L'ECO del Serrasanta

Quindicinale culturale e sociale di Gualdo Tadino, Costacciaro, Fossato di Vico, Nocera Umbra, Scheggia, Sigillo, Valfabbrica - Provincia di Perugia - Italia

N. 18 - 18 settembre 2004

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Aquiloni a Monte Cucco

 

di Giuseppe Pellegrini


10deltaplano0518.jpg (5254 byte)Il Monte Cucco, nell’inconfondibile vetta (m.1566) - la più alta fra quante si trovano in territorio umbro - è fin troppa nota ed è meta ricercata giacché offre vari motivi d’interesse speleologico, geologico, paleontologico e naturalistico. Come se ciò non bastasse, in quest’ultimo scorcio di tempo, un altro fenomeno ha contribuito ad accrescere la sua notorietà e valorizzazione: il volo libero, un’attività sportiva quanto mai eccitante ed emozionante, grazie alla quale ora è conosciuto in tutto il mondo.

 

A fare quest’affermazione è stato un giovane deltaplanista svedese, il quale, ha asserito che Monte Cucco è il miglior posto d’Europa per volare e che il nome di Sigillo è abbastanza noto dalle sue parti, essendo questo paese il punto di riferimento e campo base per raggiungere la zona decollo. E' dal 1980 che gli appassionati del volo libero si sono affacciati a Pian del Monte; per la cronaca, i primi a scoprire questa località quale luogo ideale per il decollo dei loro aquiloni, sono stati alcuni romagnoli dopo aver provato su varie cime dell’Appennino a loro più vicine. Da allora è stato un continuo affluire di deltaplanisti provenienti dalle varie regioni italiane e dalle più importanti nazioni europee, specialmente dalla Germania.

 

La grand’avventura inizia a Pian del Monte a 1200 metri d’altitudine, da dove questi spericolati seguaci d’Icaro, a bordo del loro "etereo giocattolo" fatto di sottili assi metalliche e grandi ali di seta, dopo una breve corsa in forte pendio, decollano, si librano nell’aria e veleggiano in piena solitudine a tu per tu con il vuoto. Veder volteggiare sul cielo - ove descrivono ampie spirali - i variopinti farfalloni che sfruttano le favorevoli correnti d’aria, ormai fa parte del paesaggio; uno spettacolo che non stanca mai di essere visto e non perde mai d’interesse. I deltaplanisti possono decollare in ogni stagione dell’anno e con qualsiasi direzione del vento essendo due i punti ottimali per il lancio: il decollo nord e sud, uno nel versante umbro e l’altro in quell’umbro-marchigiano. La felice confluenza di correnti ascensionali consente loro di librarsi in alto e raggiungere quote talora eccezionali, oltre tremila metri, con possibilità poi, di atterrare sul luogo del decollo.

 

Nel corso degli anni non sono mancate, di questo singolare sport, gare e competizioni di risonanza nazionale e mondiale, motivo questo, d’attrazione e di gran richiamo turistico. Appartiene al Trofeo Internazionale 1988 il record di distanza, km 166, stabilito dal pilota inglese Justin Needman, portato poi, successivamente ad oltre 200 chilometri.

 

E’ auspicabile che i tanti deltaplanisti, a cui si sono aggiunti in questi anni, coloro che praticano il parapendio (e sono numerosi), specialmente stranieri, che a Sigillo, ma non solo a Sigillo, portano animazione e nuovo soffio di vita, vi trovino una più cordiale accoglienza ed una maggiore attenzione, in maniera che non si sentano degli estranei o appartenenti ad un altro pianeta, poiché il volo libero può rappresentare per questa fascia dell’Alto Chiascio, l’asso nella manica, una manna discesa dal cielo, per l’incremento del turismo locale.

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