L'ECO del Serrasanta

Quindicinale culturale e sociale di Gualdo Tadino, Costacciaro, Fossato di Vico, Nocera Umbra, Scheggia, Sigillo, Valfabbrica - Provincia di Perugia - Italia

N. 12 - 26 giugno 2005

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Ha vinto la vita!


Questa è l’unica, chiara affermazione che può essere fatta dopo lo svolgimento dei referendum del 12-13 giugno. In questi mesi abbiamo assistito ad una campagna referendaria del comitato del Si, che ha visto recluterare, nelle sue fila, tutte le più grandi testate giornalistiche italiane. A favore del referendum sono scesi in campo ex ministri della Sanità, premi nobel della medicina, filosofi ed intellettuali di vario tipo, giornalisti di fama, attori e attrici, tutti in coro a proclamare, che la scienza non può essere fermata e che l‘embrione può essere manipolato a proprio piacimento. A questo scopo si è tirato in ballo santi, si è parlato di pre-vita, di ootide, di progetto di vita ma non ancora compiuto, si è cercato di chiudere la vita umana in una definizione, in cui trovare i limiti per il non riconoscimento della dignità dell’ovulo fecondato. Ha vinto la vita!

 

Il risultato di tutto è stato il 25,9% di affluenza alle urne, a cui se sottraiamo circa l’11% di votanti che si sono espressi per il NO a tutti e quattro i quesiti, sull’eterologa siamo arrivati ad un 22% di NO, coloro che si sono espressi a favore del referendum sono veramente in una bassissima percentuale. A questo punto sono spariti quasi tutti: l’ex ministro della sanità, il premio nobel della medicina, attori e attrici, che a dire la verità sono state delle vere e proprie meteore, filosofi ed intellettuali, gran parte delle grandi firme del giornalismo. E’ rimasta solo una schiera di irriducibili, a cui va dato l’onore delle armi, che invece di analizzare serenamente il risultato fallimentare della loro iniziativa, indicono l’Assemblea dei Mille, chissà poi perché proprio mille, a fine mese, per preparare la "resistenza nei confronti dell’attacco allo stato laico".

 

E qui si vuole di nuovo riportare la sfida tra cattolici e laici, tra poteri della chiesa e poteri dello stato. Ma la difesa della vita non è un principio solamente cattolico, ma dovrebbe ispirare tutti coloro che credono nell’uomo, nella sua capacità di nascere, crescere e, perché no, ammalarsi ed anche morire. Non può la scienza pretendere di sovvertire questo schema, che, se sovvertito, determinerebbe la fine dell’essere umano come noi lo conosciamo. Ha vinto la vita!!. Cattolici e laici hanno trovato quella compattezza e quella unione di principi, che ha permesso di vincere questa sfida. Principi che oggi vengono troppo spesso messi in discussione ma che, in realtà, sono presenti profondamente nella nostra società. Ed è in nome di questi principi che il Comitato Scienza e Vita, che si è costituito a Gualdo Tadino, continuerà a lavorare ed a promuovere incontri. Ha vinto la vita!! E di questo ringraziamo anche tutti i cittadini gualdesi che non si sono recati alle urne.Grazie!

 

Dott. Umberto Balloni

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