L'ECO del Serrasanta

Quindicinale culturale e sociale di Gualdo Tadino, Costacciaro, Fossato di Vico, Nocera Umbra, Scheggia, Sigillo, Valfabbrica - Provincia di Perugia - Italia

N. 15/16 - 7 agosto 2004

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   DA CHIARAVALLE  

Francesco Calai sulla farmacia


Caro Direttore,

 

ti invio copia della lettera che ho inviato al Sindaco di Gualdo Tadino per riaffermare i contenuti della donazione che ha consentito ai gualdesi di avere un Ospedale ed una Farmacia.

 

Mi pare che la politica tenti, a torto, di appropriarsi di un "bene" che è e deve restare patrimonio dei gualdesi, di qualunque colore essi siano, così come lo dimostrano le oltre 2.000 firme raccolte da un Comitato spontaneo che ha un grandissimo difetto: sentirsi profondamente gualdese!

 

Il problema non è certo dei cento metri in più o in meno ove ubicare la farmacia Calai, ma quello di rispettare la volontà di Mons. Calai e di cui si fa preciso e specifico riferimento nell'atto pubblico con cui si è espressa la munificenza del nostro nobile concittadino.

 

Perché i politici non si chiedono quando e come le Amministrazioni Comunali di Gualdo hanno donato ai poveri gli utili della Farmacia, così come preteso dalla donazione ? Altro che cento metri ! Per quanto mi riguarda non sono disposto "mollare", almeno fino a quando il diritto non mi convinca che il tempo e le leggi, che si sono succedute, non abbiano, di fatto, consunto la validità di quanto pretese Mons. Calai nel lontano 1919. In tal senso mi sono comportato affidando ad uno dei migliori legali di Ancona l'esame del carteggio, con tutte le naturali e necessarie conseguenze.

 

Tutti cercano di rivitalizzare il centro storico, a Gualdo si fa, purtroppo, l'esatto contrario con la complicità di chi ha dimenticato certi valori che hanno fatto la storia della nostra comunità e, perché no, della stessa nostra esistenza. Ma chi è veramente interessato allo spostamento della Farmacia Calai ? Farlo passare per il rispetto di un "impegno" elettorale, mi sembra una favola ... a cui non crede neanche Scassellati! Ti sarei grato se volessi pubblicare il "TUTTO" su L'ECO.

 

Cordialità.

 

Francesco Calai

 


LA POSTA

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Al Signor Sindaco di Gualdo Tadino


Su L'ECO del Serrasanta ho letto, con l'attenzione che il problema richiede, della questione della Farmacia Ospedale Calai, una donazione che Mons.Roberto Calai volle per la città che gli aveva dato i natali.

 

Prima di entrare nel merito della donazione mi preme farti presente che se i Calai Marioni non avessero avuto discendenti, l'erede sarebbe stato il ramo Calai di Rigali, cioè mio nonno Francesco Calai fu Pietro. A fronte di quanto sopra credo di avere il diritto di chiedere alla Amministrazione Comunale di Gualdo Tadino di rispettare il fine della donazione di cui al Repertorio n. 5907 dell'8 nov. 1919 dell'Archivio Notarile Distrettuale di Perugia.

 

Mi corre, infine, l'obbligo come gualdese, anche se residente altrove, che il pubblico ed il privato siano tenuti chiaramente distinti. Infatti come è pensabile che una donazione possa entrare in un consorzio farmaceutico avente caratteristiche specificatamente privatistiche, su cui ha fortemente insistito L'ECO del Serrasanta?

 

Chi darebbe valenza giuridica a quel Consiglio di Amministrazione?

 

Povero Mons. Calai! Se avesse immaginato che i suoi beni sarebbero serviti per creare posti di potere, Gualdo sicuramente non avrebbe mai potuto vantarsi di essere stata la destinataria, insieme ai Salesiani, delle sue donazioni.

 

Il mio invito è quello di rivedere la questio e di cercare in ogni modo e con ogni mezzo di salvare lo spirito e la volontà di Mons. Roberto Calai. La Farmacia e l’Ospedale debbono rimanere beni pubblici e al servizio dei gualdesi in strutture pubbliche, lontane dal potere privatistico e commerciale e la Farmacia deve rispettare l'attuale ubicazione su cui troneggia la scritta marmorea del prof. Giuseppe Pericoli, un'opera certamente di altri tempi.

 

Nulla vieta di poter creare forme di collaborazione con le farmacie sedenti nel Comune di Gualdo Tadino o nel circondario, specie per quanto attiene ad un unico magazzino.

 

Bisogna evitare che il Comune di Gualdo Tadino si imbarchi in un contenzioso, lungo, costoso e moralmente, certamente, non esaltante per chi lo vorrà mettere in campo.

 

Con le più fervide cordialità.

 

Francesco Calai

 

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