L'ECO del Serrasanta

Quindicinale culturale e sociale di Gualdo Tadino, Costacciaro, Fossato di Vico, Nocera Umbra, Scheggia, Sigillo, Valfabbrica - Provincia di Perugia - Italia

N. 21 - 6 novembre 2005

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   PSICOSI INFLUENZA AVIARIA  

Le uova si possono mangiare


Nessun rischio per i cittadini europei nel consumo di uova, anche crude. Bene ha fatto il Commissario europeo alla Salute nel ribadire questo assunto. Le abitudini alimentari dei cittadini europei non devono cambiare in funzione del rischio influenza aviaria. I cittadini devono pertanto essere rassicurati che uova cotte o crude possono essere consumate senza rischio, così come la carne di pollo.

 

Al momento la maggior parte dei casi in Viet Nam, Indonesia, Thailandia è avvenuto nelle aree rurali o peri-urbane dove esistono animali di cortile ed il pollame si muove liberamente entrando anche all’interno delle stesse abitazioni e condivide gli stessi spazi dove giocano i bambini. Poiché gli uccelli espellono grandi quantità di virus nelle loro feci, sono molte le possibilità di contatto con le deiezioni del pollame o con ambiente contaminato dal virus. Inoltre poiché il bilancio di molte famiglie dipende dal loro pollame, essi vendono o consumano volatili infetti, e non segnalano alle autorità sanitarie la malattia del pollame per farlo poi eliminare non fidandosi di un indennizzo da parte dello Stato.

 

Le norme di sicurezza alimentare relative all’igiene e sicurezza degli alimenti devono essere sempre seguite in funzione della riduzione delle malattie a trasmissione alimentare (escherichia coli, salmonellosi, campylobacter, rotavirus, ecc) che costituiscono un reale problema sanitario anche nei paesi occidentali (Stati Uniti ed Europa inclusi). E’ opportuno richiamare l’importanza dei controlli igienici nei ristoranti e nelle mense, così come richiamare l’osservanza di norme igieniche nella preparazione dei cibi nelle abitazioni domestiche, non in funzione del rischio influenza aviaria, ma di quello legato a infezioni e malattie a trasmissione alimentare. Tra queste ricordare di

  • separare la carne cruda da quella cotta o dai cibi pronti per mangiare. Non deve essere usato lo stesso tagliere o lo stesso coltello per preparare la carne cruda e i cibi cotti o quelli pronti da mangiare

  • non preparare cibi crudi o cotti senza lavarsi le mani prima dell’una o dell’altra operazione

  • non rimettere la carne cotta nello stesso piatto dove si trovava prima di esser stata cotta

  • lavare il guscio delle uova in modo appropriato prima di manipolarle per la cottura e lavarsi subito dopo le mani.

Walter Pasini

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