L'ECO del Serrasanta Quindicinale culturale e sociale di Gualdo Tadino, Costacciaro, Fossato di Vico, Nocera Umbra, Scheggia, Sigillo, Valfabbrica - Provincia di Perugia - Italia | N. 14 - 24 luglio 2005 | |||||
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Medici, farmacie, centro storico ecc. Risposta a Carlo Petrozzi
Dr Vincenzo Casanova Stua Alcune considerazioni sulla farmacia:
1) La farmacia è un servizio sociale che risponde alla domanda di salute e benessere dei cittadini: dai prodotti da banco a quelli per l'estetica e il fìtness, dai farmaci gratuiti ai presidi sanitari per malati gravi o portatori di handicap, come carrozzine ortopediche, bombole di ossigeno, pannoloni, letti antidecubito etc. Per adempiere a questo ruolo il servizio deve avere, tra le caratteristiche principali, la facile raggiungibilità con l'auto e la possibilità di parcheggio con carico e scarico.
2) La farmacia è anche un servizio commerciale che ha un bilancio, dei dipendenti, delle spese di gestione etc. come una qualsiasi azienda. L'ex sede della farmacia comunale in piazza Martiri non risponde in pieno a queste esigenze e probabilmente non reggerebbe la concorrenza di altre farmacie dislocate in zone più comode e con disponibilità di parcheggio. Ne consegue che il benefìcio per la ripresa delle attività nella "Piazza" sarebbe del tutto transitorio e inefficace.
3) I proventi della farmacia comunale costituiscono una voce in entrata nel bilancio del Comune e vengono reinvestiti a favore della collettività gualdese, per cui non è indifferente che ci siano o non ci siano.
4) La farmacia comunale ha comunque fatto la scelta di rimanere nei pressi del centro, in piazza ex-orti Mavarelli per poi rientrare nella nuova, moderna struttura di piazza Mazzini dotata di ampio parcheggio.
Per quanto riguarda il discorso sui medici di famiglia vorrei ricordare che il successo e quindi i vantaggi della loro professione dipendono dal numero degli assistiti, dalla capacità professionale e dal modo di rapportarsi e di rispondere ai bisogni della gente.
Alcuni politici, durante la campagna elettorale delle comunali, si sono preoccupati di "mettere" i medici chi di qua chi di là e anche il signor Petrozzi ha voluto dire la sua. Io vorrei umilmente ricordare che è il medico che liberamente sceglie dove collocare la sede della propria attività ambulatoriale. Il sottoscritto e i colleghi coi quali collabora, nonostante le allettanti tentazioni di ambienti ampi, luminosi e moderni in periferia hanno scelto di non abbandonare il centro storico e di costruire una moderna Medicina di Gruppo nei locali della piazza ex-orti Mavarelli con la prospettiva di ritornare in "Centro". Nei nostri ambulatori transitano alcune centinaia di cittadini al giorno (sì avete capito bene "centinaia"!!!) che ci esprimono il loro consenso e il plauso per questa sede e per questa forma di organizzazione sanitaria, dove operano circa dodici- tredici figure professionali (tra generalisti e specialisti) con due segretarie, e che risponde quotidianamente a innumerevoli richieste e che, caro Petrozzi, non mi sembra corretto definire "consorzio" ne "angusta" (oltre 250 mq. di locali, ma lei ci è mai entrato?).
E allora, se la farmacia comunale nei locali attuali guadagna di più, vuol dire che più gente vi si rivolge, e se un numero elevato e crescente di cittadini affluisce ai nostri ambulatori, apprezzando la nostra struttura e i vantaggi per la gente, di chi è il disagio di cui si fa portavoce Petrozzi? Non certo della grande maggioranza della popolazione, né dei tanti anziani e nemmeno dei malati, ma, mi pare di capire, prevalentemente di alcune attività commerciali del centro storico e di alcuni abitanti dei dintorni della "Piazza", in una strana commistione tra commercio e salute. Disagio, si badi bene, comprensibile e condivisibile, per il quale e necessario compiere tutto quanto è possibile con l'impegno di ognuno perché tutti vogliamo ridare slancio al "cuore della città".
Il sottoscritto e i colleghi con i quali collabora nello studio di piazza ex-orti Mavarelli, manterranno l'impegno di ritornare in "Piazza" e hanno scelto la soluzione di piazza Mazzini perché ritenuta la più idonea sia ad una attività di Medicina di Gruppo ad elevato livello e al passo coi tempi, a vantaggio della gente, sia per dare un grande contributo al rilancio di tutte la attività del "Centro". | FARMACIA CENTRO STORICO | |||||
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