L'ECO del Serrasanta

Quindicinale culturale e sociale di Gualdo Tadino, Costacciaro, Fossato di Vico, Nocera Umbra, Scheggia, Sigillo, Valfabbrica - Provincia di Perugia - Italia

N. 20 - 23 ottobre 2005

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Il Re Sole ha rotto il silenzio


Siamo sempre noi, quelli che vogliono il ritorno della "'Farmacia Calai" in piazza Martiri.

 

Il Signor Sindaco ha rotto il silenzio e lo ha fatto con la democrazia cara a Luigi XIV, il Re Sole (quello dello Stato sono io), la nuova sede della farmacia comunale (perché non chiamarla con il suo vero nome "Farmacia Calai"?) è stata deliberata dal Consiglio Comunale (a pochi mesi dalla fine del suo mandato politico/amministrativo) nel novembre 2003 ed ha trovato conferma nel programma amministrativo 2004/2009 approvato dai gualdesi.

 

Povero Mons. Calai! "i vostri vincoli, ben esplicitati nell'atto di donazione del 1919, non esistono più da tempo."Siete stato veramente sfortunato. Vi foste almeno imbattuto in un Mazzarino che fosse capace di anteporre a tutto l'umana riconoscenza". Ma ci si chiede: se gli uffici di piazza Mazzini dovessero essere richiesti da un numero di medici doppio, triplo dei locali disponibili che farà il nostro Sindaco? Si ricorrerà ad una graduatoria pubblica o, come spesso accade, a soluzioni pasticciate e poco garantiste?!

 

Un fatto è certo: la "nostra farmacia" è e resta un boccone amaro per tutti coloro che credono di poter fare e disfare a proprio piacimento tanto il popolo è abituato a subire e ad ingoiare. Noi siamo, fermamente, convinti che non si possono offendere migliaia di cittadini che hanno firmato, democraticamente, una petizione al Sindaco della città, perché la gualdesità di Mons. Roberto Calai non venisse mortificata.

 

Alle forze politiche gualdesi l'arduo dilemma: o la Farmacia Calai ritorna, e velocemente, in piazza Martiri o "tutte" dovranno fare i conti con l'umore di un elettorato che si è sentito offeso e sacrificato in favore di piccoli interessi di categoria che hanno avuto un solo risultato: uccidere il centro storico e tutte le più svariate attività che in quel "centro" hanno sempre avuto diritto di cittadinanza e che oggi, per un progetto assurdo quanto incomprensibile, devono scomparire.

 

E' vero, è sempre più vero, piazza Martiri senza la "farmacia" sarà più povera, perché la "nostra farmacia" è un valore artistico aggiunto che, insieme alla Chiesa di San Francesco ed alla Cattedrale di San Benedetto, è il punto di riferimento per ogni gualdese e non.

 

Nel mese di luglio L'ECO pubblicò il disegno della nuova piazza Mazzini senza farci sapere se nelle sue viscere si nascondano o meno i resti della Chiesa di S. Agostino. Giriamo la stessa domanda alla Soprintendenza per i Beni Archeologici dell'Umbria perché si sospendano i lavori e si facciano i necessari accertamenti.

 

E' mio personale convincimento che se c'è buona volontà il problema della Farmacia e del Centro storico, indissolubilmente collegati, possono formare oggetto di un attento e responsabile riesame a tutto vantaggio degli utenti che, guarda caso, lottano per recuperare la salute e fare centro metri per andare in piazza Martiri potrebbe rappresentare un bene, visto che i nostri sanitari ci bombardano con "mangiate di meno, camminate di più".

 

Io ci spero, anche perché la politica è una scienza in continua evoluzione.

 

Francesco Calai

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