L'ECO del Serrasanta

Quindicinale culturale e sociale di Gualdo Tadino, Costacciaro, Fossato di Vico, Nocera Umbra, Scheggia, Sigillo, Valfabbrica - Provincia di Perugia - Italia

N. 15/16 - 7 agosto 2005

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   OSPEDALE CALAI  

Revocati i provvedimenti del

direttore generale della ASL


Ci eravamo lasciati, nell’ultimo numero, con il documento del Consiglio comunale invocante il rispetto del protocollo d’intesa: sono seguite conferenze stampa e prese di posizione di vario tenore e, per iniziativa del consigliere dell’UDC Enrico Sebastiani, il problema dell’ospedale "Calai", venerdì 29 luglio (giorno successivo del consiglio comunale), è arrivato al Consiglio regionale con una interrogazione all’assessore Maurizio Rosi, spingendolo a far sospendere immediatamente dal direttore della ASL Panella, il provvedimento che penalizzava l’ospedale "Calai".

 

Nel frattempo l’amministratore aveva diramato il seguente comunicato con il quale spiega la "sua verità" sulla vicenda:

 

"Come è d’obbligo per chi gestisce servizi pubblici, la Direzione Generale dell’ASL1 apprezza e condivide l’ordine del giorno approvato dal Consiglio Comunale di Gualdo Tadino nella seduta del 12 luglio scorso, con la stessa convinzione con cui è impegnata da sempre a dare concreta attuazione al protocollo d’intesa sottoscritto con la Regione ed il Comune. Tanto che a tutt’oggi, nonostante le note ristrettezze finanziarie e compatibilmente con l’equilibrio economico di tutta l’ASL, è stato garantito "il mantenimento del livello quantitativo e qualitativo dei servizi ospedalieri dal punto di vista sia delle dotazioni organiche che delle dotazioni strumentali e tecnologiche": i fatti parlano da soli e non hanno bisogno di repliche o di smentite.

 

Entro ottobre l’ASL porterà alla discussione nella Conferenza dei Sindaci il documento integrativo del Piano Attuativo Locale, che –oltre ad affrontare gli aspetti di pertinenza dei servizi sanitari gualdesi- tratteggerà le direttrici per una rapida integrazione tra gli ospedali di Gubbio e di Gualdo Tadino, senza la quale la tenuta di entrambe le strutture sarebbe destinata ad una progressiva involuzione.

 

Questo passaggio, ancorato al Piano Sanitario Regionale vigente che a tutt’oggi costituisce per tutti il riferimento saldo e valido alle politiche sanitarie della Regione Umbria, costituirà anche l’occasione per ciascuno dei soggetti istituzionali coinvolti di partecipare in prima linea alla definizione del futuro dei servizi ospedalieri del bacino e servirà a portare alla luce le differenze tra la stragrande maggioranza degli operatori partecipi al processo di cambiamento e qualche isolato professionista arroccato nella difesa del passato o, peggio, di egoismi corporativi che poco hanno a che vedere con la salute della gente.

 

Per far sì che questo percorso sia un’occasione positiva per tutti, è necessario metterlo al riparo da continue polemiche interessate e fuorvianti, costruendo un clima positivo sia con gli operatori della sanità che con le istituzioni locali.

 

Il contributo che la Direzione Generale dell’ASL intende dare in concreto per realizzare questo clima positivo, prevede l’immediata apertura del confronto con le organizzazioni sindacali e la revisione di alcuni recenti provvedimenti relativi al reparto di Chirurgia, che –seppur del tutto condivisibili tecnicamente-corrono il rischio di essere utilizzati strumentalmente contro il cambiamento.

 

Il Direttore Generale

Vincenzo Panella"

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