L'ECO del Serrasanta

Quindicinale culturale e sociale di Gualdo Tadino, Costacciaro, Fossato di Vico, Nocera Umbra, Scheggia, Sigillo, Valfabbrica - Provincia di Perugia - Italia

N. 11 - 12 giugno 2005

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In archivio la Xa Festa degli Statuti


Confermando i pronostici della vigilia è stata la Porta Portella (Fossato, Borgo) ad aggiudicarsi il bellissimo palio disegnato dal prof. Roberto Belardi, che un’attenta giuria di storici le ha assegnato vista la maggiore attinenza delle proprie attività e dei propri allestimenti ai canoni del medioevo fossatano. Oltre a questo aspetto nuovo che comunque potrebbe garantire in futuro un maggiore impegno e una maggiore partecipazione attiva da parte dei vari portaioli, altre sono state le cose buone da evidenziare nell’ultima edizione.

 

Il gemellaggio con il paese di Tordandrea (Assisi) e la presenza di figuranti fossatani alla loro festa il prossimo 5 giugno, sarà un momento di grande promozione per il nostro territorio e per i nostri statuti. La partecipazione dei mercanti durante i giorni della festa, con le loro arti e mestieri, è stata una iniziativa probabilmente da riproporre anche in futuro e che ha reso di sicuro più viva ed intensa la manifestazione animandola e dandogli quel tocco di medioevo che non sempre le nostre porte riescono a garantire.

 

Per la prima volta abbiamo potuto vedere i nostri monumenti degnamente illustrati attraverso delle targhe in ceramica frutto dei fondi del progetto leader plus sviluppato dall’Associazione Medioevo Fossatano in collaborazione con la passata amministrazione, che possono aiutare soprattutto i turisti a comprendere l’origine e la funzione delle nostre preziose opere artistiche. Altro particolare palese da non sottovalutare è stata la maggiore partecipazione di figuranti, soprattutto di alcune porte che per motivi ancora non del tutto spiegati, frutto soprattutto di incomprensioni, avevano in parte boicottato le ultime edizioni.

 

La mia non è certo una constatazione polemica, ma oggettiva che però fa pensare e riflettere e mi fa chiedere quale molla abbia spinto nuovi figuranti o figuranti latitanti nelle ultime edizioni a vestirsi ed a lavorare con tanto impegno quest’anno ed altri che erano parte attiva nelle passate edizioni ad abbandonare l’ultima manifestazione. Premesso che ognuno di noi possa comunque avere dei motivi validi per giustificare un allontanamento o un momentaneo disimpegno non tutti possono godere di tali giustificazioni. La Festa degli Statuti è e deve rimanere la festa di tutti, un patrimonio del nostro paese in cui tutti devono sentirsi partecipi e parte integrante lasciando da parte inutili campanilismi ed inimicizie varie. La Festa deve servire ad unire e a ricordare ai nuovi fossatani quanto grandi siano stati i nostri predecessori. Da fossatano avrei voluto e vorrei vedere sempre una partecipazione ed un impegno costante per qualsiasi iniziativa e progetto presente nel nostro comune. Vorrei che fra frazioni, fra associazioni, fra enti si riesca a lavorare con uno spirito costruttivo. Vorrei che si lavori per la festa e per ogni altra attività del territorio perché realmente coinvolti, convinti, appassionati. Vorrei che ci si senta più orgogliosi di essere fossatani e, a prescindere da chi ci rappresenta, si collabori sempre per il benessere del nostro comune. Con la speranza che la Festa degli Statuti e tutte le altre iniziative possano crescere e perfezionarsi, ringrazio tutte le persone che a vario titolo ed in vario modo hanno collaborato alla riuscita di questa magnifica manifestazione.

 

William Stacchiotti

FOSSATO DI VICO

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