L'ECO del Serrasanta Quindicinale culturale e sociale di Gualdo Tadino, Costacciaro, Fossato di Vico, Nocera Umbra, Scheggia, Sigillo, Valfabbrica - Provincia di Perugia - Italia | N. 22 - 20 novembre 2005 | |||||
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ROVETO Si prepara il presepe vivente Roveto, la bella frazione dellAppennino pedemontano gualdese, ha iniziato a trasformarsi in un grande presepio vivente: si è già cominciato. Un gruppo di abitanti da qualche settimana si è già messo al lavoro, operando soprattutto di sera; il numero dei collaboratori crescerà nei prossimi giorni sino a coinvolgere un po tutti nel mese di dicembre, quando limpegno raggiungerà il massimo livello.
E' una tradizione che ormai si è consolidata nel territorio gualdese, da quando, qualche decennio fa, sotto la guida di un frate francescano cappuccino, la gente del paese iniziò lavventura per riproporre un Natale più genuino ed autentico, al di fuori degli schemi del consumismo. Fu una iniziativa felicissima, che ha coinvolto sempre di più i paesani, diventando un punto di attrazione e di riferimento per molte persone che arrivano appositamente da ogni parte dellUmbria e dalle regioni viciniori.
Infatti la proposta è semplicissima: tutto il paese viene trasformato in un presepio vivente, con i locali al piano terra delle case che ospitano i laboratori della tradizione contadina dei primi decenni del secolo scorso, da quelli del molino dellolio e della farina, della cantina, del falegname, del ciabattino e del fabbro, con la stalla, la scuola, la farmacia, le botteghe, il punto di ristoro, con lutilizzo di strumenti ora diventati testimonianze di archeologia agricola ed artiginale; ci sono infine anche la capanna con Maria, Giuseppe e Gesù Bambino, il bue e lasinello, con gli assaggi di prodotti locali, tra cui lottimo vin brulè scaldato dal fuoco allaperto, le alici, le bruschette e le olive, che vengono gentilmente offerti ai tanti che si inseriscono nel presepio vivente sia come visitatori che protagonisti e che si sentono accolti in uno spirito di fraternità e di amicizia.
Come in passato le rappresentazioni si faranno soltanto nella "notte santa", dopo la messa celebrata nei locali al fianco della chiesa da restaurare, e nelle serate di Natale e di Santo Stefano. Sempre in notturna, forse anche per accrescere il clima di poesia e di grande suggestione che coinvolge tutti i partecipanti. Compresi i più smaliziati.
Alberto Cecconi | GUALDESITA' | |||||
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