L'ECO del Serrasanta

Quindicinale culturale e sociale di Gualdo Tadino, Costacciaro, Fossato di Vico, Nocera Umbra, Scheggia, Sigillo, Valfabbrica - Provincia di Perugia - Italia

N. 20 - 23 ottobre 2005

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Rubrica a cura di

Carlo Petrozzi

 

Gubbio batte Gualdo ... 3-0


Chiariamo subito che il titolo è provocatorio e non si riferisce certamente al risultato del derby calcistico. Vuole solo dimostrare il grande strapotere dei "nostri amati cugini" nei nostri confronti su tutto e su ... tutti.

Vogliamo tornare sull'argomento liceo scientifico, che già avevamo trattato in precedenza e nel quale avevamo auspicato un lieto e serio finale, in ottemperanza e rispetto delle regole scritte a suo tempo dagli amministratori delle due città. Ebbene, in questo breve lasso di tempo, molti (i più ottimisti, diciamo noi) avevano la certezza che il "quadro generale" del problema liceo, non sarebbe stato modificato. Ma le cose non sono, purtroppo, andate così. Anche se all'apparenza tutto pare sia stato risolto, dobbiamo, ancora una volta, segnare una sconfitta per Gualdo Tadino e per tutta la cittadinanza.

Chiariamo brevemente i fatti: "il trattato non si tocca!", così aveva tuonato Scassellati. E allora (chiosa Goracci) ... si aggira! Con la complicità di tutti, maggioranza e minoranza eugubine. Non si forma una seconda classe, causa l'esubero di studenti, perché non prevista dagli accordi esistenti, ma se ne crea una "sperimentale", fatta ad arte per aggirare il problema e fregare nuovamente gli amati cugini gualdesi. E, badate bene, con l'accordo di tutti (tanto da scomodare persino il Forum di Forza Italia presente in quei giorni a Gubbio). E intanto si rimanda tutto al prossimo anno, quando, sicuramente, tutti gli ostacoli per formare la Seconda (o le Seconde) saranno spazzati via dalla prepotenza eugubina. E tutto questo alla barba degli accordi esistenti. E la nostra Amministrazione? E l'opposizione? Silenzio assoluto. Ma a Gualdo, siamo proprio così passivi e remissivi, o è il caso di usare un altro termine? Forse ci basta il brodino di una eventuale apertura dell'Istituto Alberghiero prevista per non si sa quando? Chi risponde a tutti questi interrogativi?

E allora, diciamo sempre noi, perché non prevedere l'apertura dell'Istituto di Ragioneria e, ancora più necessaria, vista la qualità della nostra industria ceramica, quella della dell'Istituto d'Arte a Gualdo Tadino? Giriamo queste domande ai diretti interessati e chiediamo il conforto di chi legge. Ma, ancora una volta, Gualdo Tadino ha perso l'ennesimo treno, quel treno che Gubbio (nonostante la mancanza della ferrovia) ci sta portando via giorno dopo giorno.

Arriva l'ipermercato

Tutti coloro che hanno modo di transitare giornalmente per la strada che porta a Perugia, oltre a notare l'ormai "fantozziana" interruzione della nuova Flaminia, avranno invece potuto notare la celerità dei lavori di costruzione del nuovo Ipermercato, nei pressi del ponte della Stazione. Il complesso, di proprietà CONAD, sta ormai prendendo forma, tanto da vedere ormai come verrà realizzato. Ci dicono che l'attuale progetto preveda un supermercato ed una galleria di circa 100 negozi, tanto da far invidia alla celebre fiction televisiva. Il tutto, per un bacino di utenza previsto di 200.000 persone. Avete capito bene: 200.000 utenti potenziali!

C'era stato un tentativo di modificare il progetto, tentativo che cercava di dissuadere la proprietà a creare un nuovo Supermercato, vista la presenza a Gualdo Tadino di ben 4 altri Supermercati. Anche questa volta è stata ascoltata l'opinione pubblica e, di concerto con l'Amministrazione Comunale, non verrà costruito un nuovo Supermercato, ma bensì un colossale Ipermercato. E, anche questa volta, le domande nascono spontanee:

1) Ma dove sono le 200.000 persone che dovrebbero frequentare il nuovo Centro Commerciale? A parte che in Umbria siamo poco più di 800.000 persone e i bacini di utenza di Terni, Foligno, Perugia, Città di Castello sono ampiamente coperti. Mettiamoci pure che da Gubbio, Nocera, Sigillo e Valfabbrica non si muove (e non si muoverà mai) un flusso consistente di consumatori. E volendo metterci Fabriano, che riteniamo ampiamente servita, non arriveremmo mai a quelle cifre!

2) Ci sono a Gualdo Tadino risorse economiche capaci di aprire una galleria di 100 negozi? E chi garantisce la qualità di questi nuovi negozi? Di attività commerciali di medio - basso livello (specie nel settore abbigliamento) siamo già saturi. Di negozi a marchio nazionale (Benetton ad esempio) certamente non se ne potranno aprire due, mentre i marchi storici del commercio gualdese (quelli che sono sopravvissuti al degrado economico gualdese) si tengono ben stretto quel poco di clientela che c'è rimasta e non si butteranno certo in nuove avventure commerciali.

3) II nuovo supermercato (parliamo di generi alimentari e non) non andrà a concorrere con gli altri 4 creando, purtroppo, una guerra tra poveri? E tutti i piccoli negozi alimentari di Gualdo e frazioni a marchio CONAD? Tutte domande, diciamo noi, lecite che i gualdesi si fanno giornalmente, in un contesto economico sempre più preoccupante causa la mancanza o la precarietà dell'occupazione a Gualdo Tadino e in un contesto nazionale quasi "drammatico". Ma noi non troviamo di meglio che aprire un "nuovo IPERMERCATO", con l'intenzione, badate bene, di poter, in futuro, allargare il progetto esistente con altri due capannoni!

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