L'ECO del Serrasanta

Quindicinale culturale e sociale di Gualdo Tadino, Costacciaro, Fossato di Vico, Nocera Umbra, Scheggia, Sigillo, Valfabbrica - Provincia di Perugia - Italia

N. 21 - 6 novembre 2005

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Il corso di tempera su tavola:

riscoperta e creazione


Ogni sabato di ottobre si è svolto presso il Museo Civico "San Francesco" un corso su "L'antica tecnica della tempera su tavola", organizzato dalla responsabile della cooperativa Sistema Museo per Nocera Francesca Brozi, finanziato dal Comune di Nocera e diretto dalle "insegnanti" Raffaella Tarara e Stefania Orrù.

 

Il corso, che porta a compimento la serie di approfondimenti culturali su arte e musica svoltisi nella pinacoteca durante il periodo estivo, ha previsto una fase teorica ed una fase pratica, per apprendere una tecnica antica e complessa e riuscire poi, guidati dalle insegnanti, a metterla in pratica. Si inizia con la preparazione delle tavole di legno, che vengono ricoperte inizialmente di tela sottile e colla ("impannatura"), poi di strati di gesso e colla applicati più volte, con granulometria sempre minore ("ingessatura"). Una volta che il gesso è asciutto, viene levigato fino ad ottenere una tavola liscia e resistente, che possa trattenere il colore. La fase successiva riguarda la preparazione del disegno, che viene riportato sulla tavola tramite la tecnica dello "spolvero", ricalcandolo o disegnandolo a mano libera. Poi si passa alla preparazione dei colori: i pigmenti in polvere vengono uniti ad acqua e tuorlo d'uovo come legante. Il dipinto prende forma grazie a diversi strati di colore, partendo da un verde leggero che funge da base ed attraverso il quale iniziano ad abbozzarsi luci ed ombre, fino alla stesura finale.

 

I partecipanti al corso sono stati numerosi e di tutte le età ed hanno partecipato assiduamente, dimostrando apprezzamento per una manifestazione singolare ed interessante.

 

Ognuno ha realizzato la sua opera, per la maggior parte riproducendo dei particolari di tavole presenti nel museo, dipinte da Matteo da Gualdo o, magari, Niccolò Alunno. Così ognuno ha approfondito la conoscenza non solo di una tecnica particolare, ma anche di un'opera nocerina, che ha poi riprodotto ed interpretato in modo originale ed in base alla propria competenza e sensibilità.

 

Eirene Mirti

NOCERA UMBRA

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