L'ECO del Serrasanta

Quindicinale culturale e sociale di Gualdo Tadino, Costacciaro, Fossato di Vico, Nocera Umbra, Scheggia, Sigillo, Valfabbrica - Provincia di Perugia - Italia

N. 18 - 18 settembre 2005

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FATTI E MISFATTI

Rubrica a cura di

Riccardo Serroni

 

Servizi ospedalieri smantellati


Dalla cenere alla brace. E' questa la percezione immediata che viene trasmessa anche dagli addetti ai lavori. Con Foligno c’erano dei problemi ma il ritorno con Gubbio non ci ha giovato, anzi, le cose sembrano peggiorare perché i servizi calano sempre di più. La mammografia è da molto tempo che a Gualdo Tadino non si fa più. Dalla fine dell’anno pare che non si farà più nemmeno lo screening. E l’eventuale perdita di questo servizio sarebbe un fatto socialmente grave. Oggi, infatti, il 90% delle donne del territorio gualdese si sottopongono a questa diagnostica preventiva. Una percentuale altissima rispetto alla media regionale. Se chiude il servizio di Gualdo, lo stesso numero di donne si recheranno a Gubbio per effettuare l’esame? La domanda, credo, sia superflua.

 

Un servizio chiuso quasi del tutto è invece il doppler e l’eco doppler. Al momento viene assicurato soltanto il doppler alla carotide. Per tutto il resto, essendo il dr Venarucci rimasto con la Asl di Foligno, bisogna andare fuori Gualdo. Chi non se la sente o non ha la possibilità di andar fuori ha una sola via d’uscita: pagare. Andiamo bene!

 

Cosa è accaduto alla pro Tadino

 

Tanta gente continua a chiedermi: "Che cosa è accaduto alla pro Tadino?". Semplice. C’è stata una cordata che ha tentato di prendere la maggioranza nel consiglio e c’è riuscita perché la cordata che vi si è opposta ha disperso i voti su un numero eccessivo di candidati. Da qui un rinnovamento quasi totale del consiglio (e non è detto che sia, pregiudizialmente, un male). Credo, però, che vadano fatte un paio di considerazioni.

 

La prima riguarda il numero degli iscritti. Grazie alla esiguità del costo della tessera (2,5 euro), i soci nel giro di pochi mesi sono aumentati in maniera esponenziale (più del doppio nel solo mese di luglio) fino a superare quota 300. Ed interi nuclei familiari con parentado annesso hanno scoperto improvvisamente l’amore per la Pro Loco. In sede di votazione hanno votato 306 soci, ma soltanto 109 erano presenti, gli altri hanno delegato. Ciò potrebbe sembrare che a circa i 2/3 dei soci, della pro Tadino non importa assolutamente nulla. Non va bene, l’adesione ad un’associazione implica il sostegno e la partecipazione. Una Pro Loco non è una società di capitali.

 

La seconda riguarda l’andamento della votazione. Lo scontro tra le due cordate ha triturato le anime candide di chi ne era fuori. Una delle più importanti iniziative portate avanti nel nome della Pro Tadino è stata "Arte e Dintorni". Qualcuno dei principali organizzatori di questa manifestazione era presente in lista ma è tornato a casa con una misera manciata di voti. Una vergogna per tutti quei soci votanti che l’hanno dimenticato.

 

La terza riguarda il futuro. L’ho già detto in assemblea. Il nuovo consiglio dovrà essere bravo a trasformare in una risorsa, superando le logiche spartitorie, questa massiccia adesione gonfiata che si è registrata. Se, al contrario, percorrerà la logica della divisione non si faranno molti passi in avanti.

GUALDESITA'

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