L'ECO del Serrasanta

Quindicinale culturale e sociale di Gualdo Tadino, Costacciaro, Fossato di Vico, Nocera Umbra, Scheggia, Sigillo, Valfabbrica - Provincia di Perugia - Italia

N. 22 - 20 novembre 2005

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Problemi di pubblica incolumità

 

di Giuseppe Pellegrini


Da qualche tempo il nostro paese ha occupato le cronache dei giornali con fatti, misfatti, delitti e castighi. Proprio sul finire del mese di ottobre siamo ritornati in cronaca per un fatto che ha dell’incredibile, che è passato nel dimenticatoio e che, oltre ai diretti interessati numerosi addetti ai lavori hanno classificato come: "non è mai avvenuto - è vero - non era mai successo": giovedì 27 ottobre, su una cronaca regionale appariva questa notizia: "SIGILLO: beve dal rubinetto e ha un malore"; di fatti un ragazzo era stato colta da malore dopo aver bevuto dell’acqua da un rubinetto di casa. Bere dal rubinetto e ritrovarsi in ospedale. La causa potrebbe riscontrarsi nella eccessiva presenza di cloro (puro estratto di varechina).

 

Il giorno seguente, sempre dallo stesso giornale si è appreso che potrebbe non trattarsi di cloro eccessivo, ma di "solvente nell’acqua potabile" e nell’articolo sono citati tre casi, il primo riguarda il ragazzo trasportato con urgenza all’ospedale di Gualdo Tadino, il secondo di una massaia che, estraendo dalla lavatrice gli indumenti messi a lavare si è ritrovata con gli stessi in condizioni pietose e con l’acqua che oltre all’odore aveva un "coloraccio"; il terzo, di un giovane che lavandosi la faccia si è visto apparire delle strane macchie; altri casi si sono poi oralmente risaputi man mano che la notizia si è divulgata (lentamente ... ma troppo lentamente).

 

Non scriviamo questo per accusare qualcuno, giacché la magistratura farà la sua parte, ma come semplici cittadini ci domandiamo: la conservazione della salute pubblica è uno degli compiti più interessanti della pubblica amministrazione, che deve allontanare tutte quelle cause che direttamente od indirettamente possono compromettere la salute dei cittadini. In fatto di sanità pubblica il primo cittadino è l’Amministratore Locale, cui è demandato per legge, tutelare salute dei corpi e delle menti. Di quanto avvenuto al ragazzo colto da malore perché non si è fatto nulla per avvertire la popolazione? Al momento in cui scriviamo ci sono ancora molti concittadini che sono del tutto ignari dell’accaduto, qualcuno sostiene che il cloro non fa male e non c’è da preoccuparsi. Noi sosteniamo che i Sindaci vigilano nel proprio Comune sull’osservanza delle leggi e dei regolamenti di polizia sanitaria. La loro vigilanza in materia igienica si estende nei luoghi pubblici, agli alimenti ed alle bevande poste in commercio, corrotte o alterate, ed in condizioni tali da renderle nocive e alla rimozione delle cause che sono oggetto d’insalubrità.

 

Il ragazzo che è stato accompagnato all’ospedale, non sembra avesse niente di preoccupante, ma, a quanto pare, la popolazione, da qualche tempo lamenta una presenza troppo elevata di cloro nell’acqua comunemente utilizzata per uso domestico. Effettuare analisi e monitorare l’acqua ci sembra il minimo che si possa fare, nella speranza che tutto ciò non debba più accadere. Che si sia tratti soltanto di un episodio sfortunato, è quanto la popolazione spera.

SIGILLO

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