L'ECO del Serrasanta

Quindicinale culturale e sociale di Gualdo Tadino, Costacciaro, Fossato di Vico, Nocera Umbra, Scheggia, Sigillo, Valfabbrica - Provincia di Perugia - Italia

N. 17 - 4 settembre 2005

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Lo spettacolo dell'alba sul Pennino


Anche durante questa estate si è svolta l’escursione a Monte Pennino per vedere l’alba, avvenimento ormai divenuto una costante per gli appassionati.

 

L’escursione, giunta alla sua ottava edizione, è organizzata da don Germano Mancini, che per primo ha notato un raro fenomeno di rifrazione della luce e, per studiarlo, ha chiesto l’aiuto del professor Paolo Maffei e del suo allievo Paolo Tini Brunozzi. Perché dal Pennino si vede un alba molto particolare, dovuta alla combinazione di due fenomeni, "miraggio" e "fata morgana": i raggi del sole, attraversando l’acqua del Mare Adriatico e l’aria, che hanno densità diversa, cambiano la loro inclinazione. Così, solo dalla cima del Pennino, il sole viene visto totalmente riflesso, come se sorgesse otto minuti prima, senza raggi, dalla superficie del mare. Con il sole ormai sorto sullo spettacolo indescrivibile delle cime azzurre ancora velate di foschia, tutti sono stati invitati alla colazione a Laverino, presso la casa natale di don Germano, dove la Gazzetta di Foligno, alcuni amici volontari e, da quest’anno, anche la Comunanza Agraria di Poggio Laverino e la "Comunanzetta" hanno allestito una colazione rustica ed abbondante, a base di salsicce, porchetta, salumi, "biscio" e dolci caserecci davvero memorabile per i numerosi partecipanti.

 

L’elevato numero di presenze provenienti anche da fuori regione, in automobile e a cavallo, e le collaborazioni sempre più numerose dimostrano come l’avvenimento interessi non solo da un punto di vista scientifico. Lo spettacolo del sole nascente è veramente grandioso nella cornice del vento pungente e delle montagne quasi irreali nel buio che si muta in luce. Tutto questo può diventare un’occasione importante per Nocera Umbra, porta d’accesso al Monte Pennino, da un punto di vista scientifico, ambientale e turistico, annoverandosi fra una delle sue possibilità da sviluppare. Meriterebbe, inoltre, una maggiore attenzione da parte delle amministrazioni ed un maggior coinvolgimento dei cittadini.

 

Eirene Mirti

NOCERA UMBRA

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