L'ECO del Serrasanta

Quindicinale culturale e sociale di Gualdo Tadino, Costacciaro, Fossato di Vico, Nocera Umbra, Scheggia, Sigillo, Valfabbrica - Provincia di Perugia - Italia

N. 13 - 10 luglio 2005

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"Il gran rifiuto"


Sabato 25 giugno il comitato promotore per il ritorno della farmacia dell'ospedale "Calai", nella sua sede primitiva in piazza Martiri, insieme ad un gran numero di commercianti e cittadini, ha presentato le oltre 2.000 firme raccolte tra la popolazione che confermano la richiesta pressante del ritorno della farmacia nel centro storico per motivi già più volte espressi:

 

Primo fra tutti, la rivalutazione del Centro, "cuore della citta".

 

Secondo, il tenere viva la memoria del grande cittadino e donatore mons. Roberto Calai Marioni: i cittadini debbono ricordare che se Gualdo Tadino non avesse avuto tale benefattore oggi Gualdo sarebbe stato uno dei comuni più piccoli dell'alta Umbria. Le sue donazioni, ospedale, istituto salesiano, casa ospizio, convento dei Cappuccini ed altre numerose opere, hanno fatto sì che Gualdo Tadino prosperasse sotto tutti i punti di vista.

 

Ebbene, dopo questo breve preambolo, per ricordare alle nuove generazioni chi fosse mons.Calai, torniamo all'incontro di sabato quando nell'aula consiliare il sindaco di Gualdo Tadino ricevendo la massa dei cittadini e commercianti ha ribadito l'intenzione dell'attuale amministrazione, cioè : "NON FAR TORNARE LA FARMACIA" nella sua sede originaria, ma di trasferirla in piazza Mazzini perché la farmacia deve avere il supporto degli ambulatori medici (questione di cassetta!?). Inoltre ha ribadito che all’amministrazione NON dicono nulla le oltre 2.000 firme, perché loro hanno la maggioranza dei voti quale mandato ricevuto per la realizzazione del loro programma politico presentato nella campagna elettorale dove si ribadiva tale progetto.

 

Ma non considera il signor sindaco e l'Amministrazione Comunale che le 2.000 firme sono della maggioranza degli abitanti del centro storico, quando invece la loro maggioranze è composta dalle frazioni che vengono servite dalla farmacia di Cerqueto e quelli a della imminente apertura di Rigali? Ciò è una considerazione che dovrebbe far rivalutare la errata scelta e pertanto prenderne atto.

 

Comunque questo "GRAN RIFIUTO AUTORITARIO" avrà il suo peso "storico-politico" che i cittadini di Gualdo Tadino ricorderanno.

 

Ora, auspichiamo che, dopo tale atto formale, spetta ai partiti di opposizione che diano seguito e sostengano la proposta dei cittadini.

 

Italo Giubilei

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