L'ECO del Serrasanta

Quindicinale culturale e sociale di Gualdo Tadino, Costacciaro, Fossato di Vico, Nocera Umbra, Scheggia, Sigillo, Valfabbrica - Provincia di Perugia - Italia

N. 10 - 22 maggio 2005

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Informazione e questioni ambientali

 

di Giuseppe Pellegrini


La crescita smisurata dei rifiuti solidi urbani rappresenta per l’ambiente uno dei principali problemi del nostro paese, generando un’attenzione sociale forte e diffusa, con risvolti ambientali e sanitari. In Italia, il legislatore ha intrapreso azioni decise che hanno portato a norme sicuramente innovative e, per certi versi, rivoluzionarie se confrontate con la tendenza della popolazione. Queste scelte non hanno contribuito all’attenuazione del fenomeno, anzi, nella nostra Sigillo hanno contribuito ad aumentare tensioni sociali che non si vanno attenuando; in altre parole togliere dalle vie e piazze i cassonetti ed i contenitori della carta ha accentuato il disagio dei cittadini, i quali, hanno dimostrato la loro protesta con il depositare le buste della nettezza urbana dove prima erano i cassonetti.

 

In altre parole una forma di protesta talmente evidente, ma tanto evidente quanto è contraddittoria e inopportuna la presentazione che ne fa il sindaco nell’opuscolo, portato a tutte le famiglie relativo alla raccolta diversa a porta a porta, ove si legge: "La raccolta differenziata dei rifiuti è ormai entrata da qualche tempo nelle case e nelle abitudini dei cittadini di Sigillo, ed è sicuramente un elemento fondamentale e qualificante per continuare a seguire un percorso di miglioramento e di salvaguardia dell’ambiente. Pertanto l’Amministrazione Comunale ritiene di poter puntare ad un nuovo obiettivo, che mira al raggiungimento di percentuali sempre maggiori di raccolta differenziata, così come richiesto dalle norme statali e regionali ...".

 

Queste parole hanno sortito l’effetto contrario di quanto era nei piani dell’amministrazione, poiché la raccolta non è mai entrata nelle case e nelle abitudini dei Sigillani ed il semplice fatto che i cittadini hanno messo in atto questa protesta lo dimostra ampiamente. Continua il sindaco: "L’Amministrazione Comunale intende ringraziare anticipatamente tutti i cittadini e le aziende per la disponibilità e la collaborazione che sapranno sicuramente dimostrare in quest’importante fase per il Comune di Sigillo".

 

A nostro modo di vedere questa fase ha già dimostrato che i cittadini di Sigillo, per questo tipo di raccolta differenziata non sono concordi, anzi, il semplice atto di lasciare i loro ricordi sul luogo dove prima era il cassonetto è ampia dimostrazione di non gradimento di questa raccolta differenziata. Ma nel cuore dei Sigillani vi è un altro motivo di perplessità: "Perché i Comuni a noi vicini non hanno aderito a questa "raccolta differenziata a porta a porta?. Non sarà com’è successo per l’acqua potabile, dove il nostro Comune si è precipitato a aderire, mentre altri alla data odierna ancora non lo hanno fatto?". Non mi sento di condannare gli abitanti ed il loro modo di protestare, come non mi sembra giusto imporre loro leggi dello Stato o Regionali, quando altri Comuni non lo fanno.

 

E vorrei fare un’altra considerazione: "Se è possibile incatenarsi ai binari del treno, oppure sostare sui binari, ritardare e quindi bloccare i treni, entrare negli stadi e far sospendere le partite di calcio, bloccare autostrade perché i rifiuti di una Regione non sono bene accolti dalla Regione stessa", il gesto degli abitanti di Sigillo mi sembra il meno grave, perché "doveroso quanto ingenuo"; e vorrei ricordare agli amministratori che il detto: chi semina vento, raccoglie tempesta, è quantomai valido ed attuale.

 

Ci consola il fatto che nell’opuscolo di cui sopra si legge: "Progetto sperimentale per la raccolta dei rifiuti urbani". Se questo è il risultato dell’esperimento è necessario dichiarare il fallimento del progetto stesso. Inoltre vorrei precisare che: "Aree escluse dalla sperimentazione Case sparse e Val di Ranco", significa che le case sparse, non s’identificano con il campo della fiera o Campo Gianni, ma, tutte le case coloniche sparse per la campagna di Sigillo.

SIGILLO

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