L'ECO del Serrasanta

Quindicinale culturale e sociale di Gualdo Tadino, Costacciaro, Fossato di Vico, Nocera Umbra, Scheggia, Sigillo, Valfabbrica - Provincia di Perugia - Italia

N. 21 - 6 novembre 2005

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ENTE GIOCHI

San Facondino festeggia e ringrazia


Con una grande festa con fuochi d’artificio è stata festeggiata la vittoria nel Palio da Porta San Facondino. Si è iniziato con una messa e un Te Deum di ringraziamento presso la chiesa del convento dell’Annunziata, durante la quale sono stati offerti i tradizionali doni, dei fiori e un cero, da parte dei priori, Salvatore Zenobi e Moira Viventi. Il corteo ha mosso quindi alla volta del quartiere della Capezza, dove ha raggiunto l’Istituto delle suore del Bambin Gesù, dove la novantanovenne superiora suor Maria Vittoria ha voluto conoscere uno ad uno i protagonisti e accarezzare Gibilisco il somaro cui va il merito della vittoria. Omaggiati alcuni portaioli anziani che, per vari motivi, non hanno potuto presenziare alla festa, in trecento si sono poi ritrovati presso la taverna per una cena, preparata dalla "cucina" della Porta dove i portaioli si sono stretti intorno ai protagonisti, mentre su uno schermo scorrevano le immagini salienti dei Giochi de le Porte.

 

Erano ospiti i rappresentanti della Nobilissima Parte di Sopra di Assisi, del Pugilli di Foligno, del Castello di Passano di Valtopina. Sono stati consegnati poi dei riconoscimenti ai protagonisti dei diversi settori della Porta, sia attuali che degli anni passati: la sartoria sono andati a Ninetta Passeri ed a Natalina Patasce; per la taverna a Rita Pascucci, a Maria Morroni e ad Antonella Lacchi. Quindi è stata la volta dei giocolieri: ricordi assegnati a Leonardo Valentini, Stefano Petrini, Omar Nardi, Danilo Passeri, Edoardo Angeli, i giocolieri della vittoria e ai responsabili Marcello Fazi, Sergio Garofoli, Domenico Frillici, Filippo Mencarelli, e al veterinario Massimo Elisei.

 

E' seguita la terza fase della festa, con i partecipanti, accompagnati dalle note della sbanda, che si sono recati nella zona della Rocca Flea da dove hanno seguito i giochi pirotecnici realizzati dalla ditta Piros di Andrea Costa di Piegaro. Quindi il corteo con il Palio ha raggiunto la chiesa di San Facondino - grazie alla collaborazione del parroco, con diverse tappe tra cui la sede della sfilata, dove il drappo realizzato da Massimo Sansavini è stato collocato accanto all’urna che conserva i resti del santo, come ulteriore omaggio della Porta al suo protettore.

 

Il tutto è terminato con l’accensione di un falò, con la torre che sfilò alcuni anni fa, data alla fiamme con una freccia scoccata da Danilo Passeri in un ultimo omaggio alla vittoria, come era stato promesso da tempo.

 

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