L'ECO del Serrasanta

Quindicinale culturale e sociale di Gualdo Tadino, Costacciaro, Fossato di Vico, Nocera Umbra, Scheggia, Sigillo, Valfabbrica - Provincia di Perugia - Italia

N. 18 - 18 settembre 2005

Pro TadinoPrima paginaEdizioniSommario

Cerca nel sito

Il prodigio dell'8 settembre 1915


Dopo Sigillo e il suo dialetto - canti popolari, poesia, proverbi, folclore (Tipografia Donati Gubbio, gennaio 2005) e il Grifo Bianco 2005 (Tipografia Donati Gubbio, luglio 2005), è in distribuzione presso le Suore Agostiniane di Sigillo ed i rivenditori autorizzati: "8 settembre 1915 in Sigillo - prodigiosa istantanea guarigione di suor Maria Rosaria Quirisino (Tipografia Donati Gubbio, agosto 2005 - terza edizione).

 

Il libro - a cura del monastero delle agostiniane di Sant’Anna in Sigillo, racconta la storia della prodigiosa guarigione di una suora che il giorno innanzi era sul punto di morire, perché ammalata di tubercolosi, mentre, il giorno dopo, era di persona, oltre la grata del coro, sicura di se, tutta vibrante di un fremito di resurrezione!

 

L’8 settembre, festa della Natività di Maria, segna una data memorabile nella vita di Suor Maria Rosaria Quirisino e nella storia delle agostiniane di Sigillo. Margherita Quirisino - era il nome della bambina che, nel settembre del 1888 era entrata a far parte dell’eletta schiera delle Orfanelle della Madonna di Pompei. Dopo quattordici anni di sua dimora nella casa della Madonna a Valle di Pompei, l’8 settembre 1902, decide la sua vocazione religiosa e parte da Pompei per entrare nel monastero dell’Agostiniane di Sant’Anna in Sigillo.

 

Il 19 aprile 1903, Margherita Quirisino così scriveva al suo grande benefattore il beato Bartolo Longo: "Compio il grato dovere di avvertirla che nel giorno 4 maggio, solennità grande per il nostro Ordine Agostiniano perché festa di S. Monica, io mi spoglierò delle vili vesti del secolo e avrò il contento sovrumano d’indossare le sante lane della religione. Dai piedi della celeste Regina di Pompei, implori per me la fedeltà alla chiamata a Dio". Pochi mesi dopo Suor Maria Rosaria fu presa da una malattia misteriosa, complicata e tenace. Atroci dolori allo stomaco la straziavano e la malattia aveva crisi molto acute. Si adoperarono mille rimedi ma i dolori alla spalla destra continuarono per anni. Allora il medico curante della comunità non nascose più le sue preoccupazioni; egli temeva che Suor Maria Rosaria Quirisino fosse ormai vittima di un male tremendo e fatale, la tubercolosi!

 

Il 7 settembre 1917, la suora era più che mai abbattuta: il suo capo pesantemente si abbandonava sui guanciali, come uno di quei fiori che si reclinano sullo stelo. L’occhio aveva perduto le sue ultime fiamme e sullo sguardo semispento scendevano lunghe ombre di rassegnazione, di stanchezza e di morte. Passata la mezzanotte, verso l’una e mezzo, Suor Rosaria prese un po’ di caffè e parve assopirsi. Ma il male le impediva di dormire. Si destò d’improvviso verso le due, sente una voce femminile, dolcissima, chiarissima, e la voce dice: "Consacrami un’ora di preghiera, dalle cinque alle sei e poi guarirai".

 

La superiora, rev. madre Maria Costanza Severini, subito avvertita del miracolo, ebbe un lampo di luce e uno scoppio di fede, ed ordinò: Nel nome della Vergine di Pompei ti comando di alzarti. Mons. Pancrazio Berardi di Gualdo Tadino, cancelliere vescovile della Curia nocerina redige il "processo canonico". Suor Maria Rosaria Quirisino muore a Sigillo il 28 dicembre 1934, a causa di un virus influenzale.

 

Le Suore Agostiniane di Sigillo, in occasione del novantesimo anniversario del miracolo hanno stampato la storia della suora venuta da Valle di Pompei.

 

Le Suore Agostiniane di Sigillo

 

SIGILLO

13sigillo.jpg (10639 byte)

 

Pro TadinoPrima paginaEdizioniSommario

Cerca nel sito

montecamera5.jpg (12241 byte)

 

Per inserzioni o scambi link si contatti la redazione