L'ECO del Serrasanta

Quindicinale culturale e sociale di Gualdo Tadino, Costacciaro, Fossato di Vico, Nocera Umbra, Scheggia, Sigillo, Valfabbrica - Provincia di Perugia - Italia

N. 22 - 20 novembre 2005

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   RIO FERGIA  

Sale il tono della protesta


Il Comitato per la difesa del Rio Fergia, nell’ambito delle iniziative intraprese contro la captazione di acqua ad uso industriale nel bacino del fiume, ha promosso, sabato 5 novembre presso il cinema teatro "Don Bosco", un convegno dibattito sul tema "L’acqua è un diritto non una merce"; nel corso della manifestazione, oltre a fare il punto sugli ultimi sviluppi della vicenda, è stato affrontato il problema della tutela delle acque sotto il profilo scientifico e culturale, presente un pubblico interessato, nonostante l’iniziativa fosse stata preparata in sordina, chiaro indice di come il problema sia uscito dall’ambito strettamente locale.

 

Relatori della serata sono stati il presidente del Comitato Sauro Vitali che ha ricostruito i vari passaggi della vicenda, con gli ultimi aggiornamenti quali risultano dalla interrogazione del consigliere regionale Olivier Bruno Dottorini in data 3 novembre, il giornalista e scrittore Giuseppe Altamore, autore di studi, ricerche e pubblicazioni sul complesso problema dello sfruttamento delle acque e della proliferazione delle multinazionali interessate, ed infine il docente universitario e antropologo don Pietro Diletti, direttore provinciale dei Salesiani di Perugia, che ha ammaliato la platea trattando gli aspetti culturali dell’elemento acqua attraverso la storia.

 

Di rilievo dalla relazione di Vitali si è rilevato che, presso gli uffici della Regione dell’Umbria, è giacente una richiesta di concessione, per la durata di 30 anni, dell’acqua minerale "Idrea", rinvenuta in comune di Gualdo Tadino nell’ambito del permesso di ricerca "Monte Penna", dell’acqua captata mediante la trivellazione di un pozzo della profondità di 353 metri, e da utilizzare per imbottigliamento; in altri termini lo sfruttamento della sorgente stessa farebbe parte di un progetto industriale autonomo disgiunto dalla Rocchetta Spa; la presa di posizione diretta del capogruppo regionale dei Verdi solleva sul problema i veli della riservatezza di cui l’iter burocratico della concessione aveva fino ad oggi goduto.

GUALDESITA'

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