L'ECO del Serrasanta

Quindicinale culturale e sociale di Gualdo Tadino, Costacciaro, Fossato di Vico, Nocera Umbra, Scheggia, Sigillo, Valfabbrica - Provincia di Perugia - Italia

N. 17 - 4 settembre 2004

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INTERVISTA AL SINDACO AD UN ANNO DALL'INSEDIAMENTO

Scassellati: "Un centro storico più esteso in corso Piave"

Un unico gestore per i parcheggi coperti - Sulla Rocchetta ormai la Regione deve decidere - Gli ospedali di Gualdo e di Gubbio devono avviare l'integrazione tra di loro

 

di Riccardo Serroni


03scassellati0517.jpg (4863 byte)Giugno 2004 ... agosto 2005. Alla scadenza di poco più di un anno di attività della nuova amministrazione comunale di Gualdo Tadino abbiamo intervistato il sindaco Angelo Scassellati per mettere a fuoco alcune delle problematiche di carattere programmatico che riteniamo più importanti.

 

Rispetto alla strada che vi immaginavate di percorrere siete più avanti, più indietro o in linea con quanto previsto?

 

"I temi portanti del nostro programma erano l’economia, il centro storico e l’ospedale. Li abbiamo presi di petto tutti e tre".

 

Per l’economia la strategia vincente era quella del Centro Servizi. Siamo a livello di impostazione?

 

"E’ più che impostato. Oggi, attraverso le istituzioni, siamo collegati con tutte le altre città della ceramica ponendo le basi per una vera collaborazione. Nei prossimi giorni il Centro Servizi comincerà a funzionare con la ricerca dei mercati tramite Internet con la presenza di un’operatrice che fino a ieri operava soltanto a Deruta. Attraverso la Camera di Commercio e la Regione stiamo organizzando forme di assistenza alle imprese nella promozione. Prossimamente ad Umbria Fiere verrà realizzata una grande iniziativa promozionale per la ceramica dell’Umbria che avrà una rilevanza notevole. Abbiamo poi sostenuto diverse partecipazioni come quella di Adelaide, di Genova, del Macef a Milano, di Francoforte con forme di assistenza diversa ed organizzato manifestazioni promozionali come quella di Senigallia e quella nella nostra città".

 

Passiamo al Centro Storico. Il parcheggio di p.zza Mazzini è terminato. Come verrà gestito?

 

"Avrà dei costi di gestione, quindi non potrà che essere a pagamento. Ancora non abbiamo deciso le modalità perché vorremmo fare un discorso unico con il parcheggio di S.Margherita e quello che dovremo costruire nei piani sotterranei dei palazzi della ex Monina, con il progetto già approvato e che saremo in grado di realizzare con il finanziamento di 450 mila euro della Regione. Saranno tre parcheggi coperti che dovranno avere un’unica gestione".

 

Chi li gestirà?

 

"Verrà affidata o ad una società di gestione che potrebbe partecipare finanziariamente alla realizzazione degli altri parcheggi che abbiamo previsto oppure a quella società multiservice che stiamo per costituire attraverso la ricapitalizzazione ed il rilancio dell’Esa".

 

Con quali modalità?

 

"Su questo dovremo confrontarci prima di tutto con i commercianti, perché la disponibilità dei parcheggi è importante in maniera particolare per le attività commerciali".

 

Oltre ai tre citati, nel programma erano previsti altri parcheggi. Vi siete già avviati anche in quella direzione?

 

"Ancora non vi abbiamo messo mano ma lo faremo al più presto. Realizzeremo il parcheggio per la Rocca nell’area della cava, ad esempio".

 

Si era parlato anche dell’orto Ceriola ...

 

"Certamente, ma quello è privato e dovremo trovare la formula giusta con il proprietario adeguando anche il Piano Regolatore".

 

E’ circolata la voce che il Piano Regolatore è ormai scaduto e bisogna ricominciare tutto daccapo. E’ una balla?

 

"E’ una notizia assolutamente falsa. Il Piano Regolatore lo sta esaminando la Provincia che ci chiede anche dei piccoli aggiustamenti sulla base della legislatura che è intervenuta dopo e mi auguro che finisca al più presto".

 

In questi ultimi tempi è montata la polemica sulla futura destinazione della farmacia comunale. Tra tutte le osservazioni ce n’è qualcuna che condividi?

 

"Sulla necessità di riportare nel centro storico la farmacia sono assolutamente d’accordo. Ritengo, però, che senza la vicinanza dei medici e senza quei servizi essenziali oggi riconosciuti la farmacia non è in grado di riportare la gente al centro. Il Centro Storico, invece, guadagnerà moltissimo con la costruzione delle nuove palazzine che ospiteranno la farmacia, le poste e gli studi medici vicino al nuovo parcheggio. L’utilizzo poi di tutti quei locali recuperati in corso Piave consentirà di ampliare l’area del centro storico anche oltre Corso Italia".

 

Ripeterete l’esperienza del mercato in piazza?

 

"Sì, la replicheremo il 2 ottobre perché ha dimostrato che il nostro Centro Storico è appetibile non solo dai Gualdesi ma anche da chi viene da fuori. Inoltre vale la pena ricordare che nei mesi precedenti abbiamo inaugurato alcune strutture che costituiscono un fiore all’occhiello di questa città come la piscina comunale, che verrà completata con un parcheggio, il nuovo centro per gli anziani, il parco della Rocca; a questi seguiranno la realizzazione dei progetti C3 e C4 per lo sviluppo turistico che in parte sono stati già finanziati dalla Regione e che riguarderanno gli interventi sui rifugi montani e la riqualificazione dell’area di Valsorda, di San Guido, della Colonia, della Rocchetta. Tutte strutture che garantiranno alla nostra città una capacità di attrazione notevole rivolta non solo ai Gualdesi".

 

Tra le future attrazioni ci sarà anche l’area archeologica di Tadinum. Verrà realizzata subito o rimandata al prossimo anno?

 

"Andremo avanti con gli scavi, abbiamo avuto conferma dell’importanza del sito e quindi non torneremo indietro. Già da quest’anno metteremo in protezione ciò che è emerso di grande qualità come l’area termale. Dovranno essere fatti lavori di consolidamento di alcune strutture e poi dovremo realizzare delle coperture protettive anche se provvisorie".

 

Parliamo dell’ospedale. Viste le polemiche inerenti la chirurgia, qualcuno ritiene che siamo partiti troppo presto dalla Asl nr 3.

 

"Io non lo credo. La struttura del nuovo ospedale verrà consegnata entro settembre del prossimo anno. Sull’ospedale tutti noi, cittadini ed operatori sanitari, dovremo comprendere che sin da oggi deve iniziare l’integrazione tra gli ospedali di Gualdo e di Gubbio. Nelle prossime settimana, d’accordo con il direttore generale Vincenzo Panella e la direttrice sanitaria dr.ssa Francesca Tedesco, insieme con il personale di Gualdo e di Gubbio, studieremo servizio per servizio forme di integrazione che possano permettere a Gualdo di portare in eredità le eccellenze di cui dispone in modo che sin dal primo giorno l’ospedale di Branca potrà funzionare al meglio".

 

Ultimissima questione. Avevate riposto una grande fiducia sul parco eolico e sul nuovo investimento della Rocchetta. Su ambedue le questioni, però, la Regione non dà risposte.

 

"Il rapporto con la Regione è sempre ottimo. Deve, però, assumersi la responsabilità di scelte politiche. Ormai l’assessore Bottini conosce quello che doveva conoscere e ci sono tutti gli elementi per decidere. Sull’eolico l’impedimento è costituito dalle aree SIC con il piano energetico regionale approvato l’anno scorso dalla Regione senza un coinvolgimento partecipativo dei comuni. Quel piano va rivisto. La Regione Marche, ad esempio, e la Regione Toscana quei limiti previsti li hanno ampiamente superati. Così come va rivisto anche il piano di sviluppo regionale. E su questo sono concordi anche gli amministratori regionali".

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