L'ECO del Serrasanta

Quindicinale culturale e sociale di Gualdo Tadino, Costacciaro, Fossato di Vico, Nocera Umbra, Scheggia, Sigillo, Valfabbrica - Provincia di Perugia - Italia

N. 23 - 4 dicembre 2005

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La farmacia Calai tra verità e pressapochismo


Proprio quando mi ero convinto che era meglio chiudere con la "Farmacia Calai ", assecondando, così, il desiderio, più volte manifestato dal prof. Scassellati, malgrado di argomenti per tirarla alla lunga ce ne fossero più d'uno, basti pensare ai sette medici che hanno formalmente richiesto, con domanda protocollata, all'Amministrazione comunale di avere, anche loro, uno studio in Piazza Mazzini, quando, tirato per i pochi capelli che mi sono rimasti, L'ECO pubblica un articolo (Farmacia, che tormentone!) che, non sono riuscito a capire cosa esattamente vuole, per conto di chi eventualmente, ritiene di parlare e, soprattutto, non tiene nel dovuto rispetto, come invece meriterebbe, la posizione di quelle tremila firme, raccolte con pazienza dal Comitato che la pensano in modo diametralmente opposto ai deliberata della Amministrazione Comunale, obbligando, quindi, il "buon" Angiolino a rimanere "a galla", quando avrebbe, certamente, preferito godersi la quiete del "Divino Amore"!

 

L'estensore dell'articolo sopra citato ha incentrato il suo pistolotto sull'eredità dei Calai paventando "un'eventuale azione legale degli eredi per rientrarne in possesso nel caso in cui ne fosse cambiata l'ubicazione in via definitiva". L'ipotesi (dal momento che non si citano certezze giuridiche, ne diritti soggettivi esercitati) è da ritenersi destituita di ogni fondamento. TUTTI hanno espresso un solo desiderio: riportare la Farmacia Calai nel suo luogo originario di Piazza Martiri assecondando, così, i desiderata di Mons. Calai e dei gualdesi che, secondo Mons. Carlo Cancellotti ieri e il Dott. Daniele Amoni oggi, "piansero con sincerità ed affetto colui che destinò ai bisognosi, alla chiesa, all'ospedale, all'istituto salesiano tutti suoi averi, restando povero fino in punto di morte".

 

Non sono in gioco i presunti interessi degli Eredi Calai che, guarda caso, non hanno rivendicato niente e ritengo che niente rivendicheranno se non il rispetto di un "lascito" che parla chiaro anche ai sordi e, soprattutto, a chi non ha voglia di sentire! Sulla "Farmacia Calai" se ne diranno ancora tante, si cercheranno pretesti e scuse elettorali, impegni assunti con i cittadini, ma non con i commercianti e, tanto meno, con quelli che hanno depositato "liberamente " circa tremila firme che sono certo conteranno e come quando le forze politiche di maggioranza e di opposizione dovranno fare i conti con i numeri (alias i voti).

 

Per il momento attendo di vedere se la "Farmacia Calai" andrà provvisoriamente a Santa Margherita (come qualcuno vocifera), con indubbi vantaggi per gli utenti, soprattutto se anziani, che fine faranno gli "studi medici " di Piazza Mazzini, quali saranno le iniziative dell'Amministrazione Comunale per ridare sangue ad un centro storico in preda alla più nera delle anemie. La tregua che mi sono imposto sarà rotta a tempo e luogo, quando, cioè, i politici si trasformeranno in "frati cercatori", dimentichi di quanto hanno seminato nel passato!

 

Il tutto. Dio volendo!

 

Dr Francesco Calai

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