L'ECO del Serrasanta

Quindicinale culturale e sociale di Gualdo Tadino, Costacciaro, Fossato di Vico, Nocera Umbra, Scheggia, Sigillo, Valfabbrica - Provincia di Perugia - Italia

N. 18 - 18 settembre 2004

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Dopo il terremoto

Le conseguenze economiche del sisma


La ricostruzione post sismica nel territorio gualdese, ormai in fase avanzata, ha visto arrivare tanti miliardi ed ha permesso di rinnovare tanti edifici privati e pubblici. Ma è aumentata davvero la ricchezza nel territorio?

 

"Sì in termini patrimoniali - dice Mario Cottoni, direttore della filiale gualdese della Cassa di risparmio di Foligno - ma l’offerta di case ora è maggiore della richiesta, per cui il prezzo di mercato cala. Nelle famiglie è aumentato l’indebitamento, sono stati stipulati mutui, il contributo pubblico non ha coperto per intero gli interventi e le migliorie opzionali, è diminuita la liquidità. Diverse imprese vengono da fuori, non c’è stata crescita nei consumi".

 

Quali sono stati in concreto i limiti della ricostruzione tuttora in atto?

 

"La lentezza e l’approssimatività di alcuni tecnici nelle varie fasi connesse; con disagi per le imprese ed i committenti".

 

Ci sono state delle imprese finite in difficoltà?

 

"Chi era in buona salute ha retto bene, anche se è aumentato l’indebitamento con il credito bancario, che però è stato proporzionale ai crediti; altre, come alcune venute da fuori e magari già con qualche difficoltà, venute per risolvere i problemi, li hanno visti accresciuti per i ritardi nei pagamenti. Ed i committenti si sono visti scaricati i problemi su di loro".

 

Quali prospettive, quali scenari si prefigurano per il futuro dell’economia locale?

 

"Finita la ricostruzione, si rischia una situazione di stallo per diversi anni. E ciò anche perché costruire una casa costa parecchio, mentre il mercato offrirà case a prezzi appetibili perché l’offerta sarà superiore alla domanda. A livello di lavoro diverse imprese dovranno operare in Comuni non interessati dalla ricostruzione: e non va dimenticato che l’edilizia è un settore con forte indotto e molta manodopera".

 

Alberto Cecconi

GUALDESITA'

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