L'ECO del Serrasanta

Quindicinale culturale e sociale di Gualdo Tadino, Costacciaro, Fossato di Vico, Nocera Umbra, Scheggia, Sigillo, Valfabbrica - Provincia di Perugia - Italia

N. 19 - 9 ottobre 2005

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Cresce la casa di riposo "F. Ridolfi"

31 posti letto per anziani autosufficienti nella struttura di Purello


11casaridolfi0519.jpg (11020 byte)La Casa di riposo per anziani Francesco Ridolfi, così comunemente chiamata, amplia la propria struttura ed aumentando gli spazi aumenta anche le disponibilità per nuovi ospiti. Questo grazie al successo ed al buon nome che si è procurata in questo periodo quasi quinquennale di attività. L’obiettivo dell’ampliamento che è stato commissionato alla Coop. Progetti ed approvato dal Comune, è la costruzione di 6 nuove camere ed alcuni spazi di servizio come la palestra, che ottimizzeranno economicamente la struttura, ora sottodimensionata nelle presenze rispetto al personale dipendente.

 

L’ampliamento dovrebbe iniziare nel mese di ottobre ed al termine consentirebbe una disponibilità di 31 posti letto, rispetto ai 19 attuali. Il costo, comprensivo di arredi, si aggira intorno ai 450 mila euro, in parte finanziati, in parte da reperire con iniziative di solidarietà.

 

L’Associazione che gestisce la struttura di proprietà della Diocesi dispone di donazioni per 100 mila Euro; 76 mila sono previsti in un finanziamento regionale sui Fondi per investimenti territoriali nel sociale e 75 mila Euro dovrebbero arrivare dalla donazione della ex Banca dell’Umbria, ora Unicredito per gli arredi. In tutto circa 250 mila Euro; il resto sarà oggetto di iniziative di solidarietà, vista la disponibilità già accertata del mondo imprenditoriale locale. Proprio la solidarietà è il motore della Casa di Riposo avviata per iniziativa dell’Associazione onlus Pro Casa Francesco Ridolfi nel 1997 ed aperta nel 2001, ma l’idea originaria risale alla fine degli anni ’70 ad opera del Dr Francesco Ridolfi - da qui il nome - medico condotto di Fossato negli anni ‘60/70, meritoriamente impegnato nella vita sociale ed economica del paese se è vero che è dovuto a lui il primo insediamento industriale del comune, il calzaturificio Fossato ed ha avuto pure una consistente partecipazione azionaria di maggioranza nel gruppo Faber, che a Fossato ha installato uno stabilimento di ragguardevoli dimensioni. Ma il Dr Ridolfi, così affettuosamente chiamato dai suoi pazienti non ha potuto vedere realizzata la sua "idea", perché nel frattempo è deceduto. Così i familiari, in particolare la moglie Velia Dionisi, oggi presidente dell’associazione, si sono impegnati ricercando le occasioni, che avrebbero consentito di concretizzare questa sua volontà. All’inizio ci si era orientati verso l’ex convento di San Benedetto nel centro storico, come aveva desiderato il Dr Ridolfi, una struttura amplia in grado di soddisfare un discreto numero di richieste, ma l’iniziativa è decollata soltanto quando è stata ottenuta la disponibilità della diocesi per i locali dell’ex ACLI di Purello.

 

Da allora la casa di riposo "F. Ridolfi" è diventata un fiore all’occhiello di tutta la società fossatana che ha visto e vede coinvolte molte delle istituzioni locali e del mondo della solidarietà e del volontariato sociale e religioso locale, che si sono stretti intorno all’iniziativa, considerandola un progetto di grande attualità e di forte impegno. Così i 19 ospiti attuali hanno trovato un ambiente ideale per trascorrere serenamente ed assistiti in tutto punto una tranquilla ed interessante terza età insieme ai loro coetanei. La vita della casa di riposo infatti è vivacizzata e resa partecipata da manifestazioni ed attività di animazione e ricreazione, che vedono impegnati nelle iniziative ricreative, culturali, religiose e di solidarietà sia gli anziani ospiti, sia gruppi e soggetti esterni. Anzi in questo periodo è allo studio anche un progetto per permanenze diurne, che darebbe ancora maggiore capacità aggregativa all’ambiente, trasformandosi in un vero e proprio centro sociale per anziani. Questo grazie al fatto che la struttura è frequentata soltanto da anziani autosufficienti che per un motivo o per l’altro hanno deciso di viverci permanentemente ad un livello qualitativo adeguato alle loro aspettative ed alla loro condizione. Ma se dovessero sorgere problemi non saranno sicuramente lasciati soli. E’ stata infatti stabilita una solida rete di collaborazioni con le case di riposo di Gualdo Tadino e Sigillo, che sono abilitate per soggetti non autosufficienti e che accoglierebbero senza problemi gli ospiti fossatani.

 

Con queste prospettive e considerata la struttura demografica della nostra società si può prevedere per la casa di riposo "F. Ridolfi" un futuro di grande interesse e di forte connotazione qualitativa; basta proseguire con lo stesso impegno e gli stessi intenti che hanno animato il lavoro fin qui svolto dagli organizzatori.

 

Ottavio Giombetti

FOSSATO DI VICO

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