L'ECO del Serrasanta

Quindicinale culturale e sociale di Gualdo Tadino, Costacciaro, Fossato di Vico, Nocera Umbra, Scheggia, Sigillo, Valfabbrica - Provincia di Perugia - Italia

N. 14 - 24 luglio 2005

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Gigliola Cinquetti

alla festa dei ceramisti


01fceram0514.jpg (17069 byte)In una cornice di pubblico e di ospiti eccezionali e favorita dalle condizioni meteorologiche si è svolta sabato 16 luglio la XII edizione della festa del ceramista, organizzata dall’Amministrazione Comunale in collaborazione con il Centro Ceramica Umbra, nel corso della quale è stato premiato Nedo Frillici quale ceramista dell’anno ed è stata ricordata la figura di Renzo Megni al quale è andato il riconoscimento alla memoria.

 

Di rilievo la partecipazione di Gigliola Cinquetti, alla quale è stato assegnato il Premio Città di Gualdo Tadino, che viene assegnato annualmente ad operatori del mondo dell’informazione particolarmente distintisi.

 


PRIMA PAGINA

 

FESTA DEL CERAMISTA

 

L'ANALISI CONGIUNTURALE

 

RASSEGNA FOTOGRAFICA

Gigliola Cinquetti ospite

della XII festa del ceramista


La XII Festa del Ceramista di sabato 16 sarà ricordata come un’edizione di prestigio: erano presenti infatti ospiti di grande rilievo, a iniziare dalla presidente della Giunta regionale, Maria Rita Lorenzetti, gli assessori regionali Silvano Rometti, Lamberto Bottini, Mario Giovannetti, Maurizio Rosi e Maria Prodi, l’on. Giuseppe Giulietti, gli assessori provinciali Giuliano Granocchia e Donatello Tinti, la presidente della Comunità Montana Alto Chiascio, Catia Mariani, nonché vari sindaci dei comuni o rappresentanti della fascia e delle città di antica tradizione ceramica, a iniziare dal quelli umbri di Deruta, Gubbio e Orvieto, oltre a vari rappresentanti delle organizzazioni sindacali, con i segretari regionali ella Cisl, Pierluigi Bruschi, e della Cgil, Manlio Mariotti e Massimiliano Presciutti.

 

Il presidente del Centro Ceramico Umbro, Claudio Carini, nella sua esauriente relazione ha presentato la situazione del comparto ceramico gualdese.

 

Erano oltre mille gli intervenuti, ceramisti e familiari, che nel corso della cena in piazza hanno applaudito il ceramista dell’anno; la scelta del comitato organizzatore, per questa edizione, è caduta su Nedo Frillici, mentre il premio alla memoria che si accompagna al riconoscimento principale, è stato assegnato a Renzo Megni, e ritirato dalla sorella.

 

Il nome di Nedo Frillici, storico pittore della ceramica gualdese, artista a tutto tondo, formatosi alla scuola del maestro Alfredo Santarelli e membro dell’Accademia culturale ternana, si aggiunge a quelli degli altri "ceramisti" premiati negli anni precedenti; il premio "alla memoria" per onorare una persona scomparsa che ha avuto meriti particolari nel campo della ceramica, è andato a Renzo Megni. Le figure dei due premiati sono state illustrate dallo speaker della serata Giancarlo Franchi. A questi si aggiunge quello che assegnato all’azienda di servizi al mondo della ceramica, assegnato alla Colorobbia di Firenze, azienda nel settore degli smalti e delle vernici che da anni è tra i collaboratori principali delle aziende gualdesi; ha ritirato il premio Guido Bitossi, presidente della società tra le maggiori in Italia nel settore.

 

Il clou della serata è costituito poi dalla presenza di Gigliola Cinquetti, alla quale è andato il Premio "Ceramica Città di Gualdo Tadino" che l’Amministrazione comunale assegna in occasione della Festa del Ceramista, ad un giornalista e ad operatori dell’informazione che si siano particolarmente distinti nel modo di proporre l'informazione. Gigliola Cinquetti è stata scelta per la sua recente attività giornalistica con Sat 2000, dopo le esperienze con Telemontecarlo, Rai International, Raisat e ultimamente con Rai 3 con la trasmissione "Pronto Elisir" - dopo che, a cavallo degli anni ’60-’70, era stata un’autentica icona della musica italiana, con diverse partecipazione al festival di Sanremo e ad altre manifestazioni, prima di passare negli anni ’80 al giornalismo, televisivo e non solo.

 


   L'ANALISI CONGIUNTURALE DI SETTORE  

Il settore regge, ma con grandi difficoltà

 

Claudio Carini


Uno degli aspetti significativi della Festa del Ceramista è quello dedicato all’analisi congiunturale riferita al nostro distretto produttivo. La valutazione espresse in questa circostanza non hanno la pretesa di documentare dati di informazioni statistiche circostanziate, né si è mai pensato di proporre facili ricette risolutive rispetto alla complessità delle questioni che interessano l’economia del territorio e quindi il mondo della ceramica. Piuttosto, si è cercato sempre di evidenziare le problematiche settoriali, con l'unica finalità di innalzare l'attenzione istituzionale verso le problematiche di questo comparto. Comunque, molte delle considerazioni e delle previsioni denunciate anni fa, si sono poi rivelate situazioni reali, soprattutto in merito all'evoluzione del mercato e sono divenute prioritarie alcune delle proposte fatte per contrastare le criticità evidenziate.

 

Il tessuto produttivo ceramico gualdese, nonostante la situazione di forte recessione del settore a livello nazionale, vede ancora in attività 64 imprese, circa 1000 addetti diretti ed altri 300 nell'indotto. Il dato è ancor più importante se osserviamo il trend sulla mortalità delle imprese e sul calo di occupati registrato in altri centri di produzione. Ad esempio negli ultimi 6 anni vi è stata una drastica riduzione del numero di imprese nel comprensorio di Bassano. Nel distretto di Vicenza negli ultimi 8 anni si sono persi 5.000 posti di lavoro, passando da 6.500 a 1.500 dipendenti. Il settore della stoviglieria industriale in Italia è in rapido declino: Civita Castellana, la capitale del settore, sta vivendo una fase di continua destrutturazione con una contrazione occupazionale da 3.500 a 500 dipendenti. Il fenomeno di Civita, è fortunatamente attenuato dalla presenza di alcune imprese del settore sanitari che hanno mantenuto ed, in alcuni casi, ampliato le proprie quote di mercato.

 

Anche l'area di Montelupo Fiorentino, uno dei più importanti poli italiani di produzione ceramica, sta attraversando un momento di forte difficoltà e sta riscontrando una contrazione complessiva di fatturato del 30%. Gualdo, è riuscita a mantenere buoni livelli occupazionali e di vitalità delle imprese, grazie al grande impegno degli imprenditori che hanno fatto robusti investimenti tecnologici e strutturali ed anche grazie alla professionalità e disponibilità del personale dipendente.

 

Non va dimenticato anche il forte impegno del Comune di Gualdo Tadino che, negli ultimi anni, ha investito risorse cospicue, scommettendo con convinzione sulla nostra ceramica. In questo contesto di sostanziale tenuta del sistema locale le aziende, comunque, si trovano in grande difficoltà di mercato: i prezzi dei prodotti sono fermi al 1997, si lavora con ordinativi limitati e con consegne a breve termine. Ciò accade nonostante le aziende apportino costantemente innovazione di prodotto e di processo puntando sempre di più sulla qualità.

 

Oltre alle problematiche più volte enunciate quali: la concorrenza sleale dei paesi a basso costo di produzione, gli elevati costi energetici, del lavoro, fiscali e burocratici, si aggiungono elementi di ulteriore difficoltà in particolare per il maggiore utilizzo dei servizi finanziari da parte delle imprese e per l'aumento esponenziale dei costi di trasporto (incremento medio negli ultimi 4 anni del 30,7% per gasolio, assicurazioni e pedaggi). In questo contesto di disagio generale una delle evidenti necessità del sistema imprenditoriale è quella di poter contare su di un supporto finanziario adeguato.

 

Fino ad oggi, anche grazie all'intervento dei consorzi fidi delle Associazioni di categoria, è stato possibile fornire un sostegno fondamentale alle imprese nell'utilizzo del credito bancario. Tuttavia, in questo particolare stato di crescente esigenza finanziaria, le banche dovrebbero fare di più partecipando, attivamente, al rilancio di progetti imprenditoriali seri e sostenibili. Un'altra importante questione da affrontare è quella della tenuta occupazionale e salvaguardia delle professionalità. Su questo versante ci sono dei risvolti positivi visto il recente accordo sulla estensione del trattamento straordinario di Cassa Integrazione Guadagni per l'Umbria, per le imprese della ceramica con meno di 15 dipendenti. Una richiesta, sostenuta con forza dalle parti sociali che fortunatamente è andata a buon fine. L'accordo, raggiunto tra il Ministero del Lavoro, l'assessorato della regione Umbria, associazioni imprenditoriali e sindacati, permetterà alle piccole aziende di poter contare su un importante ammortizzatore sociale per il 2005, anche se con risorse finanziarie limitate. Inoltre il medesimo provvedimento potrebbe essere rifinanziato anche per il 2006.

 

Un altro aspetto, denunciato oramai da diversi anni, riguarda lo scarso controllo dei prodotti importati dai Paesi a basso costo produttivo dei quali la Cina rappresenta il fenomeno più rilevante. Di positivo c'è da riscontrare che, sempre più spesso dalle notizie di cronaca, si apprende di controlli fatti sulle merci d'importazione mistificate, contraffatte e pericolose, sequestrate dagli organi competenti: finanza, fùnzionari della dogana, ecc.. Uno degli ultimi episodi particolarmente eclatanti è stato il sequestro di un magazzino a Napoli che vendeva prodotti d'importazione di vario genere per due milioni di euro al giorno distribuiti in tutta Europa.

 

E' opportuno sottolineare che non è facile competere con Paesi dove il reddito di un lavoratore è di 200 euro al mese e dove spesso non vengono applicate regole basilari: rispetto dei diritti umani, delle norme ambientali, sociali, di sicurezza sul lavoro. Le nostre imprese non temono la sana competizione ma la concorrenza sleale che impone misure di tutela quali

  • rafforzare i controlli delle merci importate dai paesi extra-UE sui quali dovrebbe essere apposto il marchio d'origine per evitare mistificazioni;

  • stabilire quote d'ingresso per le ceramiche importate dai paesi extra-UE;

  • rafforzare il sostegno alle attività promozionali del Made in Italy.

Invece sul versante del contenimento dei costi si potrebbero ipotizzare, per il prossimo biennio, misure efficaci quali:

  • il congelamento o la riduzione fiscale applicata sui costi energetici (gas ed elettricità);

  • la riduzione degli oneri contributivi;

  • defininizione della restituzione della busta pesante con un trattamento uguale a quello dei cittadini della Sicilia e del Piemonte. In caso contrario gli effetti negativi della restituzione potrebbero potrebbero rivelarsi catastrofici per il tessuto economico locale. Infatti oltre alla ceramica artigianale ci sono dei segnali preoccupanti per le due più grandi industrie del territorio. Oramai è da tutti condiviso, ad ogni livello, pubblico, privato fino ai massimi studiosi ed esperti, che per competere in uno scenario globale è indispensabile unire le forze facendo aggregazione. In rarissimi casi tale principio viene attuato. Oggi correre da soli vuoi dire arrivare ultimi.

L'eccessivo individualismo imprenditoriale ha impedito, fino ad ora, di costruire progetti di filiera. Anche il Presidente della Giunta Regionale Maria Rita Lorenzetti sostiene che per affrontare le sfide attuali neanche l'Umbria da sola potrà farcela ma deve fare sistema con altre regioni. Figuriamoci se una singola impresa o un singolo ente può continuare ad essere competitivo proponendosi da solo.

 

E allora se l'aggregazione è una priorità, veramente condivisa, l'auspicio non può che essere quello di affinare gli strumenti di sostegno già attivati con regole e sistemi fortemente premianti per progetti di filiera.

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