L'ECO del Serrasanta

Quindicinale culturale e sociale di Gualdo Tadino, Costacciaro, Fossato di Vico, Nocera Umbra, Scheggia, Sigillo, Valfabbrica - Provincia di Perugia - Italia

N. 13 - 10 luglio 2005

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  CON LA TESTA FRA LE NUVOLE (104)  

Rubrica amatoriale di meteorologia e climatologia a cura di MeteoAppennino


Caldo sì, ma era ora!


10mare0513.jpg (12639 byte)Qualcuno inizierebbe la frase con "finalmente", qualcun altro con "purtroppo", altri con "eppure" ... Ma come vogliate metterla, l’estate - quella che fa sul serio - è arrivata e già a quanti l’accolgono con festa corrispondono altrettanti che non l’avrebbero mai voluta vedere. E' l’eterna storia del bicchiere mezzo pieno e mezzo vuoto. Ma - quello che è più grave - ritornano in auge le solite dicerie, strombazzate a tutto spiano da ogni mezzo d’informazione, su presunte anomalie, record e via dicendo. È dunque opportuno sgombrare il campo da quanto di falso ed artefatto esista.

 

Primo: tutto nella normalità

 

Quanti telegiornali, quanti quotidiani hanno aperto, in questi giorni, con le notizie del "caldo assassino", del "caldo devastante" che provoca "l’allarme rosso"! Quanti servizi (pseudo)giornalistici ci hanno bombardato in queste giornate con l’intervista al vecchietto che dice "Io, un caldo così non me lo ricordo!" oppure con la giovane fanciulla di turno che immerge i suoi leggiadri piedi dentro la fontana o il bellimbusto, palestratissimo ed abbronzantissimo, che si rovescia in testa una bottiglia d’acqua. E via dicendo. Gli stereotipi si sprecano. In realtà, tanto rumore per nulla. Dopo un mese di giugno nel complesso fresco, quasi freddo in alcune circostanze - con neve oltre i 1.400 metri! - ecco che, improvvisamente, arriva la prima ondata di caldo estivo. Tutto è normale: il clima del nostro paese è fatto proprio dell’eterna lotta fra le correnti del nord, fresche e secche, e quelle del sud, calde e umide. Se nella prima metà di giugno era prevalso un clima fresco e secco, negli ultimi sette-otto giorni i venti del Sahara hanno portato aria molto calda che, a contatto con il Mediterraneo, è divenuta più umida e ci ha regalato la tipica afa estiva. Se facciamo la media delle temperature di giugno, almeno per Gualdo, troviamo che siamo nella norma o leggermente sopra, ma di pochi decimi di grado. Allora era più normale il fresco della prima metà di giugno o il caldo della seconda? Risposta: tutt’e due. Niente di nuovo sotto il sole!

 

Secondo: memoria corta

 

La cosa che più stupisce è la labilità della memoria, sia dei mass media sia di tutti noi. Vi ricordate la terrificante estate del 2003? 40 giorni filati di caldo tropicale, con temperature prossime ai 40°C in diverse occasioni, e 20.000 morti in più del normale nel solo nostro Paese? Non sembra proprio che questi pochi giorni di caldo possano essere paragonati a quella autentica calamità naturale. Non si sono raggiunti valori record: 33°C a Gualdo Tadino, al massimo, 35°C a Perugia, 37°C nel novarese e in Sardegna. Nel 2003, il mese di luglio, a Gualdo, fu ben 3°C più caldo del normale, con una media di oltre 24°C - quasi da Palermo! - e in molte zone della Sicilia, le medie (dico: le medie) arrivarono ad oltre 32°C. E questo non solo in Italia, ma in tutta Europa. In soli due anni, ci siamo già dimenticati di questo e i mezzi di comunicazione strombazzao: "Mai stato così caldo!".

 

Terzo: inesattezze a iosa!

 

Nei giorni scorsi il TG1 affermava "l’afa impazza: a Treviso l’umidità è del 99%!". E tutti giù a commentare: che afa! Che umidità! Ma vi pare possibile? L’umidità del 99% potrà essere raggiunta a Treviso in piena notte o poco prima dell’alba ma poi, con l’aumentare della temperatura, decresce fino a valori che, in Val Padana, si attestano sul 50-60% e dalle nostre parti 20-30%. Nemmeno nella zona più umida del mondo, la foresta pluviale del Sud-est asiatico, in pieno giorno l’umidità può raggiungere simili valori. A Gualdo, ad esempio, la sensazione di afa non si registra di giorno, con l’umidità così bassa, ma nelle prime ore della serata, quando con la diminuzione della temperatura, l’umidità di alza fino al 60-70% e dà quella sensazione spiacevole di calura ed appiccicaticcio che ci fa impazzire!

 

Quarto: Gualdo fa eccezione!

 

L’unico reale problema per il nostro Paese è la siccità che, specie al nord, sta procurando notevoli problemi. Dopo un autunno poco piovoso, infatti, l’inverno alpino è stato avaro di neve e la primavera priva di piogge. La situazione è dunque seria, forse non drammatica come in altre situazioni, ma comunque notevole. Anche in Umbria, nei primi sei mesi del 2005, la pioggia è stata nel complesso di un buon 40% inferiore alla norma, Gualdo e tutta la ristretta fascia nord-orientale della regione fanno eccezione: a Gualdo, nel primo semestre, la quantità di precipitazioni (pioggia e neve) cadute è stata di un buon 25% superiore alla media e ve ne sarete sicuramente accorti sia dalla buona portata dei pozzi e delle sorgenti sia dai prati ancora verdi, specialmente in montagna. Per il momento, quindi, non ci sono problemi. Auguriamoci che non ce ne siano nemmeno alla fine dell’estate.

 

Pierluigi Gioia

 

Rilevamenti giugno 2005

Palazzo

Mancinelli

Media

UCEA

temp. max (°C)

33.6

---

temp. min. (°C)

8.0

---

media max I decade (°C)

22.7

22.8

media max II decade (°C)

24.3

24.7

media max III decade (°C)

31.6

27.4

media max mensile (°C)

(differenza rispetto alla norma)

26.2

(+1.3)

24.9

media min I decade (°C)

12.9

12.3

media min II decade (°C)

13.9

13.4

media min III decade (°C)

16.7

15.6

media min. mensile (°C)

(differenza rispetto alla norma)

14.5

(+0.8)

13.7

temp. media (°C)

(differenza rispetto alla norma)

20.3

(+1.0)

19.3

giorni di gelo (media <0°C)

---

---

giorni di pioggia

5

7

giorni di neve

---

---

pioggia cumulata (mm)

(differenza rispetto alla norma)

56,0

(-23.0)

79.0

max pioggia (mm/24h)

24 (15/06)

---

temporali

4

---

pressione atm. media (hPa)

1016,3

---

grandinate

1

---

giorni con nebbia

0

---

umidità relativa media (%)

63.7

---

velocità max. vento (km/h)

69.1

---

direzione prevalente

NE

---

In sintesi: temperature lievemente più alte e piovosità inferiore alla norma

 


METEO

 

meteogualdo.gif (19135 byte)

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