L'ECO del Serrasanta

Quindicinale culturale e sociale di Gualdo Tadino, Costacciaro, Fossato di Vico, Nocera Umbra, Scheggia, Sigillo, Valfabbrica - Provincia di Perugia - Italia

N. 19 - 9 ottobre 2005

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Sanità: accordi da rispettare

Due documenti dei DS di Palazzo Mancinelli e di Alleanza Nazionale


Sui problemi insorti presso l’ospedale "Calai" dopo il rientro del Comune di Gualdo Tadino nell’ASL Alta Umbria si registrano prese di posizione delle varie forze politiche locali. Riportiamo in proposito un documento emesso dalla sezione DS di Palazzo Mancinelli:

 

"Riteniamo doveroso riflettere su un argomento che da mesi esprime la sua criticità sull’aspetto di primaria importanza che investe il nostro benessere psico-fisico: la salute.

 

C’è da tener presente che le politiche dell’attuale Governo tendenti sempre di più a smantellare i diritti e la coesione sociale del nostro paese, a distruggere il walfare state, a non rilanciare lo sviluppo socio economico e ad attaccare continuamente la sanità pubblica attraverso il ridimensionamento dei servizi socio sanitari con il contenimento della spesa per beni, servizi, farmaci e personale, denigrano sempre di più il valore del diritto alla salute. Il lungo percorso che ha portato alla realizzazione di un nuovo assetto della sanità nel nostro comprensorio, lo abbiamo discusso approfonditamente, spesso con punte critiche, ma siamo altresì fermamente convinti che attivare questo grande progetto significhi ottimizzare le risorse esistenti al fine di garantire migliori risposte all’utenza dei presidi di Gubbio e Gualdo Tadino, lasciando da parte gli sterili campanilismi e le posizioni populiste e di comodo, legate magari alla contingenza del momento.

 

A distanza di circa sette mesi dalla firma del protocollo di intesa tra l’Assessore Regionale alla Sanità Maurizio Rosi, il Sindaco di Gualdo Tadino Angelo Scassellati e il Direttore Generale della ASL n. 1 Vincenzo Panella, documento nel quale veniva garantito appieno il mantenimento del livello qualitativo e quantitativo dei servizi ospedalieri sia dal punto di vista delle dotazioni organiche che di quelle strumentali e tecnologiche in attesa della realizzazione dell’ospedale unico di Branca, non solo non si è avverato nulla di tutto ciò che è stato firmato, ma anzi si è assistito al quotidiano decadimento e depotenziamento della realtà ospedaliera di Gualdo Tadino.

 

In relazione all’apertura del nuovo Ospedale comprensoriale di Branca sulla base della legge regionale n.35/04 relativamente al processo di accorpamento del territorio del Comune di Gualdo Tadino alla ASL 1 veniva chiesto di attivare un percorso di integrazione fra professionisti ed équipe operanti presso i due presidi ospedalieri. Le modalità finora percorse per promuovere questo auspicato processo non sono avvenute nel modo più assoluto, perciò a nostro avviso il cammino deve riprendere con estrema urgenza per non assistere alla trasformazione del nostro Ospedale in un vero e proprio "Ospedale da Campo!" I democratici di Sinistra di Palazzo Mancinelli, ritengono che non sia opportuno scendere nei dettagli delle promesse non mantenute in questi ultimi mesi presso l’Ospedale di Gualdo Tadino, ma non si può rimanere inermi, non si può far finta che tutto vada bene aspettando, finora in vano, che chi di dovere ingrani la marcia giusta per partire!

 

Pertanto riteniamo politicamente giusto ed eticamente corretto che tutto ciò che si era concordato tra le massime autorità venga applicato nel rispetto di accordi che senza ombra di dubbio affermano appieno il rispetto di qualsiasi norma e disciplina per promuovere e tutelare la salute di tutti i cittadini in tutti i contesti. Occorre che venga attivato con urgenza e senza tentennamenti il processo di integrazione tra i nosocomi di Gubbio e Gualdo Tadino, l’unica cosa giusta e soprattutto utile nel rispetto della salute dei cittadini e non magari di qualche poltrona da salvaguardare".

 

Sul problema è intervenuto successivamente anche il segretario di Alleanza Nazionale, Marco Rogo, con un comunicato che testualmente recita: "desta stupore e meraviglia rilevare come i D.S. di Palazzo Mancinelli tentino di salvare la faccia affermando che non viene rispettato il protocollo d'intesa e che l'attuale ospedale gualdese è un ospedale da campo. Il partito dei Democratici di sinistra è il principale azionista di questa maggioranza , senza i suoi voti le mozioni non passano in Consiglio comunale, e i suoi voti sono stati determinanti per approvare lo sciagurato protocollo d'intesa sottoscritto dal sindaco anche per loro conto. È troppo comodo tentare di sfilarsi da una situazione critica e per certi aspetti imbarazzante facendo finta di non essere d'accordo".

 

Insomma i problemi esistono e, come di consueto, servono ad alimentare le polemiche politiche.

IL DIBATTITO

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