L'ECO del Serrasanta

Quindicinale culturale e sociale di Gualdo Tadino, Costacciaro, Fossato di Vico, Nocera Umbra, Scheggia, Sigillo, Valfabbrica - Provincia di Perugia - Italia

N. 19 - 9 ottobre 2005

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L'acqua: il prezzo del progresso

 

di Giuseppe Pellegrini


"Provate ad immaginare l’Egitto dei faraoni senza il Nilo, o il palazzo di Cnosso in mezzo al Sahara, o il Bucintoro in secca in una Venezia prosciugata. Ammesso che ci riusciate, il mondo che avreste di fronte oggi non sarebbe lo stesso". Non si può togliere l’acqua dai libri di storia senza affondare intere civiltà. Perché all’acqua il cammino dell’uomo è strettamente intrecciato, nel bene e nel male, in ogni epoca: "le grandi civiltà s’insediano e fioriscono in prossimità dei fiumi o del mare. L’acqua è indispensabile per la navigazione, la comunicazione, il trasporto di merci. E più in generale è un fattore strategico per le comunicazioni umane, come dimostra che quando si voleva costringere alla resa una città assediata, si tagliavano l’approvvigionamento d’acqua".

 

Ma c’è un altro aspetto da considerare: "l’influenza dell’acqua sulla salute delle popolazioni. La salute, il dominio e il controllo delle malattie, è la pietra angolare su cui si basa lo sviluppo umano. E, per la salute, l’acqua riveste un ruolo cruciale. In un duplice senso: se non c’è acqua si muore di sete, ma dove c’è acqua circolano anche le infezioni".

 

Nel 1928, dopo animate discussioni e superati d’autorità ostacoli da parte dei sigillani, i quali non volevano privarsi della notevole sorgente che alimentava il Maglio, le Cartiere, e i Molini, Perugia dette inizio ai lavori di captazione delle acque che sgorgano possenti dalla roccia viva di Montecucco: l’acquedotto ha una portata di 120 litri il secondo ed è quattro volte superiore a quello di Bagnara, la cui portata massima è di 27 litri il secondo. Fu inaugurato il 24 agosto 1932 dal Capo del Governo, Mussolini. (Aveva anche emesso il "Decreto" di captazione delle acque). Così, le acque cristalline di Montecucco, quelle dalla parte delle Marche, sono captate per la necessità d’Arcevia e di S. Cassiano; mentre quelle spumeggianti e rumorose che escono dalla parte Umbra, nel risonante fiume dello Scirca sono state convogliate a Perugia; le acque minerali del Molino delle Ogne dissetano l’Europa.

 

Per risolvere il problema della siccità dell’"Augusta Perusia", il governo fascista decise di imbrigliare la sorgente dello Scirca costruendo un acquedotto lungo 44 chilometri, che ha "dissetato" Perugia ma ha cambiato l’ecosistema e le abitudini di vita della popolazione che da questo corso d’acqua traeva la sua sopravvivenza. Sono trascorsi 63 anni da quando il fiume Scirca non rumoreggia più, che di pesci ce ne sono sempre di meno ed il suo alveo è sempre più inquinato; ed ora, non rispettando una convenzione stipulata negli anni ’30, che diceva: al Comune di Sigillo sarà garantita una quantità d’acqua gratuita pari a 7 litri secondo, ecc", i cittadini di Sigillo si sono visti arrivare una cartella di pagamento del canone acqua pari a dieci volte superiori a quella che erano soliti pagare al Comune.

 

Per " sentito dire", sembra che la prossima cartella sia ancora maggiorata; ci chiediamo: "Ma se l’acqua è la nostra, almeno ci sia concesso usufruire di una qualche agevolazione sul canone". Altri Comuni non hanno ancora aderito al consorzio dell’Umbria acque. Signori Amministratori, una ragione ci deve pur essere e, sarebbe opportuno che lo diciate ai vostri amministrati.

SIGILLO

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