L'ECO del Serrasanta

Quindicinale culturale e sociale di Gualdo Tadino, Costacciaro, Fossato di Vico, Nocera Umbra, Scheggia, Sigillo, Valfabbrica - Provincia di Perugia - Italia

N. 12 - 26 giugno 2005

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Palazzo e Vaccara contestano


Le recenti uscite dell’Amministrazione Comunale per incontrare la popolazione non hanno trovato il pieno consenso a Palazzo Mancinelli e Vaccara; al centro del contendere alcune scelte in animo dell’Amministrazione sulle quali la popolazione non è d’accordo. Riguardano, nello specifico, il ventilato ampliamento del civico cimitero di San Facondino e ... la riapertura della famigerata "cava Bologna".

 

In merito all’ampliamento del cimitero, gli amministratori propongono di allargarlo sul lato nord, ma ciò lo avvicinerebbe troppo al centro abitato di Vaccara, e (senza entrare nel merito delle distanze minime dai centri abitati stabilite dalla legge) a Vaccara c'è stata anche una sottoscrizione per sventarne la prospettiva, chiedendo che l’ampliamento non sia sul lato nord, ma sul lato est, in direzione della collina nota come del Col del Ciuccio, secondo un vecchio progetto.

 

La proposta, tuttavia, ha il torto di intralciare il progetto del Comune di riaprire la cava "Bologna", uno degli scempi ambientali degli anni ‘70-’80, chiusa a suo tempo per le prolungate e pressanti richieste della popolazione, per evitare danni irreversibili alle falde idriche che alimentano le sorgenti sottostanti, da cui partono vari acquedotti; l’eventuale riapertura della cava oltre a pregiudicare le sorgenti, danneggerebbe anche la frequentata struttura del Cuccos Pub, un autentico gioiello ricettivo della valle "Facondina".

 

Perché si scontrano i due progetti? I bene informati riferiscono che per evitare l’attraversamento delle frazioni con il movimento dei pesanti automezzi legato alla cava, si ipotizzerebbe un sistema di trasferimento aereo del materiale estratto (un gigantesco nastro trasportatore o una teleferica) fra i due lati della vallata, fra il sedime di cava ed il dirimpettaio Col del Ciuccio da dove, dopo il trasbordo del materiale sui camion, questi raggiungerebbero la Flaminia per la strada che costeggia il cimitero; da qui l’esigenza che l’ampliamento di quest’ultimo non interferisca con la strada del Col del Ciuccio, già nota perché utilizzata fino ad un recente passato per raggiungere la "cava di Mori".

 

I due progetti non incontrano il favore delle popolazioni e sarebbero stati bocciati anche nel corso di una assemblea della sezione DS di Palazzo Mancinelli, dove sarebbe stato espresso un no intransigente. E, per quanto ci riguarda, aggiungiamo che questo mastodontico progetto di scempio ambientale appare scarsamente coerente con i programmi di salvaguardia delle sorgenti e di valorizzazione del sito archeologico di Colle Mori; qunato all'ampliamento del cimitero, che fine ha fatto il progetto illustrato su queste colonne nel novembre 1992 dall'allora assessore Cotulelli?

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