L'ECO del Serrasanta

Quindicinale culturale e sociale di Gualdo Tadino, Costacciaro, Fossato di Vico, Nocera Umbra, Scheggia, Sigillo, Valfabbrica - Provincia di Perugia - Italia

N. 18 - 18 settembre 2004

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   FARMACIA CALAI  

Signor sindaco, è arrivato il momento di cambiare opinione


Sono passati ormai quasi due mesi da quando il comitato per la Farmacia Calai ha sollecitato l’Amministrazione comunale, con la presentazione di più di 2000 firme, a rivedere il progetto relativo al trasferimento della sede della Farmacia Calai e sul problema si sono espressi, a vario titolo, diversi soggetti.

 

A tutti il comitato intende rispondere: in particolare, però, al segretario del Partito Socialista Gualdese visto che il problema ha valenza politica e, nel solo interesse dei cittadini, la decisione finale deve essere la più conveniente per gli stessi. Alcuni partono da una premessa sbagliata, se cioè la nuova sede sia più o meno utile o comoda per i cittadini rispetto alla sede originaria, altri ne fanno solo una questione economica.

 

Il segretario del P.S. Gualdese dice che per 100 metri di differenza il problema non si pone nei termini espressi dal comitato, come se essere "fuori" di 100 metri o di 1000 metri faccia differenza, mentre la verità è che un altro pezzo di tessuto economico e di storia non c’è più.

 

A costoro si risponde solamente che le loro opinioni, rispettabili ma non necessariamente condivisibili, non tengono presente due premesse necessarie:

  1. svuotare il centro storico serve solo a depauperarlo (ma questa è una opinione che non necessariamente può essere condivisa).

  2. non si possono ignorare i vincoli etici/economici posti dal donante (e questa non è una opinione ma un fatto assolutamente non suscettibile di valutazione ma solo da rispettare). Infatti nella donazione si dice chiaramente che l’inosservanza delle condizioni comporta la revoca della donazione stessa. Orbene l’Ospedale e la Farmacia vennero donati affinché venissero utilizzati solo al servizio dei malati, pena la revoca della donazione. Ed allora, se proprio non si vuole rispettare la volontà del donatore, occorre che si abbia il coraggio di dire ai cittadini che per la comodità di alcuni professionisti si vuole correre il rischio di perdere la Farmacia con tutto il locale. Perché questo è il rischio concreto!

Ed allora le domande a cui Ella, Signor Sindaco, deve dare una risposta sono le seguenti: conviene al Comune di Gualdo Tadino, favorire il progressivo svuotamento del centro storico o pensare alla rivitalizzazione dello stesso o, quanto meno, al mantenimento dello status quo? Conviene al Comune di Gualdo Tadino, rischiare di perdere la Farmacia nel suo complesso (locali e licenza) per non dispiacere alcuni. Per i componenti del comitato la risposta è negativa e continuerà a battersi affinché la ragionevolezza prevalga.

 

Non crede che Ella, Signor Sindaco, debba rivedere la sua opinione? E sarebbe opportuno conoscere l’opinione anche degli altri Partiti, perché il problema della Farmacia e dello svuotamento del centro storico è un problema politico, e i cittadini devono conoscere l’opinione di tutti per sapere, al momento giusto, chi merita la loro fiducia.

 

Olga Fioriti

LA POSTA

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