L'ECO del Serrasanta

Quindicinale culturale e sociale di Gualdo Tadino, Costacciaro, Fossato di Vico, Nocera Umbra, Scheggia, Sigillo, Valfabbrica - Provincia di Perugia - Italia

N. 19 - 9 ottobre 2005

Pro TadinoPrima paginaEdizioniSommario

Cerca nel sito


Sigillo delle sorprese

 

di Giuseppe Pellegrini


Sigillo è un antico borgo medievale tutto da scoprire, che per la sua posizione strategica è stato al centro d’accese vicende storiche. Uno scrigno gelosamente conservato con i suoi edifici racchiusi in una duplice cinta muraria che, per il suo patrimonio ambientale ed artistico, di cultura e tradizioni, è entrato a far parte del club dei "paesi più belli d’Italia". Gli uomini pratici affermano che Sigillo è un paese "ricco", dicono anche, sottovoce, che i Sigillani sono campanilisti, ebbene, benedetto il campanile se conserva le linee dell’antica bellezza, impedendo demolizioni inconsulte e costruzioni orripilanti; e benedetta, una volta tanto, la ricchezza, se, nella moderna febbre d’azione, salva le abitudini contemplative e conferisce al paese e ai suoi abitanti quella cortesia sincera, e perciò discreta, che dice al viandante: "Hospes natus hospites ama". Tu che sei nato ospite, ama gli ospiti! E poi chi vorrà creder povero un angolo della terra, che possiede questi due tesori: "la pura bellezza e l’introvabile pace?". Così gli agostiniani fra Tirello e fra Baldeschi, scrittori sigillani, esaltavano nel 1600, l’intatta bellezza di questo piccolo centro che per il suo patrimonio di storia e identità, cultura e tradizioni, è entrato a far parte del club dei "paesi più belli d’Italia".

 

Adagiato sulla cima di un colle a guardia della Flaminia che collega Roma a Rimini, nell’alta valle del Chiascio, il castrum originario, sorto in epoca medievale, è di tipo " a poggio", con un sistema viario che si sviluppa prevalentemente nel senso della lunghezza, racchiuso in una duplice cinta muraria edificate tra il XII e XVI secolo (le antiche mura fanno parte oggi d’edifici che le hanno inglobate, nascondendole, per molti tratti, alla vista del frettoloso turista o dell’osservatore poco attento alle antiche vestigia). Sul punto più alto svettano, come discrete sentinelle, la Rocca ed il Cassero (ora chiesa parrocchiale e monastero agostiniano), realizzate in pietra calcarea e mattoni, mentre poco fuori le mura più antiche si trova la chiesa di Sant’Anna, che secondo la tradizione fu costruita attorno al 1300 sulle rovine di "un antico edificio lungo la consolare Flaminia". Risale invece all’epoca comunale l’inizio della costruzione municipale, uno dei più importanti monumenti sigillani; un’opera conclusa nel 1800 grazie alla costruzione della facciata dalla sobria architettura neoclassica. "Quando, alcuni anni or sono, scendevamo dal treno alla stazione di Fossato, era il legno di Bobetti che ci attendeva per riportarci pigramente a casa. Mentre la strada si snodava in un percorso di discese e di salite il nostro sguardo vagava all’intorno, ma poi finiva per appuntarsi sul Montecucco, superato il Purello, ove già ci sentivamo come a casa, la Madonnella del Prato ci veniva incontro per darci il benvenuto, poi era come se uno scenario si aprisse di colpo ai nostri occhi e…Sigillo ci balzava dinanzi ...".

SIGILLO

13sigillo.jpg (10639 byte)

 

Pro TadinoPrima paginaEdizioniSommario

Cerca nel sito

montecamera5.jpg (12241 byte)

 

Per inserzioni o scambi link si contatti la redazione