L'ECO del Serrasanta

Quindicinale culturale e sociale di Gualdo Tadino, Costacciaro, Fossato di Vico, Nocera Umbra, Scheggia, Sigillo, Valfabbrica - Provincia di Perugia - Italia

N. 18 - 18 settembre 2005

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01mandir0518.jpg (24208 byte)Il Mandir per la pace al nostro giornale

Il riconoscimento dell'Associazione Assisi for peace TV anche alla scuola media "Franco Storelli" ed alla memoria di Antonio Campioni.

 

Un'immagine suggestiva della sala in cui si è svolta la manifestazione


Sabato 10 settembre, presso la Pro Civitate Cristiana di Assisi, il presidente della Associazione di promozione sociale ASSISI for peace TV, Giovanni M. Gubbiotti, nel corso di una suggestiva cerimonia, ha consegnato il riconoscimento internazionale Mandir per la pace 2005 alla scuola media statale "Franco Storelli", al nostro giornale ed alla vedova del collaboratore Antonio Campioni.

 

PRIMA PAGINA

 

IL GIORNALE

Assisi: importante riconoscimento alla scuola media "Franco Storelli" e alla nostra testata

Il "Mandir per la pace" a scuola e informazione gualdesi

Oltre alla "Storelli" e a L'Eco del Serrasanta, un attestato alla memoria di Antonio Campioni


03mandir10518.jpg (23360 byte)E chi lo dice che la convivenza fra molte etnie produce solo contrasti e tensione? Se anche nella "Gualdo multietnica" di oggi qualcuno lo pensa, ad Assisi c’è qualcuno che, diversamente, ritiene che a Gualdo si lavori per trarre da questa diversità di culture, opinioni e tradizioni il succo di quella che si definisce "convivenza civile".

 

La premiazione della scuola media

 

Gualdo Tadino, insomma, come palestra non per irrobustire i muscoli, ma per imparare a convivere in pace ma, soprattutto, nel reciproco rispetto delle diversità. Nell’ambito, infatti, del "Mandir della pace", annuale riconoscimento ideato dall’artista Franco Gabriele e che un apposito comitato ("Assisi for peace", "Cesvol Perugia", "Mandir della pace") attribuisce a personaggi ed istituzioni internazionali che operino per la pace e la convivenza fra i popoli, quest’anno c’è stata anche la nostra città. Tre importanti riconoscimenti, infatti, sono andati rispettivamente alla scuola media "Franco Storelli", al nostro quindicinale e al nostro indimenticato collaboratore Antonio Campioni, che ci ha lasciati nel febbraio scorso.

 

La consegna dei premi e degli attestati, che ha visto in lizza personaggi di fama internazionale (lo scrittore e cantante degli USA James Twwjman e il filosofo della scienza presidente del Club di Bodapest Elvin Laslo) è avvenuta sabato 10 settembre, presso la Pro Civitate Christiana di Assisi, con una cerimonia da sapore schiettamente multietnico e forte presenza di elementi orientali ("L’oriente incontra l’occidente" è infatti la tematica su cui il comitato ha lavorato 03mandir20518.jpg (27793 byte)durante quest’anno); in questo contesto c’era anche un po’ della nostra città. A ricevere il premio la scuola media statale "Franco Storelli" si è presentata con una nutrita delegazione, la dirigente scolastica, professoressa Vilza Ceriola, la vice Santini e l’insegnante Lilli, accompagnate da un gruppo di studenti e familiari.

 

La preside Vilza Ceriola ascolta le motivazioni del premio

 

Particolarmente apprezzato dagli organizzatori del "Mandir della pace" Frank Stor, il giornalino scolastico inserto de L'ECO del 19 dicembre: "prodotto di ragazzi di prima media - recita la motivazione del premio - che, divenuti giornalisti in erba, hanno saputo raccontare, attraverso gli articoli prodotti, un po’ di se stessi, la loro scuola, il mondo con le sue particolari sfaccettature, le sue più scottanti problematiche: una fra tante la pace, che appare difficile 03mandir30518.jpg (28284 byte)da mantenere come modus vivendi nella nostra società globale.

 

Il direttore del giornale ritira il premio

 

In particolare nell’articolo "Guerre di religione ... eppure è lo stesso Dio", nato da un progetto della redazione e scritto da Leonardo Bossi (I D), viene messo in luce con spontaneità e semplicità come il problema delle diversità religiose, ideologiche e culturali che spesso conduce a tragiche guerre, potrebbe benissimo essere superato attraverso la conoscenza delle radici comuni delle tre grandi religioni monoteiste, attraverso l’ascolto di una voce primordiale che, al di là di quelle che sono le più disparate differenze etniche, culturali, linguistiche, religiose, 03mandir40518.jpg (25499 byte)grida che siamo tutti esseri umani (...) La scuola media "Franco Storelli" promuove quindi un’educazione alla convivenza civile e all’accoglienza di chi, per colore di pelle, per lingua e cultura, appare diverso, puntando a formare gli uomini e le donne del domani."

 

La premiazione della signora Campioni

 

L’altro riconoscimento è andato al nostro quindicinale L’ECO del Serrasanta e al suo "fondatore e direttore Valerio Anderlini", "che, nei suoi 18 anni di presenza nel territorio, oltre alle vicende di cronaca specificamente locali, ha riservato ampi spazi alle problematiche d’interesse sociale quali l’associazionismo, l’emigrazione, i gemellaggi ed i rapporti con gli italiani all’estero, la conoscenza e la tolleranza religiosa, l’inserimento e l’integrazione degli immigrati in Italia, oltre che con servizi propri, attraverso la pubblicazione di supplementi realizzati in collaborazione con le istituzioni scolastiche locali, nei quali si è incentivata nei ragazzi-giornalisti in erba, la diffusione di una cultura dell’informazione di carattere formativo, su temi di rilevante attualità e spessore sociale".

 

03edecaro0518.jpg (8754 byte)Commovente infine un riconoscimento alla memoria dell’indimenticato collaboratore Antonio Campioni, ritirato dal figlio Luca e dalla moglie Irene. "Insegnante elementare in pensione, scomparso nel febbraio scorso, già vicesindaco di Gualdo Tadino ed esponente politico locale, nel suo articolo pubblicato dal giornale, "La scuola e i presepi", ha posto in risalto l’importanza della conservazione delle tradizioni religiose delle singole realtà etniche in ambito scolastico, come momento di aggregazione e di conoscenza, evitandone la esasperazione a motivo di conflittualità e di divisione."

 

L'attore Enzo De Caro saluta i lettori del nostro giornale

 

Di tutto questo non si può che essere orgogliosi. E lo diciamo senza falsa modestia. Ciò che gli organizzatori hanno gradito della nostra testata è stata la capacità di "accogliere" tutte le idee, senza pregiudizio, e porle a confronto senza timore, nella convinzione che questo sia l’autentico sale della democrazia. La "palestra" dei futuri uomini di domani, come si diceva sopra. Il giorno in cui L’ECO del Serrasanta non svolgesse più questo compito, non avrebbe più ragione d’essere.

 

Pierluigi Gioia

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