L'ECO del Serrasanta Quindicinale culturale e sociale di Gualdo Tadino, Costacciaro, Fossato di Vico, Nocera Umbra, Scheggia, Sigillo, Valfabbrica - Provincia di Perugia - Italia | N. 23 - 4 dicembre 2005 | |||||
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18 anni, mète, testimonianze e ricordi | L'ECO DEL SERRASANTA
18 anni, mète, testimonianze e ricordi
Fatti e misfatti di Riccardo Serroni A proposito de L'ECO e della Pro Tadino
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Il saluto di Franchi Circa 20 anni or sono venne ripresa nella "Pro Tadino" l'attività editoriale del mensile "II Serrasanta". La nuova testata giornalistica "L'ECO del Serrasanta" venne messa in piedi da tre persone che, tra comprensibili difficoltà, iniziarono timidamente le prime pubblicazioni. Con gli anni la testata dell'Associazione "Pro Tadino" è diventata una presenza preziosa per la nostra comunità, per gli emigrati, per quanti hanno a cuore Gualdo.
Non sono mancate le critiche da destra e da manca: si sa, non sbaglia chi non fa niente. L'ECO giorno dopo giorno, con i difetti che vengono additati da più parti, ha coagulato ben più di 1.000 lettori che hanno avuto, così, un filo diretto con la gualdesità. Dopo venti anni, però, qualcuno sentenzia, come diceva il buon Gino, che "l'è tutto sbagliato". Non va la veste tipografica, la carta va cambiata, i redattori sono vecchi, l'informazione giornalistica è carente e via dicendo. Tutto ciò per rompere un "trabadarello" ormai entrato nelle abitudini di chi ne aspettava ansiosamente l'uscita quindicinale.
Il ciclone della nuova nomenclatura è intenzionato a spazzare via tutto e tutti. Bisogna cambiare, naturalmente cambiare in meglio, quando però si dovrebbe sapere cosa veramente sia questo meglio. L'ECO non sarà stato il meglio dell'informazione del territorio, ma non è neanche un quindicinale da mettere al bando, affossando in un unico destino i collaboratori a costo zero e forse anche l'infaticabile direttore che ha sempre lavorato "a gratis", investendo tanto del suo tempo libero.
Oltre all'informazione L'ECO ha curato la pubblicazione di depliant per lAssociazione e libri di autori contemporanei, ha allestito retrospettive di antiche pubblicazioni, con il suo gruppo redazionale indiceva il premio letterario. Negli ultimi anni ha collezionato ambiti riconoscimenti a conferma della contestata validità della testata.
Una volta, si teneva conto di quello che era stato fatto. Oggi vale quello che non si deve fare: "Così come è sempre stato L'ECO non può più andare", è stato sentenziato.
Prendiamo atto di quanto è stato deciso per quanto attiene al quindicinale di informazione della "Pro Tadino": da oggi, chi scrive eviterà di mandare articoli; si porrà da parte secondo i desiderata di chi vuole ammodernare, di chi, presa la Bastiglia, sbaraglia il campo del vecchio e dello stantio col lodevole proponimento di offrire un prodotto d'avanguardia.
Va bene così. Rimane, però, in chi scrive la consapevolezza di un antico proverbio di Fedro, che evitiamo di riportare, per non turbare la serenità con cui concludiamo il nostro addio al quindicinale.
Giancarlo Franchi | ||||||
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