L'ECO del Serrasanta

Quindicinale culturale e sociale di Gualdo Tadino, Costacciaro, Fossato di Vico, Nocera Umbra, Scheggia, Sigillo, Valfabbrica - Provincia di Perugia - Italia

N. 13 - 10 luglio 2005

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Rubrica a cura di

Carlo Petrozzi

 

Farmacia: male o rimedio per la città?


Sembra un paradosso, ma il luogo più frequentato per alleviare i nostri mali, in questo momento è quello che ne procura di più, specie per gli abitanti del centro che ormai ne fanno quasi un "caso patologico".

Parliamo ovviamente di farmacie e dei problemi che si sono creati da quando sono state trasferite dalla piazza, con conseguente disagio per molti (persone anziane, malati) e il contestuale vantaggio per pochi (proprietari e medici collegati). Cercheremo di entrare nel merito analizzando, quanto più serenamente ed obiettivamente possibile i fatti al centro di una discussione ormai cronica e improduttiva.

Il problema: perché la Farmacia Comunale non rientra al centro nella sua sede storica, ormai pronta da qualche giorno? Stando ai "si dice" (e solo a questi vorremo attenerci) queste sono le risposte:

  • iI programma elettorale della nuova Amministrazione Comunale non prevede il ritorno della farmacia in piazza, bensì nei nuovi locali della ex Posta;
  • è inutile un ritorno temporaneo nei locali di Piazza Martiri in quanto i nuovi locali saranno pronti entro il 2006;
  • -sotto il profilo economico, all'Amministrazione Comunale, non conviene riportare la farmacia in centro; nei locali attuali si è guadagnato di più (si parla di oltre 250.000 euro in più)!
  • i medici che orbitano intorno alla Farmacia Comunale si opporrebbero all'ipotesi di un ritorno in Piazza Martiri.

Prima di chiedere risposte a questi "si dice", cerchiamo di analizzare, punto per punto, le varie e complesse situazioni, sempre che siano vere.

Cari amministratori, caro sindaco, è vero che il programma per cui siete stati eletti va rispettato, ma è anche vero che, se ci sono parti migliorabili o piuttosto da cancellare, si ha il dovere di farlo. Se c'è un punto del programma sbagliato (e questo crediamo che lo sia) c'è tempo e modo per rimediare. Gli elettori che vi hanno dato il mandato di governare credo (specie in questo caso) che vi "perdoneranno" con gioia!

Sul secondo quesito siamo invece più critici, stante la situazione attuale delle opere da realizzare. E' stato assicurato (non si sa bene da chi) che la nuova farmacia comunale e il nuovo ufficio postale saranno pronti entro il prossimo anno. Se si considera che ancora non esiste un progetto, che la vecchia palazzina dovrà essere demolita, che dovranno cominciare poi i lavori di ricostruzione, per passare poi a rifiniture e arredi, e considerato infine che per il solo parcheggio ci sono voluti "diversi anni", lasciamo immaginare quanto sia realistico "un anno di tempo" per riavere in centro la farmacia.

Quanto al terzo punto, ci sembra paradossale che una amministrazione (specie di sinistra) preferisca guadagnare di più (e parliamo di medicinali!) sui cittadini, piuttosto che venire incontro a problemi ed esigenze di tutto rispetto ed anche, molto spesso, di una certa gravità. Ma non era il governo di Berlusconi che mirava solo ai profitti?

Quanto all'ultimo punto crediamo che l'opposizione di certi medici sia l'ultimo dei problemi per i loro mutuati e per tutti i cittadini in genere. Ci sono decine di locali ristrutturati o da ristrutturare a breve in centro che farebbero al loro caso: e sarebbero meno angusti di quelli attuali dove opera il loro consorzio.

Abbiamo riportato quelli che sono i "rumors" (o i "si dice") sulla vicenda farmacia, ma su questo vorremmo sollecitare l'amministrazione a darci risposte e a darle soprattutto ai cittadini, così come le vorremmo dai responsabili della farmacia e dai medici. Perché non fare una bella conferenza stampa in cui spiegare ai cittadini come stanno le cose, utilizzando, anche in modo più serio e produttivo, la TV locale? Perché non fare come in passato un Consiglio Comunale aperto e partecipato? Intanto che si muovano tutte le iniziative collaterali e, soprattutto, si parli di "verità".

Una cosa, in chiusura, vorremmo consigliare a tutti, specie a chi ci amministra: una politica inconcludente, ridotta a ripicca, inganno o muro contro muro, dove le trattative si moltiplicano e diventano per lo più inconcludenti, senza mai entrare nel merito, dove ci si parla ma non ci si capisce o si finge di aver capito un'altra cosa, dove contano gli schieramenti più che l'interesse del cittadino, è una politica che alla fine produce un risultato la cui somma è "zero". Pensiamoci un pò tutti.

La Flaminia: ma esiste davvero?

In questi giorni si fa un gran parlare di traffico e viabilità, di sensi unici e di parcheggi: tutto giusto, tutto opinabile, tutto da verificare. Ci sembra che chi più si lamenta, più ottenga! E comunque non ci sono idee chiare su come regolare il traffico dentro le mura della città.

Ma alla Flaminia ci pensa più qualcuno? E, come detto nel titolo, esiste poi davvero? Avete mai provato ad avventurarvi in certe ore del giorno nel tratto che va da San Rocco a Caselle? Per chi viaggia quotidianamente o si sposta per lavoro poi, il tratto di Flaminia da Nocera Umbra a Fossato di Vico sembra essere l'inferno: traffico pesante (per lo più proveniente dalle due cave maggiori agli opposti della città) ininterrotto, code ai semafori, accessi e crocevia intasati, gas e scarichi pericolosi per i passanti, specie in questo periodo. E la nuova Flaminia?

Sembra quasi, anche in questo caso, che a nessuno importi se stia andando avanti o se ci sia davvero. Anche qui non se ne parla, né i nostri amministratori ci assicurano e ci informano. E sembra che interessi poco anche alla stampa più "qualificata", visto che se ne trova scarsa rilevanza sui quotidiani regionali.

Abbiamo avuto modo di vedere, nei pressi di Branca, i lavori in corso per gli allacci alla Perugia-Ancona e alla nuova Flaminia, così come abbiamo visto nascere la nuova strada per Gubbio. Ma del tratto che ci interessa (a parte due cavalcavia a Cerqueto e presso San Pellegrino) non si hanno notizie.

Pur tornando su questo argomento con maggiori notizie, vogliamo anche qui chiedere lumi sullo stato dei lavori: riteniamo che i cittadini vadano informati sui tempi di realizzazione della nuova Flaminia, magari coinvolgendo anche la presidente regionale. La vorremmo più coinvolta in fatti concreti e non solo in ricorrenze e premiazioni. Restiamo in doverosa attesa di pronte risposte.

Nel prossimo numero tratteremo di turismo e ricettività, cioè di quello che era un nostro "fiore all'occhiello" e che ora è solo un ... ricordo.

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