L'ECO del Serrasanta

Quindicinale culturale e sociale di Gualdo Tadino, Costacciaro, Fossato di Vico, Nocera Umbra, Scheggia, Sigillo, Valfabbrica - Provincia di Perugia - Italia

N. 17 - 4 settembre 2005

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Le lecce e le lecciaiole

 

di Giuseppe Pellegrini


Poco sopra il paese di Sigillo, a circa un chilometro dalla provinciale 244 per Montecucco, un paesaggio di singolare bellezza si offre agli occhi di quanti percorrono il territorio a cavallo fra le valli "della Mucchia, delle Lecce, delle Lecciaiole, della Valcella e della Costa del Diavolo". Qui, dalla curva dei Pini, si apre una larga e vasta conca semipianeggiante rivestita da una fitta vegetazione di leccio, carpino, agrifoglio, ornello, cerro, e numerose piante officinali. Il leccio è qui specie quasi esclusiva e si accompagna a poche altre piante: aceri, pioppi tremoli, peri selvatici, ciliegi selvatici, albero di Giuda, betulla grande, tasso (pianta velenosa) nella zona presso l’ingresso della vallata, frequenti agrifogli che spesso raggiungono le dimensioni di veri e propri alberi; gli abeti bianchi, un tempo sicuramente presenti come ricordato da alcuni toponimi, sono invece attualmente scomparsi.

 

La macchia delle Lecce e delle Lecciaiole, maestosa e magnifica, per via di un sottile fascino quasi inesplicabile, vi sono foreste nell’Appennino meno sfruttate e più estese, ma poche riescono ad infondere a tal punto la sensazione di trovarsi in una gran foresta. La vastità del bosco è accentuata dal susseguirsi di conche e di doline che creano autentiche zone labirintiche in cui è facile perdersi, ma d’incomparabile suggestione solitaria. In questo mondo popolato di Leccio, la roccia appare all’improvviso con forme bizzarre e spettacolari, ricoperte di muschio verdissimo: "Campi solcati, bianche lame di calcare, ingressi di grotte levigati e misteriosi, inghiottitoi in cui la roccia assorbe le rare acque superficiali". Infine quello della Spaccatura delle Lecce è un mondo sospeso: "affacciandosi alle pareti, guardando in basso si avverte la sensazione di trovarsi ai margini altissimi di un’isola incombente sul mondo dove vivono gli uomini". L’intero altopiano è percorso da una rete di piste forestali che si dipartono dalle principali vie d’accesso.

SIGILLO

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