L'ECO del Serrasanta Quindicinale culturale e sociale di Gualdo Tadino, Costacciaro, Fossato di Vico, Nocera Umbra, Scheggia, Sigillo, Valfabbrica - Provincia di Perugia - Italia | N. 22 - 20 novembre 2005 | |||||
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CENTRO STORICO: l'assemblea sui problemi del traffico e del parcheggio I negozi del centro storico al collasso Ipotizzato un centro espositivo nella ex farmacia "Calai"
De profundis per il centro storico come centro commerciale? Se non ci siamo arrivati poco ci manca. E questa la sensazione che si è avuta partecipando allassemblea indetta dallamministrazione comunale per discutere di traffico e parcheggi. Lunica soluzione che i commercianti ritenevano utile per ridare un po di ossigeno (cioè un minimo di movimento) al centro era di riportare la farmacia nella sede originaria. Ma sembra proprio un percorso impraticabile (la farmacia, senza la vicinanza dei medici, morirebbe dopo pochi mesi, ha detto lassessore Garofoli) ed allora non sembra esserci altra soluzione efficace. Le proposte avanzate sembrano palliativi destinati a non incidere più di tanto. La crisi delle attività commerciali del centro, quindi, caratterizzata dalle chiusure e delocalizzazioni, non sembra destinata ad arrestarsi. E' questa la sensazione che abbiamo avuto al termine dellassemblea per parlare di traffico e parcheggi.
Traffico e parcheggi che, inevitabilmente, non potevano essere trattati come materia disgiunta dalle problematiche relative alle attività commerciali che sono in sofferenza o, quasi, al collasso. E, infatti, più che di traffico e di parcheggio, si è parlato di questo. Oltre agli amministratori e qualche consigliere (di maggioranza e minoranza) erano presenti molti commercianti ed il confronto è stato talmente intenso ed avvincente che si è protratto fin oltre mezzanotte.
Le testimonianze riportate documentano una situazione allo stremo. Alcuni esercizi sono ricorsi a mutui che ora non sono in grado di pagare (trascorrono intere giornate incassando 14-15 euro) e di qui a pochi mesi o settimane alcuni abbasseranno le serrande per chiudere definitivamente o trasferirsi in zone più frequentate, vicino ai centri commemrciali. Perché il problema, ormai, non è più il parcheggio. La non utilizzazione del nuovo parcheggio di piazza Mazzini (che è quasi sempre vuoto) ha messo a nudo una cruda realtà: non cè più la gente a frequentare il centro perché non essendoci più i servizi (poste, farmacie, medici, ACI, studio notarile) non ha motivi di venire in piazza.
La farmacia in piazza non è possibile
La sensazione che abbiamo avuto è stata questa: i commercianti del centro storico ritengono che lunica medicina possibile per invertire la tendenza delle abitudini dei gualdesi sarebbe stata di riportare i servizi in piazza. Dove per servizi ritrasferibili si intende la farmacia comunale. Intorno allargomento si è girato per tre ore fin quando lamministrazione comunale (lassessore Garofoli) ha esplicitamente detto che la soluzione è impraticabile perché riportare la farmacia in piazza oggi senza medici significherebbe decretarne la fine dopo pochi mesi. Prospettiva che ha messo a tacere definitivamente la richiesta.
Smontata lunica possibilità in cui credevano, sulle prospettive immediate resta una grande sfiducia. I tempi di realizzazione delle palazzine in piazza Mazzini sono lunghi (circa un anno e mezzo per quella delle poste ed ancora di più per quella che dovrà ospitare la farmacia) ed in questo lasso di tempo cè il rischio che chi è con lacqua alla gola possa affogare se non prende qualche altra via.
Il comune ha illustrato alcune idee sulle quali lavorerà, anche in tempi immediati. Nel palazzo Rosi saranno trasferiti i servizi sociali ed i servizi economici dellamministrazione comunale (secondo Primo Cardinali, però, i servizi sociali non andrebbero spostati dalla sede attuale della palazzina ex Inam), mentre i locali della farmacia Capeci saranno occupati con mostre ed iniziative culturali. Tutto ciò dovrebbe creare qualche movimento in più sulla piazza. Soluzioni che non sono di per sé negative, ma sulle quali ci è sembrato di capire che si ripone molta fiducia che possano ricreare un flusso di gente interessante. Ed allora? Non ci sono, o per lo meno non sono state avanzate soluzioni alternative a breve termine e, siccome ciò su cui avevano grande speranza (la farmacia in piazza) non è realizzabile, il rischio che prevalga la rassegnazione è forte.
Le novità annunciate per i parcheggi
Si è parlato, naturalmente, anche di traffico e parcheggi. Il sindaco Scassellati ha illustrato le innovazioni che lamministrazione comunale intende introdurre. Visto che piazza Mazzini non è al momento utilizzata perché resta più comodo il parcheggio di piazza Martiri, sarà adottata lisola pedonale (ma con passaggio delle auto per corso Piave e corso Italia), mentre via Calai sarà interdetta al parcheggio in alcune ore della giornata. Alcuni posti di piazza Mazzini, inoltre, verranno dati ai residenti. Soluzioni che non sono state accolte con entusiasmo. Limpressione è che non si ritengano decisive per la problematica in questione. Sullisola pedonale alcuni (Simone Saltutti, Eriberto Polidoro) hanno osservato che è inutile introdurla nel periodo invernale quando, comunque, in piazza non cè nessuno che vagabonda a piedi. Andrebbe, invece, introdotta in alcuni periodi ben definiti (come i fine settimana) ed integralmente, senza cioè il passaggio delle auto.
Qualche nostra proposte
In merito qualche idea la proponiamo anche noi. Prioritaria in assoluto è oggi, e fino a quando non saranno ultimate le palazzine in piazza Mazzini, lemergenza "catastrofica" in cui versano alcuni esercizi commerciali, quindi le soluzioni momentanee del traffico e dei parcheggi dovrebbero tendere a favorire queste attività. In piazza Martiri bisognerebbe reintrodurre il parcheggio a tempo limitato (massimo mezzora) con lisola pedonale limitata, per ora, ai fine settimana, periodi festivi e sere. Piazza Mazzini andrebbe lasciata a parcheggio libero per qualche tempo, o in alternativa, con una franchigia (cioè senza pagare) nella prima ora. Il parcheggio di via Calai andrebbe sopportato ancora per un po (non cè tutto questo disagio). Il parcheggio di via della Resistenza andrebbe esteso ad unora. Tra i servizi da riportare immediatamente in centro dovrebbe esserci lufficio di Umbra Acque, con il duplice obiettivo di rendere il servizio più accessibile per i cittadini (oggi è lungo la strada che conduce a San Pellegrino ed è raggiungibile solo con lauto) e di riportare gente al centro. Se poi non è possibile riportare in piazza il mercato del giovedì (proposta da Fernando Angeli, ma il sindaco ha detto che esistono difficoltà insormontabili) si può lavorare su un mercatino settimanale dei prodotti tipici e sul mercatino dellantiquariato.
E stato, infine, introdotto un altro ragionamento che coinvolge la politica commerciale dei negozi del centro: "I piccoli negozi devono ragionare insieme come un centro commerciale e predisporre un piano di marketing urbano" ha detto Roberto Morroni. Ipotesi sulla quale tutti sono stati concordi, ma che non appare di facile realizzazione. Primo perché con la sfiducia che serpeggia diventa difficile invitare uno dei soggetti interessati ad investire anche soltanto 50 euro. Secondo perché manca ancora chi potrebbe funzionare da capofila, da soggetto aggregante (secondo il presidente dei commercianti Francesco Goracci "potrebbe essere la Pro Tadino").
Detto che nel corso del dibattito sono stati toccati anche altri argomenti come larredo urbano o la crisi sociale del centro città, un siluro inquietante lha lanciato il presidente dei commercianti Goracci. Ad essere in crisi non sono soltanto i negozi del centro storico. Anzi, la percentuale maggiore riguarda i negozi dellhinterland e della periferia. Come dire che la crisi dei negozi tradizionali è generalizzata, e sin dal prossimo anno è destinata ad aumentare perché aprirà i battenti un nuovo mega centro commerciale nei pressi della stazione ferroviaria: 28 negozi e 1600 mq per la vendita dei generi alimentari. Laugurio è che possa attirare tantissima gente da fuori, perché altrimenti chi ci lascerà le penne? Il territorio di Gualdo sarà in grado di supportare questa nuova mega offerta? | GUALDO TADINO | |||||
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