L'ECO del Serrasanta

Quindicinale culturale e sociale di Gualdo Tadino, Costacciaro, Fossato di Vico, Nocera Umbra, Scheggia, Sigillo, Valfabbrica - Provincia di Perugia - Italia

N. 11 - 12 giugno 2005

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Editoriale


Dal Comunicato del Direttivo della Pro Tadino si evince che l’annoso disinteresse della cittadinanza per le sorti dell’Associazione negli ultimi tempi ha determinato le condizioni perché la stessa diventasse oggetto di una autentica operazione di abbordaggio, manifestatasi nell’ultima assemblea, con metodi presi dalla politica che non si erano mai verificati in 50 anni di vita dell’Associazione e che, quantunque momentaneamente contenuti per questioni procedurali, hanno messo in evidenza la costituzione di un gruppo eterogeneo portatore di obbiettivi ben precisi.

 

Quali obbiettivi? La presidenza e la gestione della Pro Tadino, che è sempre più legata al finanziamenti dell’Amministrazione Comunale? Non lo sappiamo.

 

La gestione e i conti del giornale, come dicono i bene informati? Certo sono venute meno le condizioni ambientali in cui, nel lontano 1987, l’Associazione Turistica Pro Tadino decise la pubblicazione di questa testata, che il sottoscritto registrò presso il Tribunale di Perugia e assumendone la direzione.

 

Ma, in questi anni, attraverso L’ECO del Serrasanta, rivendichiamo di aver fatto giornalismo pulito, non servile, né di bottega, in virtù di una autonomia piena, deliberata a piu riprese dagli organi direttivi dell’Associazione, con la massima apertura a tutte le istanze, da Alleanza Nazionale a Rifondazione Comunista, da corpo redazionale in cui è stato dato spazio a tutti, e solo chi non ha voluto non vi ha scritto; 18 anni, durante i quali si è costituito un legame con una sempre più vasta platea di lettori in ogni parte d’Italia, d’Europa e nel mondo, guadagnandoci stima, apprezzamento e riconoscimenti per il nostro lavoro disinteressato. Quanto ai conti del giornale sono comunicati annualmente al Registro Operatori delle Comunicazioni, e sono a disposizione di chiunque abbia titolo per chiederne la verifica: registri di 18 anni e relativa documentazione che provano l’assoluta autonomia finanziaria del giornale dalla Pro Tadino, in virtù di una gestione oculata dei fondi che provengono dalle vendite, dagli abbonamenti che rendiamo pubblici, e dalla raccolta pubblicitaria, fino a diventare in casi estremi, la stampella che ha garantito la sopravvivenza dell’Associazione.

 

Il direttore? chi ha fondato il giornale non ha mai preventivato di esserne il direttore a vita e in più occasioni ha espresso ai collaboratori l’intendimento di chiudere questa esperienza; non ha quindi da difendere un posto, né una retribuzione che non c’è mai stata; come non c’è mai stata la presunzione che il nostro lavoro fosse privo di difetti e non si potesse fare meglio.

 

Se l’obbiettivo dell’operazione denunciata dal direttivo della Pro Tadino è l’assalto al giornale, spiace che i protagonisti della vicenda, verso i quali abbiamo sempre dimostrato la massima disponibilità, abbiano preferito tramare nell’ombra un’operazione che avrebbe potuto essere gestita alla luce del sole.

 

Nell’incertezza sull’evolversi della vicenda ci riserviamo di tenerne informati i lettori e la opinione pubblica a tempo debito.

 

Valerio Anderlini

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