L'ECO del Serrasanta Quindicinale culturale e sociale di Gualdo Tadino, Costacciaro, Fossato di Vico, Nocera Umbra, Scheggia, Sigillo, Valfabbrica - Provincia di Perugia - Italia | N. 23 - 4 dicembre 2005 | |||||
| Pro Tadino | Prima pagina | Edizioni | Sommario | Cerca nel sito | ||
Ci vuole un fiore ... La floriterapia alternativa che cerca di guarire il corpo curando l'anima I fiori, più delle erbe, contengono tutta lenergia e linformazione della pianta alla quale appartengono. Per questi ed altri motivi, sono stati numerosi i medici che, cercando una medicina diversa, basata su cure semplici e non aggressive, hanno concentrato i loro studi scientifici sui benefici dei fiori. Tra questi Edward Bach, medico inglese che può sicuramente essere considerato il padre di questa medicina alternativa. Bach era convinto che, a causa delle tensioni che accompagnano lesistenza, gli individui possono sviluppare stati dansia, di paura, dossessione, stati danimo negativi in grado di arrecare danni allorganismo.
Sviluppò i suoi studi avendo lobiettivo di trovare rimedi naturali per mezzo dei quali ogni individuo potesse curare il suo stato danimo. Inoltre, dato che ogni persona è diversa dalle altre, una stessa terapia non poteva funzionare indistintamente per tutti, così, da gran conoscitore di botanica, si accorse presto che i fiori modificavano innanzi tutto lo stato psicologico del paziente, prima ancora di intervenire sulla funzione di un determinato organo malato, quindi, ricercò somiglianze tra fiori ed individui. Nel giro di sette anni, il medico inglese individuò trentotto fiori curativi, privilegiando quelli più semplici, da cui era ricavata lessenza con metodi naturali. I fiori, per Edward Bach, possono curare principalmente lo stato danimo del malato, piuttosto che il disturbo vero e proprio.
Dalle essenze di Bach ricaviamo questi nomi di piante che esistono nel nostro territorio, li riportiamo con a fianco il disturbo che curano, così che ogni persona possa, attraverso cosa cura, identificarsi con la pianta.
Come agisca realmente la floriterapia sullorganismo è un processo ancora in parte sconosciuto. In ogni caso, non si tratta di un placebo, perché si è sperimentata la sua efficacia anche sugli animali e sui bambini. Due gocce dessenze di Bach, preparate da specialisti, vanno miscelate con acqua e soluzione alcolica a 40 gradi (cognac) in parti uguali. Il liquido ottenuto va assunto con un dosaggio di sole quattro gocce per quattro volte il giorno. Questo trattamento assolutamente inerte che sostituisce un farmaco era conosciutissimo già nel 1585 dal medico gualdese Castore Durante a tal punto che compilò lHerbario Nuovo con la motivazione seguente: "I nomi, le spezie, la forma, il loco, il tempo, le qualità & le virtù mirabili dellerbe; insieme col peso, & ordine da usarle, scoprendosi rari secreti & singolari rimedi da sanare le più difficili infirmità del corpo umano".
Giuseppe Pellegrini | TERRITORIO | |||||
| Pro Tadino | Prima pagina | Edizioni | Sommario | Cerca nel sito | ||
Per inserzioni o scambi link si contatti la redazione