L'ECO del Serrasanta Quindicinale culturale e sociale di Gualdo Tadino, Costacciaro, Fossato di Vico, Nocera Umbra, Scheggia, Sigillo, Valfabbrica - Provincia di Perugia - Italia | N. 18 - 18 settembre 2004 | |||||
| Pro Tadino | Prima pagina | Edizioni | Sommario | Cerca nel sito | ||
CAI La stalla della discordia Sono stati avviati nei giorni scorsi i lavori di costruzione nella zona dei "Monticelli", zona di interesse paessaggistico sulla quale erano stati ipotizzati in passato interventi di ben altro spessore, i lavori di costruzione di un centro aggregativo e stalla per somari, una delle stalle destinate ai somari della Porta San Facondino.
In merito alla costruzione la Commissione Tutela Ambiente Montano della sezione CAI ha espresso la sua contrarietà allintervento, con la seguente nota indirizzata al sindaco del comune, all'assessore all'Ambiente, all'assessore all'Urbanistica ed agli organi d'informazione:
"Con la presente, la commissione TAM (Tutela Ambiente Montano) ed il Consiglio Direttivo della sezione C.A.I. di Gualdo Tadmo intendono dimostrare il proprio disappunto e disapprovazione circa i lavori in corso d'opera in località "Monticelli", riguardanti la realizzazione di un Centro aggregativo e stalla per i somari. Detti lavori stanno deturpando ed offendendo una delle zone più belle e panoramiche del nostro territorio, mentre riteniamo che poteva essere individuata una zona a minor impatto ambientale per realizzarvi una stalla.
L'area dei Monticelli, unitamente al già completato parco del Salesiani, a San Guido e a Capodacqua, doveva essere vissuto come un percorso naturalistico, fruibile dai cittadini e dai turisti.
Purtroppo crediamo che l'intervento m atto sia un'ulteriore dimostrazione di come ci sia uno scarso interesse al rispetto del territorio. Si è poi pensato, quando è stato individuato il sito, come raggiungere la stalla in condizioni climatiche avverse, com'è successo quest'anno che ha visto l'area coperta da oltre due metri di neve?
Con tale posizione la sezione C.A.I. ha il coraggio di rischiare l'impopolarità, ma quando una scelta è oggettivamente sbagliata non è giusto tacere".
L'immobile che verrà costruito sarà di proprietà del Comune, anche se verrà dato in uso alla Porta San Facondino; si apprende intanto che, oltre alla protesta del CAI ne sarebbero arrivate altre numerose tramite Internet, ma allo stato degli atti la costruzione sarebbe regolare sotto ogni aspetto per cui coloro che non sono daccordo avrebbero potuto manifestare la loro contrarietà nei tempi e nelle sedi opportune. | COSTUME E SOCIETA' | |||||
| Pro Tadino | Prima pagina | Edizioni | Sommario | Cerca nel sito | ||