco per le vie del paese.       

21,00- Santa Messa       

21,30- Benedizione delle “Ncje”, della Guazza e dei Panetti di San Giovanni        21,45- Distribuzione della Guazza e dei Panetti       

22,00- Corsa del Fuoco con le “Ncje” e corsa delle tregge       

22,30- Consegna del palio al rione vincitore       

23,00- Suggestivo spettacolo “piromusicale”: concerto di fuochi d’artificio in musica.                     

Serata danzante con “Erika Mastrini band”

24 giugno- mercoledì

Ore 09,00- Santa Messa       

11,00-  Santa Messa solenne celebrata dal Vescovo Diocesano Mons. D.Sorrentino       

11,45- Processione con la statua del Patrono e la partecipazione della Banda musicale città di Gualdo Tadino.       

17,00- Messa vespertina       

19,00- Apertura taverna       

21,00- Serata danzante con l’orchestra “Joselito” e la sua band.

 Festa del Fuoco 2008

E' stato il rione San Giovanni ad aggiudicarsi l'edizione 2008 della corsa del fuoco. Dopo una partenza spirnt di San Donato nella tre giri podistica intorno alla chiesa, nella corsa con le tregge San Giovanni ha recuperato il terreno perduto ed ha chiuso la corsa in vantaggio. Bella anche la rimonta di Sant'Angelo, doppiato nella tre giri podistica e giunto terzo ma con un breve distacco.

La festa di Grello ha confermato anche quest'anno il grande interesse che suscita nelle migliaia di persone partecipanti. La distribuzione della guazza e del pane di San Giovanni ha perpetuato una tradizione che si perde nella memoria degli abitanti del luogo, mentre lo spettacolo pirotecnico finale è stato di una eccezionale levatura spettacolare. Ne sono testimonianza i numerosi applausi che hanno salutato i botti visibili da ogni parte.

Divertente anche il programma di contorno con un'ottima cucina presa letteralmente d'assalto ed  esibizioni di complessi musicali  che, favoriti dalla bella stagione, hanno scatenato la voglia di danzare di numerosissime coppie.

Complimento al comitato Pro Grello ed arrivederci all'edizione 2009.

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Si incendiano le "'ncije" e momenti della sfilata

Grello è una delle frazioni storicamente più importanti del comune di Gualdo Tadino, sede di un castello ormai testimoniato soltanto da frammenti di mura. Questo paesetto, che  domina dall’alto dei suoi 700 m la pianura di Gualdo, sale alla ribalta ogni anno per la “Notte del Fuoco”, suggestiva rievocazione storica i cui elementi fondanti sono la guazza benedetta (acqua profumata con i fiori e le erbe della campagna circostante) ed i ceri di paglia e sciarmenti (le ‘ncije”)che illuminano le tenebre. Le origini rituali risalgono ad un’epoca precristiana con pratiche di culto propiziatorie che in epoca romana si celebravano il 24 giugno in onore della dea Fortuna. In epoca cristiana hanno assunto connotati profondamente religiosi legati al culto del patrono San Giovanni Battista la cui festa si celebra il 24 giugno. Il clou della manifestazione è in programma nel tardo pomeriggio di venerdì 23 giugno. I tre rioni (San Giovanni, San Donato e Sant’Angelo) sfileranno con un corteo in semplici costumi agresti, poi, dalle 22,00, dopo la benedizione religiosa e la distribuzione dei panetti benedetti di San Giovanni e della guazza purificatrice (con cui ci si laverà la mattina successiva), si sfideranno nella corsa delle ‘incije. Nella prima fase podisti dei tre rioni gareggiano nel giro dell’antico castello portando a spalla i ceri ardenti; nella seconda c’è la corsa delle tregge (sulle quali sono montate le ‘ncije infuocate) trainate a mano lungo la circonvallazione del colle.  Vincerà il palio la treggia che taglierà per prima il traguardo ed un grande spettacolo pirotecnico chiuderà la suggestiva serata. Per la corsa sfrenata intorno alla chiesa e lungo la circonvallazione del paese la festa del fuoco richiama vagamente la corsa dei ceri di Gubbio. Nella giornata di sabato 24, seguiranno le cerimonie religiose in onore del Santo Patrono.  

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La chiesa di Grello ristrutturata dopo il terremoto