L'ECO del Serrasanta

Quindicinale culturale e sociale di Gualdo Tadino, Costacciaro, Fossato di Vico, Nocera Umbra, Scheggia, Sigillo, Valfabbrica - Provincia di Perugia - Italia

N. 11 - 12 giugno 2005

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  CALCIO C2 

Salvi ai play-out

Il Gualdo prevale nel doppio confronto con il Fano

 

di Daniele Serroni


15calcio0511.jpg (3277 byte)Alla fine ad alzare le braccia al cielo è stata la squadra più forte. Il Gualdo meritava di vincere a Fano, dove ha colpito un palo ed una traversa. Ha vinto in casa, dove gli bastava anche un pareggio, e l’1 a 0 è un risultato che non rispecchia minimamente quello che si è visto in campo. Perché i biancorossi hanno giocato sopra le tensioni e l’importanza del match, hanno giocato sopra i tredici anni di professionismo, testimoniati dalla presenza sulle tribune di Walter Novellino, Lanfranco Chinea, Zoran Luzi, Massimo Costantini, Roberto Balducci ed il futuro papà Andrea Fiumana.

Le gambe non hanno tremato, grinta e determinazione sono state le armi che hanno consentito di vincere la battaglia. Il Fano ha perso i play-out nella gara di andata, quando non è riuscito a vincere ed ha anche visto infortunarsi i suoi esterni di centrocampo Pelliccia e Barni. La rete messa a segno da Morello, un giocatore che ha risposto alle critiche dei tifosi nel modo giusto, cioè lavorando duro negli allenamenti per presentarsi agli spareggi salvezza al top della forma, è stata fondamentale. I marchigiani sono riusciti a pareggiare con Fanesi ma nella ripresa hanno sofferto la manovra del Gualdo, che per due volte ha colpito i legni della porta di casa.

Nel finale per poco non si è materializzato il gol beffa, che avrebbe cambiato la storia di questi play-out. Per fortuna nostra Tajolini, subentrato all’infortunato Cortizo, ha risposto da campione alla conclusione ravvicinata di Garba ed ha permesso al Gualdo di tornare dalle Marche con l’1 a 1 in tasca. La gara di ritorno è stata senza storia, anche perché alle assenze di Pelliccia e Barni si è aggiunta quella del centrale di centrocampo Giorgetti. Mister Alberti ha cercato nuove soluzioni abbandonando lo schema 4-4-2 per un 3-4-1-2 che non ha dato alcun risultato. Fanesi e Garba, i due attaccanti, non sono mai stati messi nelle condizioni di fare male alla difesa di casa, nelle quale Diagouraga ha giganteggiato sulle palle alte. Il Gualdo ha trovato il gol della sicurezza sul finale del primo tempo grazie ad un colpo di testa di Chisena, servito ottimamente da Bresciani. Il Fano è così rientrato negli spogliatoi con la consapevolezza di dover segnare due reti per ottenere la salvezza. Un compito quasi proibitivo ed infatti il Gualdo ha giocato sul velluto.

Unico neo nella trionfale giornata biancorossa è stato quello di non aver segnato il secondo gol, nemmeno quando il Fano è rimasto in inferiorità numerica per le espulsioni di Niccolini al 73’ (fallo da ultimo uomo su Farrugia) e di Vitali al 76’ (doppia ammonizione). Alla fine è stata festa grande insieme ai tifosi ed ai giornalisti, una festa che è stata preparata da tempo, da quando mister Beruatto è riuscito a dare l’identità ad una squadra che, nonostante delle buone individualità, non riusciva ad esprimersi. L’allenatore piemontese ha iniziato il proprio lavoro puntando sullo schema 4-4-2, al quale si sarebbero dovuti adattare i giocatori. Si sono così imposti i vari Diagouaraga e Rossi, il primo dimostratosi un ottimo difensore centrale accanto ad un atleta esperto come Baldini, il secondo scopertosi ala destra dall’ottimo futuro. Beruatto ha poi recuperato Campese, messo in disparte da Bruniera, e Sbaccanti, che non era mai riuscito a ripagare la fiducia che gli dava il tecnico trevigiano.

La stagione del Gualdo è piena di storie, da quella di Turchi, eternamente infortunato, a quella della maglia numero uno, che durante il campionato è passata dalle spalle di Formica a quelle di Cortizo per poi adagiarsi su quelle di Tajolini, che ha iniziato l’anno da terzo portiere ma che ha fatto la parata più importante della stagione. Finalmente il futuro si è svelato e recita così: Gualdo ancora tra i professionisti, per la quattordicesima volta, in un campionato storico per la provincia di Perugia perché, insieme alla nostra squadra, ci saranno anche Gubbio e Foligno. Domenica, allo stadio "Luzi", erano presenti una ventina di tifosi folignati: Gualdo e Foligno sono due realtà che si rispettano, speriamo nasca una sana rivalità nel segno dell’amicizia e della lealtà sportiva. Noi non vediamo l’ora di assistere a Gualdo-Foligno, una partita che avrà una cornice di pubblico importante. Poi ci sarà il derby con i cugini eugubini e nuove pagine di storia saranno scritte: il sogno continua.

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